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Recensione di
Fight Night Round 4
per XBox360

Pronti a salire sul ring per picchiarvi a sangue?  
Welcome on the ring 2009

E anche questa è andata. La Ea Sports Game è lieta di annunciare agli amanti di sport su videogame il quarto capitolo della saga Fight Night Round. Sono passati più di tre anni dalla pubblicazione del terzo episodio, Fight Night Round 3 che fu accolto e premiato dalla critica per essere il gioco di pugilato migliore in circolazione uscito ai tempi su piattaforme nextgen Xbox 360 e Playstation 3 e sulle loro vecchie edizioni old gen Xbox One e Playstation 2. A metà 2009 dunque, la EA si è decisa a rilasciare Fight Night Round 4, con uscita prevista per il 3 Luglio su Xbox 360 e Playstation 3.

Menù della casa: simulazione

Ormai la EA Games ha dimostrato di voler mettere sul mercato solo giochi sportivi in grado di offrire la migliore qualità in termine di simulazione, e non a caso Fight Night Round 4 ricalca alla perfezione il loro obiettivo. I programmatori si sono impegnati molto nel cercare di rendere l’esperienza sul ring come una vera e propria lotta che non lascia nulla al caso, cercando di far risultare prioritario l’utilizzo di determinate tattiche di combattimento, senza dover costantemente tirare pugni e mandarli a segno. La sfida in tal senso è riuscita. In Fight Night Round 4 scordatevi la vittoria facile su ring, ogni qualsivoglia dritto vincente, ogni qualsivoglia sfuriata di mazzate: non servirà a nulla. Ebbene, il gioco si propone l’obiettivo dell’attesa, della mossa giusta al momento giusto, della corretta posizione sul ring, del corretto movimento sia del boxer che del pugno o della parata, poiché un errore di posizionamento o un errato slancio di dritto ci potrebbe costare davvero la pelle e in men che non si dica il nostro paradenti potrebbe volare sul tavolino dei giudici. Ma veniamo a noi. La formula presentata con la demo rilasciata circa un mese fa non porta con sé grandi cambiamenti, se non leggero miglioramento a livello di aliasing. Dopo la bella introduzione come vuole la storia della casa canadese, verremo gettati subito sul ring della palestra. Una breve scenetta introduttiva ci farà da tramite al tutorial, strutturato con concetti semplici e ben esplicati. Familiarizzare con i comandi basilari dunque non sarà un problema, grazie al sistema di controllo eccezionalmente semplice – ed anche intuitivo – che vede sostanzialmente l’utilizzo dei due stick per condurre un match senza troppe noie. Sferrare i pugni sarà compito dello stick destro, vera novità in un gioco di lotta, e la grafica ci verrà in aiuto. La simulazione è di casa anche in questo senso: se vorremo sferrare un bel dritto, non dovremo far altro che spingere RS con un topico rapido a nord-est o nord-ovest. Viceversa, se vorremo sferrare un montante – la novità del titolo dal punto di vista del combattimento – dovremo ruotare RS in modo realistico da ovest a nord o da est a nord. Se vorremo tirare un pugno rapido anche al busto dovremo semplicemente spingere lo stesso tasto verso ovest o est, senza indirizzare il movimento verso l’alto. Semplice, vero? Sì, semplicissimo e realistico, stile EA come detto.

Ovviamente lo stick sinistro, LS, servirà per muovere il pugile sul ring, per mantenere le distanze, per avvicinarci, per girare attorno al lottatore avversario, per spingerlo verso l’angolo o per allontanarci da quello in cui è l’avversario a volerci spingere. Non mancano ovviamente i tasti supplementari che danno vita ai veri punti cruciali riguardanti l’esito finale dei match: il grilletto LT unito allo stick sinistro serve per schivare i colpi, mentre il grilletto RT unito allo stick destro serve per bloccarli. Nel primo caso vedremo il lottatore porsi in posizione estremamente realistica, cercando di schivare i colpi avversari. La faranno da padrone la distanza dei due pugili e la loro altezza e stazza fisica: l’angolo dello schivare di un pugile infatti dipenderà anche dalla sua stazza, poiché non riuscirà a piegarsi indietro di molto, o più semplicemente sarà più lento nello schivare. Per quanto riguarda il sistema di blocco, oltre a premere il grilletto destro dovremo indirizzare i guantoni sul viso o sul busto del nostro macho man, grazie alla spinta dello stick destro in alto o in basso al momento giusto. Il tempismo in questo caso ne farà da padrone, ma non solo. Infatti durante l’incontro nell’hud del giocatore verrà mostrata una barra relativa all’efficacia del blocco: con l’andare del match, calerà la condizione atletica del pugile e di conseguenza la sua efficacia nel ridurre i danni causati dai pugni bloccati. Ovviamente, utilizzando troppo il sistema di blocco, la barra scenderà più velocemente. Come detto poc’anzi, il sistema di blocco e schivata sarà di un’efficacia primordiale durante il combattimento. Infatti, bloccando o schivando un colpo, potremo andare al contrattacco: questo sarà devastante poiché, oltre a regalare un bell’effetto visivo di un lampo e un piccolo zoom sui lottatori, ed una perfetta animazione del pugile che accusa dolorosamente il colpo, porterà quest'ultimo in uno stato di shock. Il pugile che avrà subito il contrattacco infatti inizierà a barcollare e per un paio di secondi la sua salute non si rigenererà. Questo porta con sé due benefici per chi è riuscito a contrattaccare: il primo sarà quello di poter attaccare per qualche secondo senza troppa opposizione, il secondo consisterà nel poter mandare al tappeto facilmente l’avversario se questo avrà già una vita vicino alla metà barra, poiché la sua barra della salute non rigenerandosi potrà essere svuotata con un paio di colpi ben assestati. Se lo stato di shock viene subito, il consiglio è quello di continuare ad attaccare ferocemente, oppure coprirsi e circuire l’avversario. Finito lo stato confusionale, qualora si sia riusciti a rimanere in piedi, la barra della salute si rigenererà in fretta senza una percentuale di danni che inevitabilmente sono stati presi con il contrattacco. Come si può dedurre facilmente dunque, il contrattacco è un’arma molto importante, e qualora il colpo riuscisse dal terzo round in poi, potrebbe decretare la fine del match o comunque spingerlo verso un esito preciso, a meno di una miracolosa rimonta. Oltre ai sistemi del blocco e della schivata vi è anche il sistema di caricamento del pugno, attraverso RB, che con una buona dose di carica potrà fare davvero male. Premendo LB cambieremo il lato d’attacco e di difesa del pugile, utile qualora il nostro avversario si sia adeguato alla provenienza dei nostri pugni, qualora utilizzassimo soltanto un braccio. Gli ultimi tasti disponibili ancora non citati, sono i consueti quattro sulla facciata principale del pad: il tasto B servirà a tirare una testata fallosa all’avversario, mentre il tasto A servirà per il colpo speciale dell’atleta. Entrambe le soluzioni sono da utilizzare con raziocinio: seppur vadano sempre a segno e facciano davvero tanto male, l’arbitro non ci penserà du..ops..tre volte, prima di mandarvi a casa come sconfitti a match ancora non concluso. Il tasto Y servirà per abbracciare il lottatore avversario: soluzione molto utile quando si è sotto shock o si stanno subendo troppi colpi. Infine, il tasto X servirà per tirare una spinta all’avversario: questa soluzione è invece molto utile quando sarà l’avversario ad abbracciare noi.

Il tutorial proseguirà con il mostrarci la sequenza di gioco che ci viene in auto per riprenderci dopo che il nostro avversario ci abbia messo al tappeto: infatti si tratta sostanzialmente di un minigame, in cui ci vedremo in prima persona nel lottatore che cercherà di rialzarsi con la vista ancora sfocata. Verrà visualizzata una barra e il nostro obiettivo sarà quello di spingere il cursore al centro, nello spazio verde, tramite lo stick sinistro. Una volta arrivati al centro, dovremo mantenere il cursore in questa fascia “sana” e con lo stick destro premendo in alto daremo la forza di rialzarsi al nostro pugile. Difficile a spiegarsi, altrettanto difficile a farsi, poiché il minigame diventerà sempre più difficile da portare a termine se cadremo più di una volta a tappeto, ed oltretutto dovremo completarlo prima del decimo secondo contato e dichiarato dall’arbitro. La soluzione migliore? Fate andare al tappeto il vostro avversario, non voi! Dal punto di vista strettamente legato al round, l’hud del giocatore mostrerà tre barre: barra della salute, barra della condizione atletica e barra dell’efficacia nel blocco.

Tirare costantemente pugni a raffica non servirà a molto e stancherà il pugile, dunque sarà bene cercare di fare meno fatica inutile possibile. Anche il posizionarsi sul ring è essenziale: l’altezza è roba da non sottovalutare in Fight Night Round 4, poiché ad essa è legata la lunghezza delle braccia dei pugili. E’ presente inoltre un sistema originale di recupero delle forze: infatti ad ogni fine round avremo un minuto di tempo per decidere come spendere i punti guadagnati durante il corso del match. Infatti, avremo la possibilità di impiegare i punti per riprendere salute, energia o forza. Potremo anche decidere l’assegnazione automatica dei punti o più semplicemente tenerceli per il prossimo round o per quando ne avremo bisogno. Nel mentre, l’immancabile bella donzella in bikini farà il suo ingresso sul ring tra i fischi dei suoi fans, e potremo vedere i due lottatori al rispettivo angolo, mostrare sicurezza o perplessità in base a come sta andando il match, con le immancabili ferite sul volto e gli immancabili allenatori e sostenitori al seguito ad infondere fiducia al loro assistito.

Ragazzo abbassa la cresta: sono campione del mondo!

Il gioco presenta diverse modalità e bonus. Immancabile la parte relativa al match veloce, con soltanto otto pugili da poter scegliere a gioco appena comprato, tra cui Ali e Tyson. La novità del titolo sta nel poter creare un lottatore con le proprie sembianze. Infatti connettendo la console al Live! sarà possibile accedere alla selezione della foto per salvarla e riproporla ingame. L’editor del personaggio è a dir poco fantastico: curato nei minimi dettagli sia per quanto riguarda l’aspetto esteriore che le capacità del lottatore. Il gioco, come da casa EA – ndr – è pieno di licenze del genere, da Adidas a Nike, passando per la Lonsdale . Potremo decidere il vestiario e personalizzarlo, così come anche il nostro pugile potrà contare su un nome a scelta tra quelli disponibili o meno, stabilirne i colpi principali, le abilità da pugile e addirittura la musica d’ingresso. Una volta iniziata la carriera dovremo prima superare il torneo dei dilettanti, in un ring povero tra principianti impauriti e folla disinteressata. Superata la prima fase inizieremo a scalare il vero e proprio ranking mondiale di pugilato a seconda della nostra categoria. In questo senso la carriera si dimostra veramente ben fatta. La carriera ci porterà a scoprire parte dei cinquanta pugili disponibili, e ci permetterà di sbloccare bonus presenti nel Fight Night Round Store sul sito ufficiale della EA Sports World. Un’altra piacevole introduzione è quella del training: esistono tre modi per familiarizzare con i comandi: il tutorial introduttivo, i tutorial filmati e delle sfide ad obiettivi, come tirare cazzotti o scansare il sacco pendolante, tirare più pugni all’avversario, ecc… Raggiungendo gli obiettivi delle sfide, oltre a fare esperienza potremo sbloccare kit come pantaloncini, scarpette e guantoni che non sono fin da subito disponibili. Un menù tutto suo per quanto riguarda i replay, con una funzione davvero interessante: partiamo subito col dire che quando manderemo – o saremo mandati – a tappeto, partirà una sequenza di replay obbligatoria che ci mostrerà al rallenty come il pugile abbia incassato il colpo – con annessi rumori di costole o mascella rotti – e poi cadrà a terra. Se questa caduta inesorabile si trasformerà in k.o. tecnico, a fine round dopo che l’arbitro ci avrà dichiarati vincitori, potremo visualizzare il replay dell’ultimo colpo, quello che ha fatto collassare il pugile. In questa sezione di replay – ottima la scelta di far risultare il tutto come su nastro – potremo estrapolare la parte in cui il pugile sferra il pugno decisivo e l’altro lo incassa. Selezionando i due indici di parte di video, partirà un nuovo menù di personalizzazione di quest ultimo, dove potremo rallentare il tempo di replay, cambiare palette di colori per rendere il tutto più emozionante e cambiare la telecamera, magari zoommando sul pugile che subisce il colpo e cade a terra. Ad editing concluso, potremo visualizzare il replay per intero, e il pezzo preselezionato ed editato assumerà carattere cinematografico grazie al nostro intervento, potendoci così vantare con gli amici magari per essere un match epico. Il comparto online presenta qualche sbavatura in fase di connessione, infatti è afflitto da un leggero – o fastidioso per alcuni – lag, anche se non regala alcun motivo per non giocare l’incontro. Le modalità sono quelle già viste da EA, con sfide libere e classificate e torneo per diventare il migliore del mondo.

Tecnicamente ineccepibile

In una così corposa e ben realizzata modalità carriera e modalità multiplayer, in una così realistica simulazione dell’esperienza su ring, i ragazzi canadesi della EA Sports non potevano certo non affiancare un comparto tecnico d’eccellenza, e parliamo ancora di menù di casa EA. Non sorprende come la soundtrack, EA Trax sia azzeccata e ricca, con musiche tra l’altro originali dell’ambiente del pugilato. A prescindere da ciò, non viene lasciato nulla al caso: in Fight Night Round 4 sentiremo il tizio che ci dà contro o il tizio che ci incita, dunque un pubblico dinamico che si adatta all’andamento del match, i pugili che inizieranno ad ansimare quando la stanchezza comincerà a farsi sentire, i rumori dei pugni andati a segno o parati sono perfettamente campionati.

Nelle scene d’intermezzo e in quelle di presentazione, tra le urla e i fischi del pubblico sentiremo i coach stimolarci, cercando di non farci pesare più di troppo la situazione a sfavore, o viceversa, dandoci ancora più carica se saremo in vantaggio. Dal punto di vista grafico, si rasenta la perfezione: sudore dinamico in base alla stanchezza dei pugili, potremo vedere spuntare sul viso o sul busto di essi graffi o lesioni vere e proprie in modo realistico dopo un pugno preciso andato a segno. Alcuni colpi faranno saltare qualche goccia di sangue sul ring, altri faranno schizzare le gocce di sudore. In tutto questo possiamo notare come ogni muscolo si contragga in modo realistico per poi ritirarsi in fase di attesa. Le corporature sono eccezionali, mai esagerate, mai sottovalutate, così come le espressioni facciali. Per contorno tutto l’ambiente circostante è realizzato con cura, dal ring a ciò che ne è fuori, dando vita ad un gioco che sa di realismo puro.

Pronto ad urlare: ADRIANAAAAA!

A conti fatti, Fight Night Round 4 sotto ogni punto di vista appare come un gioco quasi perfetto e i ragazzi dell’Electronic Arts sponda Canada si dimostrano ancora una garanzia per i loro fan. Esperienza di gioco iper-realistica e semplice, comparto tecnico invidiabile, modalità di gioco corpose, set di pugili eccezionale: insomma, capolavoro. Il gioco è straconsigliato a tutti amanti del pugilato e degli sport in generale, ma agli amanti di altro genere videoludico chiedo: potreste perdervi un capolavoro, perché mai fare questa sciocchezza?

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
EA Sport
PUBLISHER
EA
SITO UFFICIALE
fightnight.easports....
GENERE
Sport/Picchiaduro
GIOCATORI
2
ONLINE
SI
CONSOLE
XB360
Pagella
Grafica: 90
Cura per i dettagli e fedeli riproduzioni fisiche
Sonoro: 95
Eccezionale
Giocabilità: 90
Innovativa, semplice e realistica
Longevità: 85
40 pugili, carriera offline, carriera online
GLOBALE: 90
Da non perdere


Pro:
  1. + Esperienza di gioco simulativa
  2. + Comparto tecnico d'eccezione

Contro:
  1. - Una certa gommosità degli atleti
  2. - Un filo di lag di troppo online




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