Fallout: New Vegas
La città del peccato vive !!!
By Daniele Casadei, 27/10/2010
Cambio al timone
Non molti all'annuncio di Fallout 3 avrebbero messo la mano sul fuoco circa la sua qualità, andare a riprendere serie storiche ha sempre comportato una dose di rischio notevole... potremo chiamarla l'ombra dei padri. Ma invece Fallout 3 dei Bethesda si è rivelato un capolavoro assoluto, divenendo a pieno diritto il miglior gioco del 2008. Un perfetto mix tra FPS e GDR in un gigantesco mondo liberamente esplorabile dove qualunque nostra azione avrebbe avuto un riverbero nella storia di molti. Quindi tanti gamers hanno avuto di che eccitarsi quando nel 2009 fu annunciato un nuovo Fallout, anche se purtroppo non sarebbe stato sviluppato dai Bethesda quanto dagli Obsidian, software reduce dal fallimentare Alpha Protocol, elemento che portò con se tutto un carico di dubbi e perplessità che a suo tempo analizzai nell'anteprima su Fallout: New Vegas. Ma adesso è tempo di analisi per vedere come si è formato questo nuovo pezzo di apocalittico mondo, quindi mettevi la tuta anti-radizioni e seguitemi.
Mi sa che devo cambiare mestiere
Se in Fallout 3 l'inizio della storia cominciava dalla nostra nascita, l'inizio di Fallout: New Vegas invece prenderà piede dalla nostra morte. Mettete giù quel sopracciglio perplesso e lasciatemi continuare. Allora... noi saremo uno povero fattorino, anzi corriere, che per sua sfortuna si ritroverà a trasportare un pacco estremamente scottante che un losco figuro vestito a quadrettini vuole ad ogni costo. Infatti il filmato iniziale si apre con noi in ginocchio dentro una fossa, con i polsi legati e la canna di una pistola puntata in faccia... e tutto questo per il pacchetto che trasportavamo. Sparo. Dissolvenza in nero. Beh... come inizio non è male, ma ecco che riapriamo gli occhi in una polverosa stamberga dove il dottor Mitchell ci ha rimesso in piedi dopo una delicata operazione. I postumi della convalescenza serviranno per introdurci alla costruzione del personaggio in una versione molto sintetizzata di quella sfruttata per Fallout 3, infatti in appena 5 minuti ci creeremo l'aspetto, distribuiremo i punti nello SPECIAL (i classici parametri quali Forza, Agilità, Fortuna, etc...) e attraverso un questionario psicologico ci verrà suggerito dove applicare i tre bonus abilità di partenza (ovviamente potremo decidere per conto nostro indipendentemente dal risultato). Così eccoci già in piedi pronti ad indagare sul perchè ci hanno sparato e cosa contenesse quel dannato pacchetto, il dottore sarà anche così gentile da regalarci il suo Pipe-Boy 3000 e la sua vecchia tuta del Vault 21. Appena usciremo dalla clinica del dottore avremo lo stesso effetto di abbagliamento che provammo all'uscita del Vault in Fallout 3 (anche se qui l'effetto ha un impatto molto inferiore). I nostri occhi si ritroveranno ad ammirare la ridente cittadina di Goodsprings, villaggio che ci servirà per fare un po' di tutorial sul fronte degli scontri, grazie al supporto di Sunny Smile (abitante/combattente del luogo) e per apprendere alcune novità circa le introduzioni fatte dagli Obsidian, ne parlerò poi. Da qui partiranno le nostre indagini sui brutti figuri che ci hanno fatto fuori, scoprendo che siamo stati salvati da un Robot Securom chiamato Victor... programmato per essere un cowboy da cinema americano... il quale tenderà a trovarsi casualmente nei luoghi dove ci sposteremo, gettando una luce inquietante sulla sua funzione all'interno della trama. Ma parliamo del background del titolo. Vegas fortunatamente è stata miracolata dai bombardamenti nucleari, rimanendo quasi del tutto intatta... ovviamente il decadimento dei costumi e la violenza portarono comunque nella sua terra morte e devastazione. Ciò non impedì il ritorno dei grandi Casinò gestiti da loschi figuri, come mister House (non il dottore) proprietario dalla torre centrale di New Vegas, ovvero il Lucky 38... per non parlare di famiglie mafiose e gruppi di nobil-snob auto-definitisi: La Società dei Guanti Bianchi. Insomma ci sono tantissime cose da vedere e per quanto concerne la trama, che all'inizio parte in un modo banale e scontato, riesce a strutturarsi in qualcosa di veramente interessante e complesso, in un mondo di intrichi e desideri. Ampio spazio è stato dato alle nuove fazioni, infatti oltre al ritorno dei Super Mutanti (a cui si affiancheranno i Nightskin, blu di pelle) e della Brotherhood of Steel, vedremo l'affacciarsi di due eserciti in lotta, ovvero la New Californian Republic, il cui sogno è riportare lo stato sotto la democrazia e la Legione di Caesar, ovvero una fazione nata da ben 36 tribù e che scimmiotta le tradizioni, la retorica e lo stile degli antichi romani. I quali lotteranno per il dominio della diga del Colorado e per tutta l'area intorno Vegas. Saranno presenti anche fazioni locali con le quali ci scontreremo o entreremo in relazione come: Powder Gangers (ex-prigionieri di una prigione NCR), Great Khan (violenti combattenti mercenari), Kings (teppisti fanatici di Elvis), Boomers (ex-abitanti del Vaul 34 in possesso di artiglieria pesante), etc...
Fallout 3 con un pizzico di fantasia
Parliamo dell'aspetto tecnico, ovvero del vero punto di debolezza di Fallout: New Vegas. Ci dispiace constatare che in questo capitolo della serie non sia stato apportato alcuna miglioria grafica all'ottimo comparto del 2008. Infatti appena cominceremo a giocarci proveremo una fortissima sensazione di deja-vu, proprio come mi è capitato di provare giocando a Bioshock 2. La grafica sarà la medesima, con la stessa identica fisica e tutto il carico di pregi e difetti che già erano presenti in Fallout 3... ma ben 2 anni dopo. Insomma proprio qui sta il vero difetto del titolo, che altrimenti sarebbe risultato sublime. In molte cose si nota un fastidioso copia e incolla dal titolo precedente: l'editor, gli oggetti, gli edifici, il V.A.S.T, etc... tanto che mi sono ritrovato a rivedere nell'editor i capelli dei “Serpenti del Tunnel” (i bulli del nostro Vault in Fallout 3, ovviamente assenti in New Vegas), oppure entrare in una prigione nel mezzo al deserto e leggere “cuccetta da nave”... non dico di cambiare tutto, ma almeno rinominare alcune cose sarebbe stato meglio. Indice di una scarsa cura su questo versante. Mentre il comparto audio raggiunge ottimi risultati, anche se il doppiaggio in italiano molte volte risulta carente in espressività, oppure presenta dei palesi errori di traduzione (frasi realmente incomprensibili) e mutazioni di voce nel parlare con i PNG (cambia proprio il doppiatore con un effetto straniante). Mentre le musiche e gli effetti sono eccellenti, aiutando a sottolineare con efficacia sia la desolazione, che la sfrenata dissolutezza di Vegas. Ma non è solo la grafica a creare dei problemi, il tutto oltre a non essere stato potenziato è stato pure ottimizzato male, visti i frequenti caricamenti (anche per monolocali contenenti un materasso e tre lattine), i bruschi cali di frame rate anche in situazioni di assoluta calma, il level design sottotono e i bug ereditati direttamente da Fallout 3 (come compenetrazione dei poligoni ed oggetti che tendono a muoversi inspiegabilmente). Anche l'intelligenza artificiale dei nemici è rimasta intoccata, con meccaniche di attacco veramente banali... ovvero linea retta sempre e comunque. Insomma da questo punto di vista gli Obsidian si meritano proprio una bella tirata d'orecchi.
Innovare per resistere
Anche il gameplay è rimasto fedele al suo passato, ma con gustose innovazioni che sanno portare una ventata d'aria fresca dentro le meccaniche di Fallout. Intanto parliamo del nuovo sistema della reputazione, affiancato al Karma: questa volta dovremo stare attenti anche a cosa pensano di noi le fazioni e le località che incontriamo nel deserto del Mojave. In quanto oltre ad influire sulle azioni violente o meno nei nostri confronti, influenzerà anche i nostri scambi commerciali e la possibilità di poter acquisire nuove quest. Come ho detto ciò non sarà solo strutturato a fazioni, ma anche a località, ovvero ogni singolo villaggio/paesino/cittadina si farà un'idea su di noi e ciò ci porterà a scegliere con maggior cura le nostre azioni. E' stata anche inserita la possibilità di passare inosservati entro i territori delle fazioni a noi avverse vestendo i loro indumenti/divise... ciò ci permetterà di evitare gli scontri, ma ovviamente tali vesti indurranno anche le altre fazioni a modificare il loro approccio a noi... quindi consiglio di portarvi dietro sempre un ricambio neutro onde evitare di incontrare pattuglie NCR con addosso i panni della Legione. E' stata molto allargata anche la possibilità di poter costruire e riparare ciò che concerne il nostro inventario, quindi non solo armi, ma anche munizioni e composti di aiuto, sia grazie ai tavoli da lavoro sia attraverso i focolari dove potremo cucinarci sia ricette che pozioni curative (fino a cose ben più raffinate). Quest'ultima novità verrà regolata da un'apposita abilità che si chiama Sopravvivenza. Altro elemento inserito è la possibilità di avere dei compagni nella nostra avventura (max 2), ognuno dei quali avrà la sua abilità (che si estenderà automaticamente a noi) e le sua armi. Saranno controllabili grazie ad un pratico ed efficiente menù radiale. Altro elemento sia di novità che di caratterizzazione “necessaria” di Fallout: New Vegas è il gioco d'azzardo; oltre a poter giocare sia a BlackJack che alla Roulette con le classiche fiches, potremo cimentarci anche in un nuovo gioco di carte inventato apposta per New Vegas, ovvero il Caravan, del quale devo ancora capire bene le meccaniche ma che è indubbiamente divertente.
Applausi e sospiri
Insomma Fallout: New Vegas è un titolo più che ottimo, divertente e longevo, gioco imperdibile per tutti i fan di Fallout 3, ma anche ottimo per avvicinarsi al suo universo post-apocalittico. C'è tanto da giocare e tanto da esplorare... però... perchè un però c'è... cosa sarebbe stato Fallout: New Vegas senza le magagne che ho evidenziato? Sicuramente un capolavoro al pari di Fallout 3; ma il lavoro tecnicamente approssimativo degli Obisidian, mescolato ad un po' di timore reverenziale nel lavorare sul capolavoro di un altro, hanno azzoppato un titolo che facilmente sarebbe schizzato sul podio tra i migliori videogiochi di quest'anno. Insomma un grandissimo gioco che purtroppo lascia un retrogusto amaro in fondo al bicchiere... ma che comunque un applauso se lo merita tutto. Benvenuti nel Mojave!!!
Pagina ufficiale: Fallout: New Vegas
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Info
SVILUPPATORE:
Obsidian
EDITORE:Bethesda Softworks
GENERE:Rpg
SOTTOGENERE:Azione
CONSOLE:xbox 360
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 75 |
| Stessa grafica due anni dopo | |
| Sonoro: | 80 |
| Musiche azzeccate, doppiaggio carente | |
| Giocabilità: | 88 |
| Buone innovazioni | |
| Longevità: | 90 |
| Tantissime cosa da fare e da vedere | |
| GLOBALE: | 85 |
| Fallout è tornato | |
| Pro: | Contro: |
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