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Emergency 12

Una data da segnare sul calendario?

By Pier Giorgio Liprino, 17/12/2010

Un 2012 col botto... Definire la serie di Emergency non è facile, così come The Sims ha dato vita ad un nuovo genere, sarebbe riduttivo definire Emergency come un semplice gestionale-strategico. Per chiunque fosse inesperto o completamente all'oscuro della serie (e non sono pochi visto che in Italia questo videogame non ha avuto molto successo) vorrei fare qualche considerazione iniziale: giocando ad Emergency ci troveremo a vestire i panni di un uomo invisibile, come avviene nella quasi totalità degli strategici, che dovrà gestire situazioni di emergenza, proprio come si intuisce dal titolo. Questo sarà possibile grazie all'utilizzo di veicoli e unità di soccorso come: vigili del fuoco, pronto soccorso, polizia e tecnici vari. I disordini da fronteggiare durante gli episodi precedenti ad Emergency 2012 andavano da semplici incidenti automobilistici fino ad incidenti a catena, da incendi in appartamenti ad intere foreste in fiamme. Per poi giungere ai livelli finali in cui si potevano affrontare disastri aerei, nucleari, terroristici e metereologici di varia entità.  Moda del momento: morire tutti assieme nel 2012 Dal titolo già si capisce che questo Emergency almeno tematicamente è differente dai suoi predecessori: fin dall'inizio infatti ci troveremo a gestire emergenze causate dai disastrosi cambiamenti ambientali che dovrebbero sconvolgere il pianeta nel 2012. Francamente mi sono già stufato di questa profezia maya e delle conseguenze mediatico catastrofiche che ne derivano, ma l'approccio decisamente più accattivante con cui il capo sviluppo Ralph Stock ha deciso di affrontare il tema non è da sottovalutare. Per far vivere nel migiore dei modi al videogiocatore la disastrosa fine del mondo non era più possibile rimanere nella solita città fittizia degli episodi precedenti, ma era necessario ambientare Emergency in giro per la Terra. La prima cosa che noteremo è che gli ambienti e i climi sono nettamente diversi da quanto uno se li sarebbe aspettati: Londra con il Tamigi completamente ghiacciato e Berlino che sembra essere diventata una città nel mezzo del Sahara.  Vedo negli occhi la morte Questo cambiamento radicale delle ambientazioni ha portato ad un totale rivoluzionamento del level design che ha permesso agli sviluppatori di sbizzarrirsi notevolmente, rendendo i livelli molto più accattivanti. Non è infatti difficile immaginare quanto sia più emozionante una scena piena di sublimità, in cui gli uomini di tutta la Terra sono (si spera quasi) indifesi di fronte alla potenza della natura, rispetto a qualche incidente, anche se particolarmente catastrofico, ambientato in una comune e ridente cittadina. In seguito all'abbandono da parte di Ralph Stock della Sixteen Tons Entertainment in Emergency 2012 è stato apportato anche un cambiamento nel comparto grafico. La Quadriga Games, nuova software house fondata dal famoso sviluppatore tedesco, ha adottato per Emergency 2012 il motore grafico Vision Engine della compagnia indipendente Trinigy. Per capire meglio di che motore stiamo parlando si può dire che tale strumento è stato utilizzato anche per sviluppare i giochi: Arcania: A Gothic Tale e The Settlers 7. Confrontando in particolare la qualità delle immagini di quest'ultimo con quelle di Emergency 2012, visto che entrambi hanno una visuale dall'alto, salta subito all'occhio il pessimo lavoro svolto sul piano grafico dalla software house tedesca. Indubbiamente, rispetto ad Emergency 4, sono stati aumentati i dettagli delle texture, specialmente nei paesaggi, ma oltre a questo pesano i forti difetti grafici come ad esempio uno spaventoso aliasing che non scompare neanche se tolto dalle opzioni video. L'anti-aliasing infatti oltre a servire poco o niente peggiora solo la situazione creando una sorta di patina opaca molto fastidiosa. A questo si va inoltre a sommare un fastidiosissimo e frequente tearing su certi veicoli e più in generale nelle texture che presentano strisce parallele (grate, saracinesche, scanalature negli edifici ecc.). I video di inizio livello, che personalmente ho sempre atteso con trepidazione in tutti gli Emergency e che dovrebbero essere la ciliegina sulla torta, sono di qualità sufficiente, pur essendo nettamente superiori ad Emergency 4 sicuramente non sono all'altezza di quello che ci hanno abituato a vedere altri videogame. Vivere la catastrofe Anche il gameplay è molto cambiato dal precedente Emergency, preferendo un approccio decisamente più semplice. Infatti la prima novità che salterà all'occhio sarà la totale impossibilità di scegliere le unità e i veicoli da disporre durante le operazioni di soccorso. Conseguenza di questo è quindi la mancanza dei fondi che ci venivano dati ad inizio livello e in base al quale dovevamo stare attenti a risparmiare il più possibile per avere un buon punteggio a missione compiuta. In pratica all'inizio di ogni soccorso ci vengo già predisposte le unità e i veicoli adatti alla missione. Se questo non bastasse a semplificare il gameplay si aggiunge una maggiore libertà dell'intelligenza artificiale che permette per esempio ai pompieri di collegare autonomamente la pompa all'idrante più vicino rispetto all'incendio che gli si vuole far spegnere. La pecca più grossa resta però la progressiva diminuzione di longevità della serie. Il primo infatti poteva contare ben 30 missioni diminuite già in Emergency 2 a 25 e successivamente ancora a 20 nel terzo e nel quarto capitolo della serie. Ma il fondo lo ha toccato quest'ultimo Emergency 2012 che ci offre la possibilità di giocare a solo 12 missioni. Se poi vogliamo essere pignoli sono presenti altri problemi nel gameplay come la ridotta dimensione della mappa che pregiudica la localizzazione degli obiettivi e il lento scorrimento a bordo schermo che obbliga all'uso della tastiera. What? Bisogna premettere che Emergency essendo un gioco tedesco ha avuto sempre un pubblico maggiore in Germania rispetto all'Italia. A causa del basso riscontro di mercato che ha avuto nel nostro paese questa volta non sarà presente la versione in italiano di Emergency 2012. I problemi di inevitabile incomprensione linguistica sono anche dovuti al fatto che a differenza di Emergency 4, tradotto e distribuito in Italia da FX Entertainment, Emergency 2012 sarà distribuito nel mondo dal produttore Deep Silver, per il quale la traduzione in italiano sarebbe solo una perdita di denaro. Naturalmente il gioco sarà disponibile in inglese e la semplicità del gameplay e degli obiettivi non dovrebbe mettere in difficoltà neanche il peggiore anglofono. aaaaaaaah: urlo di terrore! L'audio che mette in mostra Emergency 2012 è discreto, ma se confrontato con i precenti Emergency ci renderemo subito conto che gli effetti sonori e le frasi delle unità sembrano proprio le stesse. Naturalmente non mi stupirei se i file audio fossero stati riciclati nel nuovo episodio, ma a peggiorare il tutto si aggiunge l'inconsistente suono delle sirene che caratterizza, in una breve fase iniziale, il movimento dei veicoli. Questa perdita qualitativa apparentemente insignificante causa però una notevole diminuzione dell'emozione che si prova nel gestire un pronto intervento. Tutti per uno, uno per tutti Alla normale modalità campagna si aggiunge poi una modalità multiplayer uguale identica a quella che avevamo già visto in Emergency 4: con la possibilità di creare partite in cooperativa insieme ad altri quattro giocatori. Questo giudizio naturalmente non vuole essere completamente sfavorevole al lavoro di Quadriga Games, visto che già nel precedente episodio l'esperienza online era divertente e sicuramente permette di allungare la longevità del prodotto. Il problema principale del multiplayer gira però sempre intorno allo stesso concetto: in Germania Emergency vende abbastanza copie, mentre in Italia davvero pochissime. E il risultato di questo squilibrio è che i pochi giocatori online spesso creano partite con nomi del tipo: Only German, che evidentemente restingono la possibilità a noi italiani di giocarci una bella partita in cooperativa. Il gioco quindi non è assolutamente all'altezza per sfondare il mercato e tantomeno per diventare un genere a sè. Ma il problema principale è che anche i fan della serie troveranno difficile mandare giù Emergency 2012 a causa dell'eccessiva semplificazione del sistema di gioco e alla durata totale molto inferiore a quello che Emergency ci aveva abituato. In compenso il prezzo più che abbordabile per una prima uscita (intorno ai 30€) permette comunque ai più appassionati di provarlo. Pur essendo l'idea di fondo più che valida resta comunque il peggiore degli Emergency. Inoltre agli amanti dell'estetica fine a se stessa lo sconsiglio fortemente, visto che la grafica lascia seriamente a desiderare. Questa recensione negativa non vuole essere un modo per svalutare l'ottimo lavoro che in questi anni Ralph Stock ha svolto con la serie di Emergency, ma dev'essere un incentivo per stimolare lui e la sua Quadriga Games a lavorare meglio sul prossimo capitolo.


Pagina ufficiale: Emergency 12
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Info

SVILUPPATORE:

Quadriga Games

EDITORE:

ValuSoft

GENERE:

Strategia

SOTTOGENERE:

Azione

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

Voti

Grafica: 56
Buon level design, ma troppe beghe tecniche
Sonoro: 65
Buoni effetti sonori, ma cambia nulla rispetto al passato
Giocabilità: 60
Gameplay semplice... anche troppo
Longevità: 45
Poche missioni e troppo semplici
GLOBALE: 57
Pro:Contro:
  • Ambientazioni stravolte dalle mutazioni climatiche
  • Enormi bug grafici
  • Gameplay troppo semplice
  • Longevità limitata