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From Dust

Eric Chahi di nuovo sulla cresta dell’onda!

By Andrea Romaniello , 27/08/2011

Il ritorno di Eric Chahi, il famoso ideatore, tra gli altri, di Another World ed Heart of Darkness, coincide con l’uscita di From Dust, il simulatore di divinità sviluppato da Ubisoft Montpellier e distribuito dalla stessa Ubisoft. La versione PC, scaricabile da Steam, sarebbe dovuta uscire in concomitanza con la versione per Xbox 360. Inspiegabilmente poi, il gioco è arrivato sulle nostre macchine posticipato di ben venti giorni. I motivi di questo ritardo non sono stati resi noti dalla casa francese. Ancora peggio sarà per i possessori di PlayStation 3, che potranno godere del titolo su PSN solamente a settembre. Andiamo ora a sviscerare tutte le parti di questo prodotto: il ritorno di Eric Chahi sarà sinonimo di capolavoro? Tutto il bello di essere Dio! I protagonisti principali di questo nuovo prodotto targato Eric Chahi sono un gruppo di indigeni che, tramite un canto spirituale invocano il potere dell’Anèlito, divinità che dovrà guidarli in una zona fertile dove rifondare la tribù e salvarli dalle sventure delle catastrofi naturali. Noi impersoneremo proprio questa divinità (sarà il cursore del mouse), l’Anèlito, nel tentativo di far superare tutti e tredici i livelli (più trenta sfide, sbloccabili completando le missioni della campagna principale) ai nostri selvaggi indigeni. Cosa dovremo fare in pratica? Innanzitutto bisognerà, appena entrati nello scenario di gioco, fondare il primo villaggio, in modo che i nostri protagonisti inizino a prosperare e soprattutto facendo sì che la vegetazione cresca, portando animali e, una volta arrivata ad occupare il cento per cento del territorio dandoci modo di sbloccare le “Memorie degli Antenati”: pezzi di diario che ci spiegano varie cose sulle tribù, sugli insediamenti, sulla vegetazione, ecc. Una volta fondati i diversi villaggi, dovremo dirigerci alla porta finale del livello che ci condurrà in quello successivo (lo stacco tra i livelli è inframmezzato da un unico filmato, sempre lo stesso, che vede i nostri protagonisti scendere nelle profondità della terra per poi risalire. In tutta onestà mi è sembrato un po’ poco). Ovviamente non tutto è così semplice in quanto dovremo proteggere più indigeni possibile dalle catastrofi naturali che si abbatteranno sul terreno di gioco. Terremoti, tsunami, eruzioni.. Siamo già nel 2012!? Se i protagonisti principali sono gli indigeni, non spetta certo una parte da comprimari agli eventi naturali che si abbatteranno su di loro. Terremoti, tsunami, eruzioni, fiumi in piena, saranno parte integrante del gameplay contro cui dovremo combattere. Facciamo un esempio: dobbiamo oltrepassare un fiume in piena per arrivare a conquistare il terzo ed ultimo villaggio dello stage. Come possiamo fare? Se abbiamo un vulcano nelle vicinanze assorbiamo la lava e depositiamola sul letto del fiume, così solidificandosi e trasformandosi in calcare fermerà il flusso. Se invece nel livello non è presente un vulcano possiamo sempre utilizzare la sabbia usando lo stesso procedimento. Qui però dovrete guardare oltre e capire che la sabbia che avete depositato pian piano verrà di nuovo erosa dall’acqua. Non aspettatevi quindi che una striscia di sabbia duri in eterno, dopo poco tempo dovrete riformarla o rinforzarla per non far annegare i vostri indigeni. Ad aiutarvi un po’ nell’arduo compito di combattere le catastrofi naturali ci sono i poteri degli Antichi: sono diversi e tutti utili ai fini del completamento dello stage. In uno dei primi livelli infatti vi troverete ad utilizzare il “Respingiacqua” per fermare un enorme tsunami pronto ad abbattersi sul vostro piccolo villaggio. Più avanti nel gioco avrete a disposizione anche il “Respingilava” od anche il “Vaporacqua”, in grado di far appunto evaporare tutta l’acqua del livello per qualche decina di secondi. Tecnicamente parlando.. Dal punto di vista tecnico From Dust svolge nel complesso un buon lavoro. I picchi sono da ricercare in una rappresentazione dell’acqua di ottimo livello, in grado di scorrere molto realisticamente e nella simulazione della fisica, soprattutto durante i cataclismi. Il resto del comparto grafico si attesta su livelli discreti sia per quanto riguarda le ambientazioni sia per i personaggi, complice anche un livello di zoom non di certo estremo. Per far girare il gioco bisognerà possedere almeno un Intel Core 2 Duo con 1,5 di RAM e una Vga da almeno 256 MB. Manca poi una vera e propria colonna sonora di accompagnamento ma ogni cosa che faremo verrà esaltata da suoni tribali di primo livello oltre al parlato del personaggio narratore, decisamente azzeccato. Agosto magagna mia non ti conosco! O quasi... From Dust è quindi un prodotto privo di difetti? Un capolavoro in piena regola? Non proprio. A tenerlo lontano da certe vette ci pensa innanzitutto la longevità: lo completerete in sei-sette ore, anche se bisognerà aggiungerci qualcosa se vorrete affrontare le trenta sfide proposte. Inoltre alcuni indigeni soffrono di qualche problema di pathfinding che li porta a girare senza senso per la mappa quando la strada più comoda è proprio li davanti a loro. Non se ne sente troppo la mancanza ma buttare nel calderone un co-op per due giocatori non avrebbe guastato, magari con mappe specifiche per far pensare e lavorare in coppia. Un altro difetto non di poco conto è la gestione della telecamera, a volte bizzarra ed i controlli, poco precisi anche con mouse e tastiera. Eric Chahi ed Ubisoft Montpellier non avranno di certo sfornato il gioco perfetto ma senza dubbio qualcosa che, se giocato, rimarrà nella testa dei giocatori per un bel pezzo. Nonostante i difetti sopracitati, Ubisoft voleva proporre qualcosa di diverso nel panorama videoludico e sicuramente ha centrato l’obiettivo. Vuoi per le atmosfere evocative, vuoi per quei personaggini con la maschera, a cui dopo un po’ ti ci affezioni, From Dust risulta una delle esperienze più interessanti e “diverse” dell’anno. Promosso senza riserve e bentornato Eric!


Pagina ufficiale: From Dust
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Info

SVILUPPATORE:

Ubisoft Montpellier

EDITORE:

Ubisoft

GENERE:

Simulazione

SOTTOGENERE:

Avventura

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 82
Ottima la resa dell'acqua, il resto è discreto
Sonoro: 88
Strepitosi ritmi tribali e voce narrante azzeccata
Giocabilità: 76
Buona, nonostante qualche problema nei controlli e nella telecamera
Longevità: 74
6-7 ore per la campagna più qualcosina per le 30 sfide
GLOBALE: 85
Grande ritorno per Eric Chahi e ottima prova di Ubisoft Montpellier
Pro:Contro:
  • Gameplay snello che però richiede un minimo di sforzo mentale
  • Ottima la resa dell'acqua
  • Sonoro oltre le aspettative
  • Non troppo longevo
  • Telecamera e controlli a volte fastidiosi

Info aggiuntive

CARATTERISTICHE:

Sistema operativo: Windows XP con Service Pack 3, Intel Core 2 Duo, 1,5GB RAM (2GB con Vista), 256MB VRAM GPU, Hard Disk: 4 GB