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Recensione di
Experience 112
per Pc

Una nuova, emozionante esperienza interattiva!  
Intrufolati nell'EDEHN

Siamo seduti davanti al nostro PC. L'immagine che compare sullo sfondo dello schermo porta il logo dell'EDEHN, un misterioso istituto di ricerca. Clicchiamo su NUOVA PARTITA. Scorrono i messaggi di connessione ad un server. Si apre una finestra che ci mostra la ripresa di una telecamera a circuito chiuso. Su un letto una donna riprende i sensi. Quando si rende conto di essere sorvegliata, si rivolge a noi, perché dal nostro PC siamo gli unici a poterla aiutare.
Inizia così Experience 112, un videogioco che si può far rientrare nel genere delle avventure grafiche, ma che propone una modalità di interazione veramente innovativa. Vediamo perchè...

Noi siamo il Grande Fratello

L'interfaccia che ci troviamo ad usare è proprio quella di un sistema operativo, che ci fa credere di aver avuto accesso col nostro computer al sistema di sicurezza di una nave in disarmo, sulla quale anni addietro si è tenuto un esperimento di manipolazione genetica che ha avuto risultati imprevisti. La donna che vediamo dalle telecamere è Lea Nichols: sembra essere l'unica sopravvissuta e non ricorda cosa è successo; usando gli strumenti del sistema e le informazioni in esso raccolte, le daremo il supporto necessario per dipanare il mistero sull'incidente. Il solo modo che abbiamo per comunicare con Lea è sfruttando l'ambiente che la circonda, ad esempio accendendo una la luce per indicarle la direzione in cui muoversi o scambiando informazioni tramite le periferiche sparse sulla nave. L'interfaccia comprende un menù per accedere ai file e una mappa dell'area in cui si muove la donna, che ci permette di attivare interruttori e soprattutto telecamere, attraverso le quali avremo modo di osservare l'ambiente e studiare la situazione. Ogni telecamera che attiviamo apre una finestra che ci dà un'inquadratura in tempo reale di un luogo sulla mappa, facendoci sentire come un Grande Fratello che controlla tutto da chissà dove. Gli effetti di distorsione dell'immagine nelle riprese delle telecamere creano un tocco di realismo apprezzabile, ma la ristrettezza delle inquadrature tende da un lato a sacrificare un po' il dettaglio grafico degli ambienti, ben caratterizzati, e dall'altro a mettere in secondo piano alcune magagne, come la qualità delle texture. Nel suo complesso, la gestione del sistema richiede un po' di pratica e si ha spesso voglia di uno schermo da quaranta pollici per poter posizionare meglio le varie finestre che dovremo visionare in contemporanea; ed anche dopo averci preso la mano non si può evitare che il continuo cambio di inquadrature o ricerca dei file giusti da leggere crei dei tempi morti che spezzano la tensione, proprio l'ultima cosa di cui c'è bisogno in un'avventura grafica. Ma questa è solo una considerazione pratica che non toglie alla messa in scena l'efficacia nel coinvolgere in un modo diverso dal solito.

Gioco di squadra

Nei videogiochi in terza persona l'immedesimazione nel personaggio che controlliamo rende meno evidente che in pratica noi lo muoviamo come fosse un burattino. In Experience 112 invece viene rotto il meccanismo di incarnazione di un ruolo perché partecipiamo alla storia senza intermediazioni, facendo quasi da spalla alla protagonista che mostra una credibile individualità. Quindi non aspettiamoci di poterla comandare a bacchetta, se un cadavere la impressiona non lo perquisirà per quanto potremo insistere, se un'azione la fa stancare dobbiamo aspettare che riprenda fiato, e se non accediamo al sistema per 24 ore, Lea ci accoglierà dicendoci di averla fatta aspettare per un giorno intero.
Lo sviluppo dell'azione ci fa partecipare allora ad un gioco di squadra che fa scomparire la caratteristica interazione "punta e clicca" con lo scenario, tipica delle avventure grafiche, perché una volta indirizzata la protagonista verso un luogo che ha colpito la nostra attenzione sarà lei a prendere l'iniziativa per esplorare la zona, non dovremo scansionare noi tutto lo sfondo con la punta del mouse. Il nostro contributo invece diventa fondamentale per manovrare diversi macchinari e saper mettere a frutto i dati messi a nostra disposizione. E' sottinteso che nel complesso l'azione è tutt'altro che frenetica, perciò chi non ama il genere potrebbe spazientirsi presto e lasciare Lea sola al suo destino senza tanti rimpianti.

Quel che resta è solo routine

La messa in scena ingegnosa esaurisce purtroppo tutta la novità di Experience 112.
Non fosse per qualche situazione particolare ricavata dall'ambientazione, lo sviluppo del gioco, compresi elementi come la colonna sonora, lascia un'insistente impressione di già vissuto. Gli enigmi proposti si basano principalmente sulla decifrazione di crittografie o sullo scartabellare documenti per ricostruire password e codici, niente che non si possa trovare in un qualsiasi numero della Settimana Enigmistica; chi ha già esperienza nel genere, l'unica difficoltà può incontrarla a causa di qualche bug tecnico che blocca le azioni della protagonista, più che per intenti cervellotici degli sviluppatori.

Tirando allora le somme, Experience 112 propone con un concept inedito, un'avventura grafica dallo sviluppo e dagli enigmi piuttosto comuni. Queste caratteristiche unite alla difficoltà non eccessiva potrebbero non entusiasmare i puristi del genere, ma di sicuro non mancano gli stimoli al coinvolgimento e le avventure grafiche con questo titolo ricevono degli spunti di novità sufficienti a fargli meritare di non passare inosservato.

A cura di : "nemopropheta"


Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Lexis Numérique
PUBLISHER
Micro Application
GENERE
Avventura
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Pc
Pagella
Grafica: 78
L'interfaccia maschera alcuni difetti
Sonoro: 68
Non è l'elemento più innovativo
Giocabilità: 85
Interfaccia innovativa ma laboriosa
Longevità: 72
Poco impegnativo per gli appassionati del genere
GLOBALE: 76
Libero sfogo allo spirito voyeur


Pro:
  1. + Il personaggio non è un burattino da manovrare
  2. + Si sperimenta un coinvolgimento diverso dal solito

Contro:
  1. - Un po' di tempi morti
  2. - Enigmi non proprio di prima mano




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