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Dustforce

Quando lo sporco regna sovrano!

By Nicolò Azzolini, 02/02/2012

Un nuovo motivo per massacrare i nostri Pad! Se avete completato del tutto VVVVVV, salvando tutti i personaggi e completando le numerose schermate o se avete devastato il pad a furia di testare quel maledetto livello di Super Meat Boy provato e riprovato allo sfinimento con l’obiettivo ben impresso nella testa di battere il record del vostro amico, e ora non sapete più come passare il vostro tempo, non abbiate paura... È infatti arrivato da poco un nuovo precision platform pronto ad emozionarvi, divertirvi, ma sopratutto a farvi scoprire insulti per i quali ringrazierete di essere da soli in casa davanti allo schermo del vostro PC. Il suo nome è Dustforce e ha tutte le potenzialità necessarie per farvi dimenticare completamente qualsiasi altro titolo. Sviluppato dal team indipendente Hitbox, Dustforce è stato da poco rilasciato tramite la piattaforma Steam; attualmente disponibile alla modica cifra di 6,99€, il prodotto indie in questione è semplicemente un vero affare considerata la quantità di divertimento in gioco. L’ambientazione, sebbene in secondo piano in un gioco che fa del proprio gameplay il suo punto cardine, regala parecchie soddisfazioni. Non c’è uno stralcio di trama da seguire: tutto quello che sappiamo è che dobbiamo prendere il controllo di uno spazzino/inserviente in un mondo di gioco dove l’unico nemico è la polvere e la sporcizia. In Dustforce, infatti, oggetti comuni e animali vengono trasformati in pericolosi nemici da evitare ad ogni costo. Il mondo è diviso in quattro diverse ambientazioni, ognuna caratterizzata in maniera differente: abbiamo infatti la foresta, la città, la vecchia casa abbandonata e il laboratorio. Ognuna di queste ambientazioni propone una tipologia diversa di sporco e uno stile grafico differente. Già nel tutorial che ci accoglie al primo avvio, è possibile intuire le potenzialità di questo titolo. Le meccaniche ricordano quelle di Super Meat Boy, ma con sostanziali differenze: innanzitutto le azioni a disposizione del nostro personaggio, che per inciso può essere scelto tra i quattro disponibili, differenziati per il colore caratteristico e lo strumento usato, vanno ben oltre la semplice e classica combinazione movimento e (doppio) salto. In Dustforce è di fatti possibile, se non vitalmente necessario per il prosieguo e il superamento della maggior parte dei livelli, sfruttare lo sprint e i tasti di attacco leggero e pesante, ottimi per sbarazzarsi dei numerosi nemici. Profondità ancora maggiore è donata dall’abilità dei personaggi di sfruttare la superficie a proprio vantaggio tramite la pressione del giusto tasto posizionale. Saltando verso una parete e tenendo premuto la freccetta indicante la suddetta, il nostro personaggio correrà per una manciata di secondi su questa superficie. Allo stesso modo è possibile correre su soffitti premendo il tasto su e scivolare velocemente lungo dei pendii premendo la freccia giù. Il sistema funziona alla perfezione e riesce a donare lo spessore che spesso manca a molti altri platformer. Inoltre, i comandi si dimostrano più che funzionali ed i movimenti sono sempre molto fluidi: a differenza di altri titoli simili, Dustforce è davvero godibile tramite tastiera e non obbliga a possedere un pad. In ogni caso il modo migliore di apprezzare tanta profondità, è provare con mano il gioco stesso, magari tramite la versione dimostrativa. Per quanto riguarda il level design, il lavoro svolto è notevole: i livelli sono sempre vari e offrono sfide interessanti. L’unico problema riguarda alcuni punti di certi stage nei quali lo sfondo si confonde con le vere e proprie superfici sulle quali è possibile muoversi. Ciò si verifica raramente, ma provoca rabbia e frustrazione, in particolar modo se questo si verifica verso la fine del livello. Tutto sommato, i livelli di gioco, seppure con qualche eccezione, non rappresentano una sfida così elevata, sopratutto se paragonati a quelli finali di Super Meat Boy o a qualche schermata di VVVVVV. Completare gli stage non è mai impossibile, anche perché troverete sparsi per l’ambiente vari checkpoint. Se però si guarda all’offerta videoludica completa, si capisce che Dustforce è maledettamente difficile, anche di più (secondo il parere di chi vi scrive) degli altri platformer nominati. Questa difficoltà risiede principalmente nel fatto che non è sufficiente arrivare alla fine di ogni livello per poter accedere al successivo. Il gioco presenta una struttura abbastanza libera, che mette a disposizione fin dall’inizio numerosi livelli da provare: l’ordine in cui li si vuole affrontare è del tutto lasciato alla scelta del giocatore. Come sbloccare dunque un determinato livello successivo? “Semplicemente” utilizzando la chiave che si ottiene completando senza alcun errore un qualsiasi livello disponibile. Alla fine della nostra prova, infatti, ci vengono assegnate due valutazioni... La prima riguarda la percentuale di sporcizia pulita durante la corsa: per questo dunque non basta arrivare alla fine del livello, ma è necessario pulire al meglio le superfici di gioco e liberare i vari oggetti e animali trasformati in nemici. In più, anche il tempo di completamento è fondamentale: la seconda valutazione viene assegnata in base alla finezza con la quale viene completato un livello. In parole povere, spazzando e pulendo sporcizia successivamente si attiverà una combo che si arresterà non appena si rimarrà senza toccare sporco per qualche secondo. Capirete dunque l’estrema difficoltà di questo titolo che obbliga a ripetere ogni livello decine e decine di volte fino a riuscire a completarlo alla perfezione: la maggior parte delle volte basterà anche il più piccolo degli errori per costringerci a premere il tanto odiato tasto di restart. Come se non bastasse, se completando un livello la sensazione è quella di poter essere in grado di fare qualsiasi cosa, basterà una rapida occhiata alla leaderboard che il gioco mostra a fine livello per farci sentire degli inetti. Vedere che lo stesso livello è stato completato da qualcun’altro nel terzo del tempo che avete impiegato voi non è mai una bella cosa. Su questo fattore hanno sicuramente puntato i ragazzi di Hitbox per fornire un’alta rigiocabilità. Per incentivare ulteriormente gli assalti alla top ten, è possibile visionare le corse degli altri giocatori per apprenderne segreti e trucchetti. Il titolo comprende anche una divertente modalità multiplayer fino a 4 giocatori, che però funziona solo localmente sullo stesso PC e permette sfide appassionanti tra inservienti e “agenti dello sporco” nella modalità King of the Hill o Deathmatch. Sebbene non ancora disponibile, è stato annunciato anche un level editor, disponibile più avanti tramite aggiornamenti e che siamo sicuri si rivelerà fonte di centinaia di contenuti e livelli aggiuntivi. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, Dustforce vanta una direzione artistica sopra le righe, con una grafica semplicissima ma molto evocativa in stile cell shading. Le animazioni sono perfettamente integrate nelle schermate di gioco, sia quelle dei personaggi, che appaiono fluide e maestose in ogni acrobazia compiuta, sia quelle dei vari animali e oggetti che si trovano nei livelli: l’orso, ad esempio, se colpito più volte e liberato dalle foglie, si esibirà in un enorme sbadiglio, per poi tornare a dormicchiare tranquillo. Anche il sonoro è di buon livello, con musiche ambientali molto orecchiabili. A conti fatti, Dustforce è un platform coi fiocchi, in grado di fornire ore e ore di divertimento e di sfide interessanti, ai limiti dell’impossibilità. È un titolo che tutti possono giocare, ma che solo in pochi saranno in grado di apprezzare realmente in tutta la sua profondità a causa della sua difficoltà e del suo puntare alla perfezione. Se siete fan dei platform games e amate le produzioni particolarmente difficili, Dustforce è ciò che fa per voi.


Pagina ufficiale: Dustforce
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Info

SVILUPPATORE:

Hitbox

EDITORE:

Hitbox

GENERE:

Piattaforme

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 85
Colorata, semplice ed efficace. Ottime animazioni
Sonoro: 80
Soundtrack d'effetto
Giocabilità: 90
Ottima giocabilità sotto tutti i punti di vista: semplice ma profondo
Longevità: 95
Massima rigiocabilità e numerosissimi livelli differenti.
GLOBALE: 90
Uno dei platform games più riusciti degli ultimi anni.
Pro:Contro:
  • Molto difficile e impegnativo
  • Rigiocabilità alle stelle
  • Comparto tecnico d'effetto
  • Molto difficile e impegnativo
  • Manca una modalità multiplayer online