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Recensione di
Dynasty Warriors: Gundam 2
per PlayStation3

Scendono in campo i giganti della guerra  
Una leggenda chiamata Kidou Senshi

Molti dei nostri lettori sono grandi fan, oltre che di videogiochi, dell’animazione, in particolare quella giapponese, che ha ispirato moltissimi film e videogames. Stavolta parliamo proprio di uno di essi, e mai come in questo caso il nome spiega tutto: Dynasty Warriors: Gundam 2, ovveroil seguito del primo episodio comparso tanti mesi fa su PlayStation 3, che porta all’unione due universi che hanno in comune gli scontri e gli eroi, Dynasty Warriors e il mondo di Gundam. Due serie agli antipodi, una di impostazione e ambientazione classica, l’altra universalmente riconosciuta come una delle pietre miliari della fantascienza, che si sposano perfettamente in questo videogame, dando vita ad un frenetico omaggio dedicato ai fan di Amuro Ray e Char Aznable, i due indimenticabili protagonisti che hanno fatto di Gundam una leggenda.

La leggenda dei Newtype

La saga di Gundam è senz’altro una delle più longeve ed apprezzate del panorama mondiale, con appassionati che, in ogni lingua e con alle spalle qualsiasi retaggio culturale, osannano il culto del Newtype e sognano il giorno in cui qualche scienziato pazzo costruirà davvero un Mobile Suit (che altro non è che un enorme robot). Proprio i Newtype e la leggenda che ruota intorno a loro è il cardine attorno a cui sono state costruite decine tra serie anime, OAV, lungometraggi e manga: nel mondo di Gundam infatti c’è solo la guerra tra la Federazione Terrestre ed il Principato di Zeon. Non esiste la pace e lo scontro non è più campo per i mortali corpi degli esseri umani: è il terreno ideale per i Mobile Suit, enormi robot pilotati dai migliori piloti, terrestri o zeoniani che siano. Eccellenza dunque, ma tra di loro ci sono pochissimi eletti che sono in possesso di qualità sovrumane, con riflessi e percezioni extrasensoriali che li rendono di fatto delle divinità della battaglia. Questi sono i Newtype ed i due più illustri esponenti altri non sono che gli eterni rivali Amuro Ray e Char Aznable, entità in grado di far pendere l’ago della bilancia a favore della propria fazione.

Questo è Dynasty Warriors: Gundam 2

Sebbene non sia una trasposizione fedele della serie originale questo titolo attinge a piene mani da diverse ambientazioni e storie dell’universo di Gundam, rendendo la trama di Dynasty Warriors: Gundam 2 sin dal primo momento attraente anche a chi di Mobile Suit non ha mai sentito parlare, riprendendo tematiche e soprattutto mezzi da una miriade di serie animate prodotte da vent’anni a questa parte, come la serie originale Mobile Suit Gundam, o le serie Z e ZZ, passando per la F91 e la Wing e concludendo con la recentissima Seed Destiny, andando a formare una lista di quasi 60 Mobile Suit, tra Gundam, Zaku, Gelgook, Mark II e tutti i mezzi che hanno decretato il successo della serie. Come se non bastasse, per stuzzicare la fantasia dei videogiocatori, alla Koei hanno pensato bene di rendere possibile la combinazione di qualsiasi pilota disponibile con diversi MS disponibili, ampliando di fatto la scelta disponibile e aprendo nuovi scenari in termini di gameplay.

Evoluto al punto giusto

Nonostante la vocazione apparentemente arcade, Dynasty Warriors: Gundam 2 ha un indubbio pregio, che non risiede unicamente nella azione frenetica che lo contraddistingue bensì nell’uso da parte del videogiocatore del cervello. Infatti in questo secondo capitolo non basterà scegliere un MS ed eseguire combo sino a sfracellarvi i pollici, perchè servirà un pizzico di acume tattico, senso dell’orientamento (in particolare nello spazio) e una conoscenza sempre migliore dei Mobile Suit: conoscerne i pregi e i difetti, combinando determinati mezzi con una ristretta cerchia di piloti (anch’essi dotati di caratteristiche che influenzano il gameplay), sarà indispensabile per il raggiungimento di determinati obbiettivi e influenzerà pesantemente, a difficoltà non basse ovviamente, l’andamento delle battaglie. La meccanica di gioco è ripresa fedelmente dal predecessore, sebbene apporti diverse migliorie, tuttavia le maggiori perplessità riscontrate nel corso della prova provengono dalla scelta degli sviluppatori di rendere poco interattivo l’ambiente circostante alla battaglia. In pratica nessun oggetto delle ambientazioni sarà influenzato dal vostro passaggio. Un vero peccato, viste le qualità del titolo in questione, a cui si somma un persistente difetto che è figlio della serie di Dynasty Warriors: i danni. In molti non ci pensano, ma introdurre i danni (come avviene già in diversi racing game) con i robot è oramai una cosa indispensabile, che curiosamente quasi nessuno mette in pratica. Se da un lato è comprensibile che non sia possibile far vedere un guerriero con un braccio tagliato via, per quale motivo bisogna togliere un elemento importante come questo, che influenza molto il gameplay, in un videogame con i robot, a maggior ragione se si tratta di Mobile Suit?

Sonoro e multigiocatore

Il comparto sonoro di Dynasty Warriors: Gundam 2 è riccamente rifinito, con effetti ripresi dalle innumerevoli serie animate originali, che contribuiscono ad ammantare questo videogame, assieme a musiche gestite molto bene in battaglia, con quella aura tipica di una vera serie di Gundam. Nonostante non sia presente una modalita online (che forse avrebbe finito per snaturare il gioco) è da segnalare la presenza di una modalità multiplayer a due giocatori, che potranno cooperare in diverse missioni all’interno del gioco, rendendo l’esperienza sicuramente meno arcade, permettendoci di godere in compagnia dell’aiuto di qualcuno nelle frenetiche sessioni di gioco che si affrontano nel corso dell’esperienza.

In conclusione

Dynasty Warriors: Gundam 2 è riuscito laddove si era fermato il suo predecessore, apportando sostanziose novità in ambito gameplay, introducendo numerose nuove unità selezionabili e aumentando parecchio il livello di difficoltà globale del gioco. Un prodotto consigliato ovviamente ai fan della saga di Gundam e a tutti gli appassionati degli anime giapponesi, tuttavia se pensate che Amuro Ray sia il nome del vostro vicino di casa oppure che Char Aznable sia una marca di cereali forse fareste bene a farvi qualche partita a questo videogame...

VERSIONE IMPORT

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Koei
PUBLISHER
Namco Bandai
SITO UFFICIALE
dynastywarriorsgunda...
GENERE
Mech/Picchiaduro
GIOCATORI
1 - 2
ONLINE
NO
CONSOLE
Ps3
Pagella
Grafica: 88
Grafica ottima
Sonoro: 82
Effetti ripresi dagli Anime
Giocabilità: 77
Gameplay frenetico e coinvolgente
Longevità: 74
Buona durata complessiva
GLOBALE: 81
“Benvenuti nell'Universal Century”


Pro:
  1. + Grafica curata
  2. + Azione frenetica e complessa

Contro:
  1. - Ambienti poco interattivi
  2. - A volte caotico




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