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Recensione di
Empire Earth 3
per Pc

Alle armi Fratelli: il Dio degli RTS è tornato!  

La rivoluzione di un genere...

Dall’età della pietra al futuro, sistema di combattimento e gestione invidiato da tutte le più grandi case produttrici: che cosa vi ricorda? Niente? Beh allora siete messi male, provate ad andare da un dottore! Per coloro invece che hanno risposto Empire Earth hanno vinto 1.000.000 €, che Tor vi porterà direttamente a casa (ndTor: si certo, in monete da 1 centesimo! ). Tornando a EE fu sviluppato dagli Steel Studios, che poi lasciarono in mano il progetto ai Mad Doc che a partire dal seguito Art of Conquest hanno condotto questa fortunata serie fino al terzo capitolo. EE, che ha appassionato milioni di giocatori sparsi nel mondo, è quindi giunto tra noi con alcune innovazioni ma anche alcune delusioni: il titolo è stato un punto di riferimento nel passato, unico nel suo genere, ma Ubisoft, intenta a pubblicare End War, ha perso fiducia nel progetto considerandolo un mezzo flop. Questo fattore ha messo sotto pressione i Mad Doc, nonostante avessero già pubblicato un ottimo gioco in passato, e li ha portati ad affrettare l'uscita, facendo storcere un po’ il naso a qualcuno.

Dominare il mondo non sarà poi così semplice

Empire Earth 3 presenta al suo interno tre modalità di battaglia: Skirmish, Word Domination, e il Multiplayer. La seconda costituisce il fulcro delle novità introdotte da Mad Doc in questa nuova puntata di EE. Dopo aver selezionato la civiltà che più ci aggrada comparirà nei nostri monitor un mappa del mondo 3d (che ricorda molto quella di Google Earth) divisa in tante regioni di diverse grandezze. Da codesta modalità avremo la possibilità di gestire comodamente il nostro impero per quanto riguarda l’economia, l’esercito ed l’evoluzione . In questa modalità avremo una struttura a turni, mentre invece quando scenderemo in battaglia passeremo a quella in tempo reale. Le battaglie si avvieranno quando si trascina il proprio esercito in una regione dominata da una fazione nemica, oppure quando i nemici attaccano un fazione di nostra proprietà. Si avranno a disposizione i tipici edifici dedicati alla raccolta delle risorse ed alla produzione di unità via via sempre più potenti. La diversificazione delle truppe è evidenziata non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto dalle abilità che ognuna di queste dispone. Gli occidentali, per esempio, dispongono nell’età futuristica di unità capaci di creare buchi neri in grado di risucchiare le esercito avversario; i medio-orientali invece, possono rendere invisibili le proprie truppe, consentendo di effettuare tattiche e strategie complesse.

Il miglior modo per iniziare

Il gioco partirà con il nostro esercito schierato in campo: ovviamente si tratta soltanto di una frazione del nostro impero perché, come da manuale, prima di attaccare sarebbe buona cosa organizzarsi in modo tale da prevedere ed eventualmente respingere un eventuale controattacco. Grazie ai costruttori potremo stabilire un insediamento iniziale e da li partire alla conquista del mondo.
Come ogni buona conquista dobbiamo partire dalle fondamenta e, attraverso la via diplomatica, mettere d’accordo le varie tribù della nostra provincia e schiacciare quelle più aggressive. Ci verranno proposte missioni e obiettivi secondari con i quali potremo stringere alleanze con diverse fazioni.

Single o multi Player? è questo il dilemma

Nella modalità single-player dopo qualche partita ci si rende conto che tutto è stato predisposto secondo binari: all’inizio si tende ad avere un libertà discreta ma più si avanza più questa libertà tende a scemare. Ci sono inoltre problemi a livello strutturale: risulta troppo facile riuscire a finire il gioco banalmente regalando tributi alle varie civiltà ottenendo prima rispetto e poi fedeltà. C'è anche un altro metodo per avere vita facile: gli attacchi allo sbaraglio permettono infatti di proseguire senza difficoltà attaccando tutti senza ritegno. Mad Doc aveva preannunciato che non sarebbe stato un scherzo finire EE3 e che sarebbe stata necessaria astuzia e forza, ma a quanto sembra ne basta una per finire il gioco..

Multiplayer on the road

Come da titolo il multiplayer è ancora in lavorazione, visto che i Mad doc stanno lavorando per risolvere l’instabilità dei server. Certo giocare contro un utente umano risulta essere un esperienza molto appagante, ma i problemi riscontrati hanno portato troppe noie ai giocatori, stufi di vedersi fermare la partita nel più bello.

La parte tecnica

Dopo la breve introduzione al gioco parliamo della parte tecnica di EE, purtroppo non esente da alcuni difetti. Questo capitolo, in confronto ai precedenti che avevano usato un design più realistico, utilizza un originale stile “deformed” (tipico della serie Warcraft) che però non sembra adeguato alle atmosfere del titolo. La scarsità di dettaglio nel design delle singole unità e strutture è evidente; le movenze non si possono definire curate, e zoomando al massimo potrete notare che alcune unità di tanto in tanto “scivolano” sul terreno, invece di calpestarlo in modo credibile. Il movimento delle truppe è inadeguato, capita spesso di dover accudire passo a passo le nostre unità affinché non si blocchino davanti a un ostacolo. La visuale classica è troppo ravvicinata e la costruzione degli edifici provoca una diminuzione drastica dell’aera visibile. Per concludere in bellezza il motore grafico non è stato ottimizzato a sufficienza e potremo trovare rallentamenti, nelle fasi più concitate, anche su computer di ultima generazione. Il sonoro è stato trascurato lasciando grandi spazi di gioco senza un dovuto accompagnamento musicale, e come se non bastasse dopo un ventina di minuti le musiche in-game tendono a ripetersi. Le battute pronunciate dalle varie unità sono state condite con un po’ di humor anche se alla lunga finiscono per stancare.

Nel tentativo di mostrare un faccia diversa della medaglia EE III tradisce se stesso, non tanto per la mera riduzione quantitativa di unità e epoche o per la semplificazione delle meccaniche, ma per il fatto di essere una via di mezzo senza aver preso un posizione fissa sulla modernizzazione o il rispetto verso i canoni classici: gli spunti ci sono ma sono stati solo abbozzati, perdendo così quella personalità che lo aveva contraddistinto nelle uscite precedenti. Troppo statico e non abbraccia l’immediatezza dei suoi predecessori, troppo semplice per una platea che merita di titoli di spessore, che piano piano stanno tutti fuggendo altrove, in un mondo che magari non è il loro (cioè le console) ma in cui sembra si trovino meglio, e scoraggiando così le persone ad aggiornare il proprio computer. Alla fine dei conti non è poi così male ma ci aspettavamo ben altro da quelli di Mad Doc che sembra fossero, negli anni passati, sempre un passo avanti agli altri.

In sostanza: delusione cocente

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Mad Doc Software
PUBLISHER
Sierra
GENERE
Rts
GIOCATORI
1 - 8
ONLINE
SI
CONSOLE
Pc
Pagella
Grafica: 65
Scarsa ma fa il suo lavoro
Sonoro: 65
Musica e doppiaggi poco più che sufficienti
Giocabilità: 75
Nella media anche se alcune volte ci tocca fare delle mosse da gatto
Longevità: 70
20 ore, ma ripetitivo
GLOBALE: 70


Pro:
  1. + Storia ben struttura

Contro:
  1. - Pessima ottimizzazione del motore grafico
  2. - “La solita solfa”, niente di rivoluzionario




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