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Recensione di
Echochrome
per PSP

Guardate il mondo con un'altra prospettiva

Cambia le tue percezioni, se vuoi tuffarti in questa realtà
Cercate per qualche secondo di portare tutta la struttura del canonico videogioco alle origini con il classico tocco della bacchetta magica: vedrete apparire accanto ad una grafica impoverita e servita in bianco e nero, un armonioso intreccio di prospettive lineari che ricordano da vicino le ore scolastiche di Disegno e Tecnica, o addirittura i tratti di qualche gioco mentale passato, ripreso con fantasia da qualche vecchio testo. Più semplicemente, provate ad immaginare un foglio bianco sul quale un omino quasi stilizzato precipita, e deve trovare al più presto la via d’uscita camminando su e giù per 56 strutture colme di scale, trabocchetti e buche, da girare e rigirare con l’amata PSP, in modo da trovare i propri alter- ego, ed andare dritti alla conclusione del gioco . Tutto qua? In effetti sembra l’illustrazione di un classico gioco per Commodore 64 (mitico!), ma dietro a cotanta semplicità e ovvia titubanza, regna una struttura da fiore all’occhiello, e tutta la classe al seguito che solo la Sony Computer Entertainment può attingere dall’ampia fonte dell’originalità. Ed è così che nasce un signor Puzzle Game, Echochrome... continuare a leggere per credere.
Accanto alla semplicità è la tecnica che brilla
Capire il concetto base di Echochrome non è affatto complicato, se non altro ognuno passerà qualche piacevole quarto d’ora per impratichirsi nelle 5 regole principali che formano il gioco: tali leggi della prospettiva illustrate a seguire.
1.‘Il principio del percorso’: ovvero quando due strade sono a prima vista interrotte ma ruotando il disegno si ricongiungono.
2. ‘Il principio del buco nero’: quest’elemento nella galassia attrae i corpi per trasportarli in altre dimensioni (si ipotizza) , nel titolo invece vengono utilizzati dal nostro personaggio per ‘cadere’ da un segmento all’altro in modo tale di proseguire il cammino.
3. ‘Il principio della caduta’: purtroppo sempre gli stessi buchi neri, talvolta, possono invertire il compito di alleati. Infatti sono anche responsabili della morte del player se esso vi finisce dentro senza seguire il nesso logico che il livello affronta in quel momento.
4. ‘Il principio magico’: prende questo nome poiché se da un segmento all’altro vi è una voragine del percorso, basta ruotare il disegno per far sì che l’omino non veda tale interruzione e continui a camminare.
5. ‘Il principio del buco bianco’: in pratica oltre ai già menzionati buchi neri esistono anche i buchi bianchi, i quali servono per saltare da una posizione bassa ad una più alta.
Rispettando questi accorgimenti fondamentali risulterà tutto più facile, ma va da sé che capirete meglio il gioco quando lo avrete tra le vostre bramose articolazioni.
Un’avventura illimitata
Il bello di ‘‘Echochrome’ non conosce davvero limiti e basa il suo futuro successo aggrappandosi alla fantasia e alla curiosità che puntualmente si avverte nell’aria in titoli dalla struttura piuttosto originale. Un gioco come la produzione Sony scuote il mondo dei Puzzle game soprattutto grazie alla colonna sonora e all’estrema longevità. Infatti, in compagnia di ben 56 affascinanti livelli divisi in 3 sotto- modalità, si avrà la strepitosa possibilità di costruire i propri impianti di gioco grazie ad un semplice Editor... non è davvero roba offerta tutti i giorni. Si potranno riempire i propri quadri di buchi bianchi neri, interruzioni di percorso, inserire un ‘manichino’ animato che ostacolerà il vostro cammino, e chi più ne ha più ne metta. E a completare il discorso è stata inserita la modalità ‘Infinite’ dove senza limiti di tempo, ma con l’aggiunta di due nemici a complicarvi la vita, dovrete recuperare le sospirate ‘ombre’, utili a completare l'avventura. Passando al sonoro niente sembra essere lasciato al caso: per questa edizione sono stati scelti temi classici talmente realizzati bene che se agitate la PSP, potreste sentire l’insigne Beethoven imprecare nella sua madrelingua! Il gameplay è semplicissimo, poiché con lo stick ed i pulsanti ‘X’ e ‘Triangolo’ ci sarà da ruotare la prospettiva, fermare il nostro eroe e aumentare la sua andatura. Per quanto riguarda l’impatto Grafico, invece, diciamo soltanto che tutti i livelli sono stati disegnati con la logica della situazione circostante, quindi tutto risulta piuttosto spartano, ma è perfetto nel contesto che deve rappresentare.
Il gioco è servito
Bianco e nero: questi due colori sono gli unici che troverete all’interno del gioco, due tinte che naturalmente si contrappongono, ma che per una volta si fondono a meraviglia su di una produzione da possedere costi quel che costi. Echochrome rappresenta la vittoria morale dei ragazzi della SCE Studios Japan su tutti quelli che ancora vedono come qualcosa di introvabile sia la fantasia che l’originalità; dunque un plauso a scena aperta a chi ancora tiene in alto questi valori così importanti. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
SCE Studios Japan
PUBLISHER Sony Computer Entertainment
SITO UFFICIALE www.jp.playstation.c...
GENERE Puzzle
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Psp
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Pagella
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Grafica:
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75 |
Di circostanza ma azzeccata |
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Sonoro:
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90 |
Meraviglioso intreccio di melodie |
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Giocabilità:
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91 |
Tanto semplice quanto incredibile |
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Longevità:
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94 |
Troppe cose da fare, con entusiasmo |
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GLOBALE:
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85 |
Un nuovo mondo? |
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Pro:
- + Originale
- + Sonoro ben riuscito
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Contro:
- - Non per tutti
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