Dragon Quest V: La Sposa Del Destino
Torna Dragon Quest con la Sposa Del Destino!
By Igino Nardino, 31/05/2009
Il ritorno di Dragon Quest su DS
Come promesso da Square-Enix, ecco arrivare in Europa anche il quinto capitolo della saga di Dragon Quest, intitolato Dragon Quest V: La Sposa Del Destino. Secondo capitolo di quella che viene chiamata trilogia Zenithia composta dagli episodi IV, V e VI della serie, anche questo episodio sviluppato sempre da ArtePiazza è un remake migliorato in diversi suoi aspetti per console Nintendo DS, del titolo uscito originariamente nel 1992 per la console SNES. Scopriamo insieme se il lavoro fatto dai ragazzi di ArtePiazza su questo titolo raggiungerà le stesse vette toccate dal capitolo precedente.
Raccontare una vita
La prima differenza rispetto al precedente episodio risulterà il metodo di racconto della storia, non più divisa in capitoli in cui utilizzare personaggi differenti, ma concentrata sin dall’inizio su di un unico personaggio che sarà il nostro protagonista. In pratica seguiremo la vita di quello che inizialmente è un bambino di sei anni impegnato a viaggiare continuamente con il padre, fino a veder proseguire la storia negli anni, e vederlo persino sposare con una ragazza che sarà scelta da noi. Senza svelare ulteriori particolari della trama, nel corso dell’avventura verremo accompagnati come sempre da altri personaggi reclutabili durante i nostri viaggi, per cercare di scoprire quale oscuro e misterioso passato si cela dietro il nostro protagonista.
Tanti compagni da reclutare
Esattamente come il precedente capitolo ed il resto di questa celebre saga, il gameplay risulterà quello di un classico RPG. Nel corso dell’avventura viaggeremo in un mondo molto vasto in cui troveremo villaggi e città in cui riposare negli alberghi, comprare equipaggiamenti e oggetti nei negozi appositi, salvare i progressi di gioco come al solito nelle chiese e persino giocare d’azzardo nei casinò nei quali ricevere oggetti molto rari e utili, sempre ammesso che riusciremo a vincere. Oltre a questi luoghi di svago, come sempre per avanzare nell’avventura dovremo affrontare le esplorazioni dei vari dungeon che spazieranno dalle solite caverne a castelli, tanto per citarne alcuni, e in cui sarà possibile salvare tramite il salvataggio rapido inserito dagli sviluppatori, in modo da non disperarci eccessivamente nel caso di una prematura dipartita dovuta ad uno scontro finito male. Infine nella mappa del mondo in cui ci dovremo muovere per raggiungere i luoghi citati, sarà possibile affrontare combattimenti con i nemici, che come nella migliore tradizione RPG saranno indispensabili per aumentare l’esperienza e quindi il livello dei nostri personaggi. Riguardo agli scontri, come da tradizione si svolgeranno tramite incontri casuali, e durante il combattimento la visuale sarà in prima persona, mostrandoci quindi solamente il nostro avversario. In generale si può notare anche un miglioramento dell’IA dei nostri avversari, che potranno regalare scontri relativamente divertenti e appaganti, soprattutto per quanto riguarda i boss, anche se affrontando i dungeon con il giusto equipaggiamento ed un progressivo avanzamento dell’esperienza, gli scontri non saranno certo insuperabili. L’innovazione apportata dagli sviluppatori a questo episodio riguarda la possibilità che avremo di reclutare nel nostro gruppo, oltre ai personaggi principali, anche dei mostri, che nel momento del bisogno potranno rivelarsi dei validi compagni di avventura. Alla fine di diversi scontri, potrà infatti capitare che un nostro avversario ci chieda di accompagnarci nel nostro viaggio, e potremo in totale scegliere tra circa 60 mostri, ovviamente con abilità differenti; oltre al nostro gruppo potremo portarne in giro un massimo di quattro, mentre le altre reclute verranno lasciate in un luogo apposito, dove potremo recarci in qualsiasi momento per cambiare compagni. Passando alle funzioni del DS, sarà possibile constatare che, esattamente come il precedente capitolo per console portatile, non sono stati utilizzati il touch-screen ed il microfono, una mancanza che i ragazzi di ArtePiazza avrebbero certamente potuto colmare per rendere i combattimenti e l’avventura generale ancora più divertente. Sorte diversa per lo schermo superiore, utilizzato anche qui continuamente, nelle città e nei dungeon per ampliare la visuale, durante i combattimenti per visualizzare lo status dei personaggi ed infine nella mappa del mondo per visualizzare l’intera mappa del gioco. Utilizzata anche la wi-fi connection della console per scambiare con altre persone che posseggono una copia del gioco i tanti oggetti rari collezionabili provenienti da varie parti del mondo di Dragon Quest, tutti visualizzabili in un luogo apposito, il museo, altra piacevole aggiunta degli sviluppatori a questo remake.
Ancora un poco e la perfezione è vicina
Passando al comparto tecnico del titolo può essere notato anche qui un leggero miglioramento della grafica generale degli ambienti, sviluppati come sempre in 3D, mentre i personaggi risulteranno sempre ben curati e disegnati in modo da essere molto colorati, come di consueto dalle abili mani di Akira Toriyama. Anche in questo episodio sarà poi possibile ruotare la visuale durante l’esplorazione dei villaggi per trovare oggetti nascosti o poco visibili. Per quanto riguarda il comparto sonoro, esattamente come il precedente, troveremo gli effetti sonori classici e abbastanza vecchi, mentre le musiche saranno presenti in numero maggiore e tutte molto belle e perfette nei vari momenti dell’avventura, con l’aggiunta di alcuni classici intramontabili della serie. Infine altro aspetto degno di nota è la longevità davvero ottima come il precedente episodio, che si aggira intorno alle 25 ore per il completamento dell’avventura principale, ulteriormente espandibili grazie alle missioni secondarie presenti, al reclutamento di tutti i mostri disponibili del gioco, ed infine al recupero di tutti gli oggetti rari da collezionare nel già citato museo; insomma il tempo di gioco potrà aumentare fino ad arrivare anche ad oltre 35 ore di divertimento.
Conclusioni
Anche questa volta i ragazzi di ArtePiazza sono riusciti a creare un remake per DS davvero notevole e ben sviluppato. Unica pecca può essere trovata nella scarsa implementazione del touch-screen e del microfono, purtroppo anche questa volta inutilizzati. Comunque la trama sempre avvincente e anche migliore rispetto al precedente Le Cronache Dei Prescelti, la grafica ed il design dei personaggi e degli ambienti ottimamente sviluppati, una longevità splendida che regala oltre 30 ore di gioco, ed infine delle musiche azzeccate nelle varie situazioni da affrontare faranno anche di questo capitolo uno dei migliori mai creati per la console portatile Nintendo. Se ancora non l’aveste capito, Dragon Quest V: La Sposa Del Destino è consigliato a tutti i possessori della console Nintendo DS che volessero giocare un RPG che pur avendo alla base una trama e delle meccaniche di gioco di oltre 15 anni, risulta ancora oggi un titolo perfetto per passare delle ore intense e divertenti, adatto a qualsiasi videogiocatore. Titolo assolutamente da non perdere, in attesa del terzo e conclusivo capitolo della trilogia Zenithia.
Info
SVILUPPATORE:
ArtePiazza
EDITORE:Square-Enix
GENERE:Rpg
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:Nintendo DS
GIOCATORI:Singleplayer
Voti
| Grafica: | 90 |
| Sempre ottima e leggermente migliorata rispetto al precedente capitolo | |
| Sonoro: | 90 |
| Musiche perfette e piacevoli | |
| Giocabilità: | 91 |
| Classica e mai fastidiosa | |
| Longevità: | 88 |
| Ottima per un titolo DS | |
| GLOBALE: | 90 |
| Un RPG da avere assolutamente | |
| Pro: | Contro: |
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