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Recensione di
Fury
per Pc

Quando il PvP è... estremo!
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Il genere dei MMO sta andando alla grande in questo periodo, ma il senso di staticità è forte nelle varie community. La maggior parte di essi si riduce ad un incessante caccia al mob secondo la classica impostazione “uso skill, uso skill, uso skill… raccolgo il drop… ricomincio da capo”, pensate allora come possa essere stato accolto un gioco che prometteva del PvP sfrenato con meccaniche tipiche di un FPS... tale gioco si chiama Fury. Ma non cincischiamo (è la parola del giorno) e cominciamo ad analizzare il titolo. Questo gioco si presenta abbastanza bene a partire dalla grafica dato che utilizza quell’Unreal Engine 3 che molti occhi ha fatto sognare. Passando alla prova sul campo notiamo subito una cosa che distingue questo gioco dal resto della massa: non c’è una trama, o meglio c’è ma non è importante ai fini del gioco vero e proprio. Ma non è finita qui, non ci sono mob da cercare per la mappa ed uccidere, anzi non c’è per niente una vera e propria mappa, ma una specie di lobby dove i giocatori s’incontrano e si organizzano per poi partire, ma a fare cosa? Bhè come detto prima per entrare nelle arene e darsele di santa ragione. Spaesati vero? Effettivamente le meccaniche dei normali giochi di ruolo sono stravolte, alla creazione del personaggio potremo solo decidere nome, sesso ed aspetto; successivamente parte il tutorial per prendere dimestichezza con le abilità, finito il quale verremo catapultati nella lobby principale dove potremo parlare con uno dei tanti npc e scegliere la nostra classe, ce ne sono ben sette ed ognuna ha due sotto classi con delle proprie abilità da scegliere.
Un Calcio negli Zebedei
Tutto il gioco si svolge all’interno delle arene: è solo combattendo che potremo sbloccare abilità ed equipaggiamenti (in parole povere, “levellare”); non esiste un vero e proprio sistema di livelli e le classi sono solo indicative: tutto si basa sulle abilità sbloccabili e gli equipaggiamenti sbloccati, la classe può essere cambiata quando si vuole o “mixare”abilità di più classi per crearne una personale. Potremo portare, in arena, solo nove abilità in barra e nove equipaggiamenti, che ci daranno dei bonus; non potremo scegliere liberamente quelle da abbinare, ma tutto dipende dal loro costo in termini di equip point, altrimenti tutto facile se mi posso equipaggiare le più forti, non trovate? Passando alla pugna vera e propria, il combattimento si attesta su livelli frenetici, complice la ricarica istantanea delle abilità; inoltre, quelle più potenti, si caricano utilizzando le skill più deboli secondo la logica. Tutto bello, tutto divertente direte voi ed invece no, proprio sul pvp che si scoprono le maggiori magagne. La tanto decantata meccanica degli FPS si riduce solo alla possibilità di muovere il personaggio tramite i tasti “WASD”, invece del mouse, e la possibilità di saltare usando la barra spaziatrice, il tutto si riduce ad una frenetica pressione dei tasti da 1 a 9 per attivare le abilità. Le modalità di gioco, dal loro canto, sono solo tre: Elimination, Bloodpath e Vortex; il primo è un deathmatch a squadre, il secondo il classico deathmatch in singolo, mentre il terzo è una variante del capture the flag con dei cristalli al posto della bandiera... viva l’originalità!!!
T’appiccicherei al muro
Le note dolenti non finiscono qui purtroppo, graficamente non è tanto curato: si, belle le armature, ma il dettaglio delle arene lascia molto a desiderare; il gioco risulta pesante come una peperonata a colazione e purtroppo le immagini scattano anche con pc pompati, segno di cattiva ottimizzazione. Passando al sonoro si trova un’altra nota negativa, l’ennesima aggiungerei: i suoni e le musiche lasciano molto a desiderare.
Arriviamo alla fine della recensione e tiriamo le somme. Mi sarebbe piaciuto iniziare dichiarando che è avvenuta una rivoluzione nell’ambito dei MMO, effettivamente un piccolo movimento c’è, ma non dell’entità che ci si sarebbe potuti aspettare. Così com’è risulta un accumulo di cose già viste messe la per dare una parvenza di nuovo: sole tre modalità di gioco non bastano ed infondo il sistema di controllo non è tanto innovativo, senza contare che l’impostazione rende quasi nulla la componente sociale fondamentale nei giochi massivi. Graficamente parlando possiamo prendere Fury da esempio di come si può prendere un buon motore grafico e sottousarlo pur mantenendo richieste hardware elevate. Difficilmente Fury è quel genere di giochi che può accalappiare molti consensi, però ultimamente è diventato gratis, da giocare e scaricare, perciò un giro fatecelo, magari potrebbe piacervi. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Auran
PUBLISHER Gamecock
SITO UFFICIALE www.unleashthefury.c...
GENERE Azione/Rpg
GIOCATORI 1 - ?
ONLINE SI
CONSOLE Pc
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Pagella
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Grafica:
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65 |
Carini i modelli delle armature, un po’ meno le arene |
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Sonoro:
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48 |
Banale e poco ispirato |
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Giocabilità:
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68 |
Frenetico e, a prima vista, innovativo |
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Longevità:
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40 |
Solo tre modalità un po’ pochino |
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GLOBALE:
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55 |
Più che una furia, una piccola alterazione |
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Pro:
- + Originale per certi versi
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Contro:
- - Pessimo lavoro di tecnica
- - Gameplay macchinoso
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