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Recensione di
FIFA 2010 World Cup
per XBox360

Per la quinta stella  
N.B. I voti riguardano il rapporto tra il passo avanti fatto tra Fifa 2010 e FIFA 2010 World Cup nell'arco di tempo passato

I Mondiali in casa EA

Ad ormai un mese dalla fine di tutti i campionati principali e a qualcosa in più dall’inizio dei Mondiali di calcio 2010, ecco arrivare FIFA 2010 World Cup, capitolo EA del suo celebre brand calcistico, Fifa, dedicato esclusivamente alla competizione. Come ben sanno i vari amanti del calcio, quest’anno tocca al Sud Africa ospitare la manifestazione e i nostri campioni italiani avranno l’arduo compito di bissare il successo di quattro anni fa. Ce la faranno? No, anzi probabilmente faremo pena, però con FIFA 2010 World Cup potremo quantomeno viverci il nostro Mondiale su misura!

Uno spin-off ben caratterizzato

FIFA 2010 World Cup è a tutti gli effetti un titolo a sé stante perché porta con sé tantissime novità, piccole e grandi, che ne fanno uno spin-off della serie di tutto rispetto. Infatti le differenze tra questo titolo e Fifa 2010 pad alla mano sono evidenti fin dai primi passaggi (senza considerare il grandissimo impatto visivo, ma ne parliamo più avanti). Si denota subito come il ritmo di gioco si sia notevolmente abbassato, non solo rispetto alla demo ma addirittura rispetto a Fifa 2010. Non sappiamo se questa scelta sia stata già adottata dagli sviluppatori o semplicemente hanno dovuto assecondare le critiche piovute proprio dopo il rilascio della demo, decisamente veloce e in tal senso poco realistica. A contribuire al ritmo lento ci pensano anche una serie di parametri rivisti in toto. Anzitutto la fisica del pallone è stata migliorata, rendendo la sfera più pesante sia dal punto di vista audio che per reali effetti in campo.
Un’altra scelta positiva è stata quella di non far giocare molto gli utenti sui contrasti fisici. Spesso infatti vuoi per la velocità dei giocatori, vuoi per un semplice spalla a spalla, era molto semplice evitare il contrasto e la scivolata in fase difensiva rubando palla spesso e volentieri senza commettere fallo. In FIFA 2010 World Cup non sarà così: i contrasti fisici spesso non porteranno a nulla come nella realtà, e solo quando la disparità di forza muscolare sarà elevata potremo vincere o perdere un contrasto. Lo stesso discorso vale per la velocità. Gli sviluppatori sono riusciti a dare la sensazione di allargare il campo ma al tempo stesso limitare le varie scorribande dei campionissimi che infatti potranno essere recuperati con un buon taglio dei difensori, costringendo quindi gli utenti – ed anche la cpu – al gioco di squadra per bucare la difesa avversaria. FIFA 2010 World Cup rimane dunque ancora un titolo consigliato a chi ama la simulazione nonostante il deciso passo verso il casual gamer, che ha portato ad esempio ad abbassare notevolmente la difficoltà della configurazione full manual e ha regalato una semplice configurazione a due tasti per il gioco immediato, utile soprattutto a chi non vuole preoccuparsi dell’atteggiamento in campo della squadra. Qualcosa di diverso, ma meno di quanto si era promesso in realtà, per i cross e i tiri. Entrambi subiscono in positivo il maggior peso del pallone, restituendo coordinazioni ed effetto dei colpi più credibili e pesanti abbandonando di fatto l’apparenza di cross e tiri “a banana” che da qualche anno imperversava nel titolo EA. Ottimi risvolti soprattutto in chiave colpi di testa, con altre microanimazioni volte a restituire una perfetta credibilità dello stacco in base a diversi fattori: direzione, potenza, distanza dalla palla, distanza dall’avversario. La tanto decantata miglioria all’intelligenza artificiali dei portieri non si nota però tantissimo, e rimangono errori grossolani degli estremi difensori che spesso porteranno a subire gol inutilmente, mentre quelli della cpu saranno pressoché perfetti. La perfezione però pare svanita finalmente per i vari pallonetti al portieri e punizioni quando la cpu è in svantaggio. Non solo, la squadra avversaria reagirà molto più velocemente alle conseguenze che sta portando con sé la partita, sia con sostituzioni mirate e non più standard e sia con atteggiamenti immediatamente più offensivi e difensivi anche a molto tempo dal fischio finale. L’ultima novità dal punto di vista del gameplay è riservata esclusivamente ai rigori. Infatti con FIFA 2010 World Cup, la EA ha deciso di dargli un’importanza maggiore stilando per questo speciale e importante calcio piazzato una serie di parametri di cui occuparsi prima di poter calciare. Anzitutto bisognerà fermare l’indicatore della freddezza nella zona verde per far restare calmo il giocatore e non rischiare che calci il pallone alle stelle. Al tempo stesso però dovremo caricare il tiro e angolarlo senza rischiare di mandarlo ugualmente fuori. Infatti non basterà soltanto tenere il giocatore calmo, bensì troppa angolazione - e purtroppo questo viene lasciato alla mera pressione dello stick sinistro senza alcun indicatore - o troppa potenza, ne faranno uscire un pallone utile per il pubblico o riserverà una caduta fantozziana – o se vogliamo alla John Terry – al nostro giocatore. Utile dunque tanta preparazione prima di rischiare qualcosa dagli undici metri. Oltre al cucchiaio già presente, è stata aggiunta anche la chicca della finta, ovvero fermarsi durante la rincorsa e poi calciare. Questa caratteristica è utile per vedere se il portiere ha già indirizzato il tuffo o meno, per poi spiazzarlo. Per i portieri invece il discorso è rimasto invariato, e conteranno molto i riflessi dell’estremo difensore e il tempismo che avremo per tuffarci…occhio però a non cascare in una eventuale finta del rigorista! Per quanto riguarda i difetti, purtroppo ne rimangono molti. Se da una parte si nota una maggiore libertà del calciatore, dall’altra si assiste a qualche comando automatico indesiderato, stop superfluo e cambio giocatore ancora molto lontano dalla sufficienza e spesso frustante. Dal punto di vista delle modalità, il gioco lascia come da storia un sacco di scelta. I Mondiali potranno essere affrontati in ogni sua fase, anche pre-qualificazione, sia come squadra che come singolo giocatore, vero o creato, nella modalità Guida la tua Nazione già presente in Euro 2008. Sempre citando gli scorsi Europei, sono presenti gli Scenari, ovvero scorci di partite più o meno storiche e decisive in cui dovremo soddisfare determinati requisiti per completare l’evento, come ribaltare una partita, segnare a pochi minuti dal termine e così via, cambiando di fatto la storia di quel match. Ovviamente, infine, un vastissimo ventaglio di opzioni multiplayer, che va dalla semplice sfida o dai semplici tornei con amici, fino a rappresentare la propria nazione ai Mondiali portandola a vincere a suon di vittorie contro tutti gli altri avversari che vincendo faranno avanzare la propria squadra.

Mille colori

L’edizione Sud Americana come abbiamo potuto già constatare alla Confederation Cup porterà mille colori alla manifestazione e non è da meno lo spin-off di casa EA. FIFA 2010 World Cup si presenta come un titolo colorato e in festa già dal menù iniziale. La voce di Fabio Caressa ci accompagnerà per ogni schermata all’inizio del gioco in una sorta di tutorial spiegandoci per filo e per segno le varie possibilità offerte. Tutti i menù saranno colorati di arancio per simboleggiare il caldo sole africano e la sua Savana, con la mascotte del tigrotto – o leoncino o quello che è! – spesso in bella mostra. Nel menù principale troveremo il mappamondo che sarà possibile “visitare” passandoci sopra con lo stick. Ogni nazione licenziata, sono 32, avrà le proprie statistiche che vanno da quelle relative all’UEFA e alla competizione a cose più “wikipediane” che verranno mostrate anche durante il caricamento delle partite al posto dell’arena. Inoltre potremo ascoltare per intero gli inni delle varie nazionali, ponendo l’accento su quanto l’EA abbia fatto per cercare di rendere giustificato l’acquisto di questa edizione che sa tanto di Fifa 10.5 almeno sotto l’aspetto del gameplay. Messi da parte i menù, molto più reattivi nei comandi, concentrandoci sulla grafica del gioco si nota un passo avanti assolutamente notevole. Rispetto a Fifa 2010 non è un semplice perfezionamento del tutto, ma un restyling vero e proprio dalle piccole cose alle più consistenti. Anzitutto notiamo la presenza delle cinematics, ovvero le classiche riprese TV che inquadrano i giocatori dopo una rimessa o un tiro sbagliato, che fa guadagnare punti “immersione” al titolo. Successivamente possiamo tutta la cornice di pubblico i vari stadi. Il pubblico, a patto di giocare con una telecamera molto larga per riprenderlo, è realizzato in modo straordinario sia come scenografia che darà vita sugli spalti, sia come IA. Battendo un calcio di rigore vedremo il pubblico alzarsi prima del tiro, spostarsi per guardare meglio, esultare o disperarsi. Il manto erboso è stato completamente rivisto e non pare più un sottile strato ghiacciato e lontano dai piedi dei giocatori, bensì parte integrante della partita, molto dettagliato e addobbato da vari coriandoli sparsi in campo. Sui giocatori sono stati aggiunte una serie di microanimazioni in più riguardanti le espressioni facciali, i movimenti dei muscoli e addirittura le pieghe di maglie e capelli. A proposito dei volti, il risultato in FIFA 2010 World Cup è stupefacente ed è difficile rendersi conto di come si potrà ulteriormente migliorare se già pare esserci davanti alla perfezione. Dal punto di vista sonoro, la soundtrack storicamente è un punto di forza dei titoli EA, non solo sportivi. Licenziata la canzone ufficiale della competizione, si passa per altri brani tutti in tema festivo e di stampo sudamericano, riuscendo ad immergere molto nell’atmosfera di gioia che porterà con sé la manifestazione. In campo vi sarà addirittura l’opzione del volume per le ormai famose vuvuzela, le trombette africane che, almeno nel gioco, non romperanno i cosiddetti come nella realtà, quindi potete stare tranquilli (peeeeeeeeeeeeeeeeeeee). Il tifo è stato ulteriormente arricchito e la telecronaca Caressa-Bergomi è ancora deludente, fatta ormai di vecchie frasi, aggiornando qua e là ogni anno in tema alla competizione.

Ce la farete a spendere 55€?

L’unico problema relativo all’acquisto di FIFA 2010 World Cup è sicuramente il costo. Il gioco è sicuramente di spessore, regala molto più di un semplice upgrade di Fifa 2010 e rispecchia appieno il cuore della competizione. Diventa un titolo più accessibile e si migliora sotto ogni suo aspetto, facendo ben sperare per il prossimo Fifa. Ma la domanda finale è chiara: ce la farete a spendere 55€ per un gioco sportivo dalla longevità potenziale di circa 3-4 mesi? Fate i vostri conti.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
EA Sport
PUBLISHER
EA Sport
SITO UFFICIALE
fifa-world-cup.easpo...
GENERE
Sport/Simulazione
GIOCATORI
1-4
ONLINE
SI
CONSOLE
XB360
Pagella
Grafica: 90
Notevole passo avanti rispetto a Fifa 2010
Sonoro: 70
Tutto ottimo, ma Caressa-Bergomi ormai invita al
Giocabilità: 75
I miglioramenti ci sono, ma le promesse era diverse
Longevità: 90
Ce l'hanno messa tutta per offrire un titolo completo e duraturo
GLOBALE: 80
Peeeeeeeeeeeeee


Pro:
  1. + Volti eccezionali, tagli televisivi finalmente presenti
  2. + Migliorata la fisica del pallone
  3. + Un titolo veramente curato in ogni suo aspetto

Contro:
  1. - Caressa-Bergomi non regala più soddisfazioni, sarà l'ora di cambiarla?
  2. - Qualche incertezza a livello di risposta ai comandi
  3. - Capello dalla panchina non grida mai




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