Far Cry 2
Benvenuti in Africa!
Alias: FC 2, FC2
By Alessio Brunelli , 07/02/2009
L'erede di Far Cry
A 5 anni di distanza dal primo episodio sviluppato da Crytek, che ci vedeva impegnati in un isola tropicale a sgominare bande di mercenari, fa il suo ingresso in scena in piena era nextgen il suo seguito, Far Cry 2, che porta con sè aspettative davvero alte. I cambiamenti per l’occasione sono molti e la creazione di un secondo titolo per un brand cosi importante è stata affidata stavolta ai ragazzi di Ubisoft Montreal, che ci portano a visitare uno dei continenti più affascinanti e pericolosi del pianeta, l’Africa, offrendoci una realizzazione per molti versi senza precedenti.
Benvenuti in Africa
Questo è lo slogan che ci viene in mente pensando a Far Cry 2: fin dai primi minuti di gioco, infatti, ci ritroveremo subito immersi nell’ambiente africano. Un tassista del luogo verrà a prenderci all’aeroporto per portarci verso quello che sarà il principio della nostra avventura, e durante questo viaggio di circa dieci minuti potremo renderci subito conto dell’ambiente che ci circonda, di quell’Africa creata da Ubisoft per immergere il giocatore in un ambiente selvaggio, scosso dalla guerra, ma che cela meraviglie naturali senza eguali. Qui apprenderemo in fase di tutorial che siamo stati ingaggiati da un fantomatico governo per metterci sulle tracce di un trafficante chiamato “lo sciacallo”, per ucciderlo.
Affrontato il tutorial ed apprese le meccaniche base del titolo comincia l’avventura vera e propria, il gioco si pone su una base free roaming dove avremo la possibilità di reperire missioni in molteplici posti, di affrontare la storia principale oppure di impegnarci con i tantissimi compiti secondari che ci propone il gioco: potremo lavorare per trafficanti d’armi, trovare lavori presso antenne radio sparse per il territorio o ancora, se non bastasse, lavorare per i ribelli del luogo; questo ci porterà ad avere svariati bonus in armi, o in diamanti, che sono la vera moneta del luogo. Questi possono essere reperiti come pagamento per i lavori svolti oppure semplicemente possono essere trovati tramite un led posto sul nostro GPS che lampeggerà in prossimità di valigette di diamanti nascoste.
Durante il corso delle nostre peripezie avremo a disposizione un vasto arsenale di armi acquistabili presso le armerie: la lista è completissima, ce n'é per tutti i gusti tra armi di distruzione, fucili da cecchino e molteplici tipi di mitra e mitragliette; chiudono il quadro mortai, esplosivi, e vari capi di vestiario come la tuta mimetica, che ci permetterà di passare ancora più inosservati. Avremo comunque la possibilità di portare con noi un massimo di 4 armi, richiamabili con la pressione dei tasti direzionali, con il machete come arma di default, uno slot per l'arma pesante primaria, uno per l'arma leggera secondaria (che include mitragliette e pistole), e la possibilità di portare con noi un arma speciale, ad esempio un RPG, un lanciafiamme o addirittura un mitra pesante da 100 colpi.
Le armi sono riprodotte fedelmente, sia nel suono che restituiscono che come modelli poligonali, non sono del resto immediate nel loro utilizzo, andranno infatti migliorate tramite l'acquisto di appositi upgrade per la precisione e l'affidabilità, caratteristica apprezzabile ai fini del realismo che ci ricorda come pochi giochi ancora abbiano quella curva di apprendimento, ormai quasi in disuso.
Caratteristica molto importante del gioco è la presenza di altri mercenari che nel progredire della storia diventeranno nostri amici: prima ancora di cominciare infatti dovremo scegliere tra 8 personaggi, pertanto gli altri 7 saranno da trovare nel corso delle nostre peripezie e ci affideranno missioni per loro conto o eventualmente ci suggeriranno come affrontare le missioni principali, dandoci delle alternative sul come affrontarle e quindi facilitandocele, ovviamente in cambio di un aiuto da parte nostra per le loro faccende. Dare il nostro aiuto ci premierà con un aumento della fama, che ci porterà ad avere dei vari bonus nei vari rifugi sparsi per la mappa, come armi, medi-kit e altro ancora…
I rifugi in particolare meritano un discorso a parte, visto che il gioco non prevede (o almeno, solo in casi eccezionali) i salvataggi tramite check point. Infatti troveremo segnati sulla mappa i rifugi, che sono delle costruzioni molto piccole e basse, ed al loro interno un letto dove sarà possibile dormire per far passare le ore e subito dopo salvare la partita, inoltre ci aspetteranno medikit e munizioni che ci lasceranno gli eventuali amici, al progredire delle missioni svolte per loro conto.
La presenza degli amici si farà molto importante anche in relazione alla nostra sopravvivenza: infatti, se preventivamente avvertiti della nostra partenza per una missione, in caso di morte questi verranno in nostro soccorso e non solo ci rianimeranno ma ci aiuteranno a sgominare i nemici rimasti sul posto. Sarà necessario inoltre stare attenti che non vengano uccisi, poichè se verranno a mancare non sarà più possibile ritrovarli nel gioco ed avere con loro qualsiasi rapporto lavorativo o di aiuto.
La malattia
Altro elemento importante del gameplay è la malaria: già dai primi momenti ci accorgeremo che il nostro alter ego soffre di strani disturbi che si manifestano a schermo con effetti visivi alquanto singolari. Se proveremo infatti a correre per un lungo periodo tutto si appannerà e dovremo star fermi per qualche secondo per far tornare tutto normale, inoltre di tanto in tanto il nostro mercenario rischierà degli attacchi che lo porterebbero inesorabilmente alla morte se non fosse in possesso di medicine richiamabili in quei momenti con il tasto LB, e che saranno reperibili nel corso della nostra avventura presso la chiesa della capitale posta al centro della mappa: li ci sarà un prete che ci darà le medicine in cambio di qualche missione.
Il gameplay analizzato a fondo si presenta molto vario anche se in alcuni frangenti potrebbe sembrare ripetitivo; se da un lato le missioni sono tantissime e con una buona varietà d’azione, ad esempio uccidere un personaggio oppure distruggere un convoglio d’armi, dall’altro lato c’è il risvolto della medaglia: i luoghi delle missioni si troveranno sparsi per la nostra mappa di 50km quadrati, il che ci porta nel difficile compito di raggiungere la meta. Questo può avvenire con molteplici mezzi messi a disposizione dagli sviluppatori, e, mediante l’utilizzo di una mappa affiancata ad un GPS richiamabile tramite la pressione dell’apposito tasto “back”, potremo scegliere di viaggiare tramite automobili, jeep, jeep con torretta, oppure di navigare attraverso i molteplici fiumi con delle barche o, in alternativa, usare le varie stazioni di autobus che dalla città principale ci porteranno ai 4 angoli della mappa senza rischi particolari e in maniera molto sbrigativa.
I veicoli saranno inoltre riparabili tramite la pressione del tasto Y in prossimità del motore, vedremo il nostro alter ego tirare fuori la chiave inglese e sistemare al meglio il veicolo. Tutto questo viaggiare però ci espone al rischio di imbatterci nei posti di blocco situati all’altezza degli incroci e dei ponti: sono tantissimi e questo rende molto difficile raggiungere la meta per affrontare la missione vera e propria, il rischio di morte è molto alto e questo alla lunga potrebbe portare ad una certa ripetitività dell’azione, con conseguente frustrazione per molti utenti. Se da un lato questo potrebbe essere un pregio per molti utenti appassionati, dall’altro potrebbe invece essere un difetto per molti utenti alla ricerca di un titolo più scacciapensieri, che forse dovrebbero rivolgersi ad altro per diversi motivi.
Far Cry 2 si presenta con una difficoltà superiore alla media, per la particolare cruenza degli scontri a fuoco e per i molti posti di blocco situati per le vie principali, ed il tutto non è aiutato dal fatto che le prime armi non sono della massima qualità. Inoltre le armi di proprietà che avremo comprato e che saranno sempre reperibili nei capanni delle armerie dovranno essere upgradate per riuscire a sfruttarle al meglio, se non acquisteremo i bonus previsti sarà difficile anche solo poter mirare un nemico a 4 metri causa il forte rinculo.
C'è inoltre la possibilità di vedere le armi bloccarsi con relativa perdita di tempo per lo sblocco: in particolare si tratta delle armi che potremo prendere ai nostri nemici caduti, che si presenteranno arrugginite e graffiate,con il rischio di farle esplodere letteralmente nelle nostre mani.
Detto questo appare evidente che il quadro completo non è dei più rosei, le prime ore saranno letteralmente un inferno, specialmente se giocate a difficoltà più elevate, che tra l’altro noi consigliamo. Esatto, le consigliamo perché il vero aspetto del gameplay non salta subito all’occhio, nelle prime ore saremo troppo impegnati a sopravvivere, fino al momento in cui sarà possibile sbloccare i primi potenziamenti: allora diventerà più facile proseguire, e accorgerci che siamo immersi in un ecosistema a sè, in un territorio nemico ed ostile dove ogni passo che faremo e ogni cosa che conquisteremo sarà da guadagnarsi ponderando ogni scelta, dal quando salvare o da che arma portare con noi, come se fossimo noi davvero in quel pezzo di Africa e dovessimo sopravvivere ad ogni costo e “realmente”.
Scopriremo ben presto in quanti modi sarà possibile affrontare una missione, se sarà meglio prediligere l’approccio stealth, oppure se sarà meglio passare ad un metodo più distruttivo con granate e bazooka, scopriremo ben presto che i posti di blocco sono aggirabili senza farsi notare, impareremo che di notte siamo poco visibili, scopriremo che nuotare sott’acqua può far perdere le nostre tracce, e tutto questo fa parte di un ambiente e un mondo di gioco letteralmente vivo, dove nulla è precalcolato, dove sappiamo che in Africa, nell’Africa in guerra, è difficile poter arrivare nel luogo prefisso. Questo ci porta a riflettere se decidere per un lavoro oppure per un altro, se è il caso di cambiare armi per affrontare una certa missione e rischiare ancora brutti incontri, oppure se possiamo farcela con quelle che abbiamo al momento: questo è il vero spirito di Far Cry 2, la sopravvivenza ad ogni costo.
Una volta afferrato questo, il gioco regala momenti indimenticabili e di soddisfazioni senza paragoni, quando anche fare 200 metri nella giungla ti mette il pensiero, e ci riesce davvero, allora siamo di fronte ad un titolo capace di immedesimarti come pochi, questa è la scelta dei ragazzi Ubisoft, peraltro condivisibile o meno.
Meraviglie d'Africa
Il Dunia Engine, motore creato apposta per realizzare l’ambiente in cui si svolge l’esperienza di gioco, rappresenta un vero passo avanti, sia nella gestione della fisica del gioco, che è veramente all’avanguardia per i tempi, sia nell’aspetto grafico generale di alto livello. Fin dai primi momenti vi accorgerete di non aver mai visto un sistema luci/ombre cosi spettacolare, ombre dinamiche che seguono il movimento degli alberi, e l’alternarsi del ciclo giorno/notte, le texture sono realizzate in maniera egregia, noterete davvero poche superfici sfocate: il gioco regala panorami che lasciano letteralmente a bocca aperta e spesso vi fermerete per molto tempo a guardare scorci inaspettati, o semplicemente vi ritroverete a girare a piedi per osservare gli ambienti realizzati con cura maniacale. Di contro sono sottotono i modelli poligonali dei nemici che peccano anche per varietà, non sono realizzati al meglio, e la fauna locale che scarseggia sia per quantità di elementi che di razze, ma non si esclude la pubblicazione di contenuti aggiuntivi che porteranno nella nostra Africa leoni, tigri, leopardi e ippopotami. Realizzati egregiamente inoltre gli avamposti, le cittadine, gli edifici e gli interni che però non sono molto interattivi come l’esterno.
La fisica del gioco è gestita senza lasciare nulla al caso, almeno per quanto possibile, quasi tutto è distruttibile, alberi, baracche, veicoli, se lanceremo una granata scopriremo che tutto sulla sua onda d’urto andrà in pezzi, e sarà una vera festa di frammenti ovunque e foglie che volano portate dal vento, le piante subiranno l’onda d’urto e reagiranno in maniera realistica come mai visto prima, compresi gli alberi molto grandi che verranno sballottati dalle esplosioni. Passando sopra una pianta questa si piegherà sotto il nostro peso, mentre verranno spazzate via passandoci sopra con i mezzi ed andranno in frantumi se bruciate prima, invece sparando sui rami degli alberi questi cadranno, oppure guidando una jeep ed andando a sbattere sulle recinzioni nelle strade o sui parapetti dei ponti queste andranno in pezzi: insomma è tutto reso in maniera molto realistica per immergere il giocatore ancora di più nell’esperienza di gioco.
Pecca un po' l'intelligenza artificiale, a volte i nostri nemici sembreranno particolarmente astuti, si nasconderanno se feriti, ci circonderanno e metteranno in pratica tattiche varie, a volte invece li vedremo passarci sotto in maniera molto stupida come se gia sapessero che dobbiamo ucciderli: in particolare quelli alla guida dei mezzi sembrano incapaci di ostacolarci più di tanto al di fuori di investirci o spararci con le torrette, insomma per un prodotto simile si poteva anche fare di meglio, ma bisogna considerare che il motore Dunia gestisce anche l’intelligenza artificiale in maniera del tutto casuale e senza eventi scriptati, proprio per permetterci di affrontare nei molteplici modi possibili le missioni o gli scontri.
Se si analizza da questo punto di vista, l’IA non è al top, ma si capisce bene che è anch’essa un passo avanti nel panorama videoludico.
Gli ambienti sono vasti e vari, si va dalla savana con erba gialla e bassa e gruppi di alberi radi, alla giungla fitta dove è difficile essere notati, nel sotto bosco sarà una vera festa per gli occhi, specialmente di giorno, quando i giochi di luci e ombre ci manderanno veramente in un brodo di giuggiole, arrivando ai deserti realizzati molto bene con sabbia e cactus e infine agli ambienti pluviali, dove non poche volte vi fermerete con la barca a guardarvi intorno senza fare assolutamente niente.
In questo gioco ci si sente immersi nella natura al 100%, vi entra dentro e voi ne entrate a far parte.
Le animazioni sono realizzate anch’esse in maniera molto buona, ve ne accorgerete in particolare nella gestione dell’energia, quest’ultima infatti è divisa in 5 parti, ognuna delle quali è rigenerabile ma se oltrepassata non si rigenera più a meno che non vi facciate un iniezione: differente il discorso se si è già arrivati all’ultima barra dell’energia, in questo caso la situazione è molto più complessa ed influenzerà molto anche il gameplay, visto che dovrete pensare bene di nascondervi e spingere il tasto per la cura. A questo punto partiranno tutte le animazioni del caso, se avrete preso fuoco vi spegnerete con le mani, oppure vi toglierete i proiettili da braccia o gambe con delle pinze: si va dalla semplice fasciatura alla dolorosa sistemazione della frattura di una mano, tutte molto spettacolari e alquanto suggestive, ma attenzione che se non siete bene al riparo è una fine assicurata, ci vorrà infatti qualche secondo per curarsi, aspetto questo che rende il tutto molto realistico. Altra animazione davvero spettacolare è il colpo finale dato con il macete, una volta che il nemico è a terra: prima che riprenda a spararvi con una pistola, spingendo il grilletto destro con il macete selezionato osserveremo una scena da brivido, il nostro eroe pianterà nello stomaco del malcapitato il macete, uccidendolo definitivamente.
Il sonoro fa il suo dovere con effetti ottimi nelle esplosioni, nella resa delle armi e degli incendi, con melodie etniche a tema che rendono concitata l'azione e che ci immergono ancora di più nel territorio africano, supportato il Dolby Digital 5.1.
Chiudono il quadro gli apprezzamenti non troppo gentili dei soldati nella capitale, il che da un tocco di partecipazione che non guasta.
E fuoco sia...
Anche su questo punto bisogna fare un discorso a parte, il fuoco di Far Cry 2 è, senza girarci intorno con parole inutili, quanto di più realistico visto fino ad ora, sia dal lato visivo che dal lato della fisica applicata.
Vi accorgerete di quanto siano realistiche e spettacolari le fiamme che provocherete, belle da vedere ma soprattutto efficaci, la tanto decantata realizzazione del fuoco è riuscita appieno: potremo dar fuoco a grandissime aree di natura, scoprire come il fuoco divampa seguendo la direzione del vento, accorgerci di come lascia terra bruciata attorno e come si espande agli alberi creando degli effetti spettacolari, di come le auto non scoppiano se avvolte dal fuoco, come avviene nella realtà... poi dovremo stare attenti a non trovarci sotto vento prima di appiccare un incendio, che può servire come tattica evasiva o di puro attacco, e se proverete a dare fuoco vicino ad una postazione nemica nascondendovi successivamente, osserverete i nemici correre in prossimità dell’incendio per capire cosa succede e li sentirete dire agli altri di stare attenti che gli incendi non scoppiano da soli, davvero fenomenale.
Dopo aver dato fuoco la natura risulterà proprio come ve l’aspettate, terra bruciata, piante delle quali restano solo gli scheletri, e se ci passerete sopra con la macchina queste andranno in mille pezzi a differenza di una pianta verde, che oltre a strapparsi, abbassarsi, volerà via.
Anche passando sull’erba con l’automobile, se vi girerete scoprirete che avete lasciato una scia, insomma è un mondo vivo e reattivo a ogni vostra scelta.
Conclusioni
In conclusione Far Cry 2 rappresenta un prodotto più che completo, una buona trama che non è al top delle produzioni ma fa al nostro caso, una realizzazione tecnica di primo livello, una fisica come gia detto senza precedenti fanno di questo titolo uno dei migliori di questa generazione, purtroppo un'intelligenza artificiale non sempre all’altezza ed una certa ripetitività delle azioni fanno si che il prodotto non sia adatto a tutti, complice anche una difficoltà davvero sopra la media.
Far Cry 2 richiederà parecchio del vostro tempo per essere finito, si contano sulle 50 ore di campagna, ore di dedizione e immersione totali, che nonostante l’indubbia difficoltà potranno regalarvi tanto divertimento e soddisfazioni come pochi giochi sanno fare.
Chiudono il quadro un editor delle mappe completissimo, nella prova per la recensione siamo riusciti a creare una mappa molto ampia con diversi tipi di ecosistemi e un grande monte al centro dove ci siamo divertiti a piazzare cariche esplosive e a lanciarci con le jeep, insomma se ne possono fare davvero di tutti i colori, ed un multiplayer non sopra le righe ma che promette molte ore di divertimento, 4 modalità tra cui le classiche deathmatch e TDM, rivolta e ruba il diamante vedranno il nascere di sanguinari scontri on line, 13 mappe e la possibilità di giocare quelle create dalla comunità, peraltro scaricabili sui nostri HD, aumentano di molto la longevità per un titolo gia completissimo in modalità campagna.
Un acquisto obbligato per gli amanti degli fps, e un acquisto consigliato per chi abbia voglia di stupirsi con un africa mai vista prima d’ora, meraviglie da scoprire e LACRIME da un continente più LONTANO che mai.
Info
SVILUPPATORE:
Ubisoft Montreal
EDITORE:Ubisoft
GENERE:Fps
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:PC
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 90 |
| Lascia a bocca aperta! | |
| Sonoro: | 85 |
| Ottimi effetti sonori | |
| Giocabilità: | 85 |
| Scontri impegnativi e controlli legnosi | |
| Longevità: | 90 |
| Campagna lunga, multiplayer ed editor di livelli | |
| GLOBALE: | 88 |
| Gli incendi non scoppiano da soli... | |
| Pro: | Contro: |
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