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Game of Thrones

Un epico flop in salsa ludo fantasy

By Andrea Pautasso , 18/06/2012

Libri e videogame, purtroppo non tutto è The Witcher…            

Ci sono giochi che meriterebbero di essere narrati anche su formato cartaceo, vista la loro predisposizione a dare emozioni. Ci sono anche libri che, visto il progresso tecnologico degli ultimi anni, sarebbero degni di essere riproposti anche in formato ludico. Purché di qualità. In un emisfero del tutto italiano, una cosa del genere sì è potuto ammirare in senso ironico con le Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi, a cui è stato dedicato un videogame dedicato al primo libro della serie. Mi limito ad affermare che il gioco era semplicemente orribile e giustamente gli sviluppatori han ritenuto di renderlo gratis in download vista la poca valenza commerciale che una produzione di così basso profilo potesse avere. Con altri contorni e con altre congetture, il medesimo meccanismo si è potuto vedere anche con il recentissimo Game of Thrones, videogame figlio della celebre serie narrativa fantasy di Martin legata alle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Atteso e paragonato in sede di anteprima da molte testate come il nuovo messia del videogame fantasy, forte di una componente narrativa titanica, il giorno della data di uscita di svelato essere Uno dei flop ludici più grossi degli ultimi tempi, andiamo a scoprire come.

L’impianto narrativo regge…tutto il resto no.

Il videogame di Game of Thrones ripercorre in modo molto fedele la narrativa del romanzo originario. Vestiremo i panni di Mors Westford e Alester Sarwyck, rispettivamente veterano di mille battaglie appartenente ad un ordine di cavalieri inossidabili ed un chierico dal passato molto turbolento. Affronteremo quindi l’intera Avventura ripercorrendo le vicissitudini esistenziali di questi due personaggi, tipici incipit narrativo in stile “point of view” che da sempre è un marchio di fabbrica della narrativa di Martin. Il gioco almeno a livello narrativo, sa prendere il giocatore toccando le corde giuste, portandolo a voler indagare su come questi due protagonisti appartengano ad un mondo i cui avvenimenti di prossima evoluzione avranno un ruolo cruciale sulle loro vite e non solo. Peccato che poi per il resto, si debba essere partecipi con un Pad in mano ad Uno scempio di videogame, dove si fa davvero fatica a trovare dei punti positivi di veduta, ma andiamo con ordine.

Ho una gamba nella botte o una botte in una gamba?

A livello tecnico il gioco presenta degli evidenti bassi su molteplici aspetti. Se da una parte la realizzazione Grafica dura e pura premia solo i protagonisti principali che trasudano di una mappatura Pixel che ne descrive in modo efficace ogni loro espressione e movenza, il resto del mondo circostante è semplicemente la fiera della bruttura in bassa risoluzione. Si può ammirare davvero un po’ di tutto in Game of Thrones, da una legnosità di movimento che non si vedeva da quasi un decennio a una realizzazione Grafica che strizza l’occhio alle produzione Ps2. Il tutto condito da serie di Bug grafici a dir poco imbarazzanti che vedono compenetrazioni poligonali a go-go non solo nelle sezioni di gioco più strettamente legate al Gameplay, ma anche in alcune scene pre rende rizzate come quelle narrative, in cui ci si sarebbe aspettato quantomeno un po’ più di attenzione ad evitare certe spiacevoli visioni, eppure non è andata così. Personaggi che ti vengono in contro attraversando porte neanche fossero diventati degli spettri, oppure soldati che ti intimano l’alt con una gamba del tutto infilata dentro una botte, sono solo alcuni degli esempi della bruttura Grafica di Game of Thrones. Sinceramente spero in futuro gli sviluppatori meditino una corposa patch per sistemare certe brutture grafiche, ma con altrettanta sincerità devo ammettere che tutta la produzione barcolla in modo imbarazzante, rendendo il semplice uso della patch la soluzione al male minore.

Doppiaggio irritante con peschi che boccheggiano

Altra “magnificenza” di questo videogame è racchiusa nel doppiaggio di quasi tutta la produzione. Se da una parte i protagonisti o comunque i personaggi di un certo spessore narrativo godono di un doppiaggio apprezzabile o comunque valido, il resto della produzione rasenta momenti a dir poco imbarazzanti, con interpretazioni artistiche piuttosto discutibili in scene in cui il timbro vocale avrebbe dovuto assumere ben altri toni. A condire questa fiera degli urlatine senza senso o delle personalità dalla voce ubriaca ci si mette anche una sincronizzazione nel labiale praticamente inesistente. Capiterà più di una volta vedere protagonisti che muovono la bocca nonostante la loro battuta sia finita magari da 3 secondi a testimonianza del fatto di come anche il Sonoro che di solito è l’ultimo baluardo anche delle produzioni più scarse,  in questo caso riesce a stupire in negativo.

Vale davvero la pena?

Passiamo infine al Gameplay, cuore pulsante di ogni produzione video ludica che rispetti ed in questo caso, occorre fare una doverosa premessa. Il sistema di gioco di Game of Thrones è ragionato e per molti aspetti molto raffinato, peccato che gli sviluppatori non abbiano messo in conto che tutto il plot di abilità, status malus e via discorrendo e candidamente aggirabile ripetendo in modo copioso le più banali azioni presenti in qualsiasi Rpg di stampo occidentali comparse nell’ultimo decennio specialmente su Pc. Ecco così che utilizzando la solita tattica del “mena mena, cura cura” si finirà per vincere praticamente ogni battaglia del gioco, arrivando all’inevitabile attacco di noia tonante che neanche una trama ben raccontata potrà mai togliervi.

In conclusione diventa davvero difficile trovare un target di persone a cui consigliare Game of Thrones…Gli appassionati dell’opera narrativa originale? Non proprio anche perché si sentirebbero a dir poco offesi da una produzione distante anni luce dai libri. I fan della serie televisiva? Neanche per lo stesso motivo spiegato sopra. Non mi sento neanche di consigliarla a chi non conosce la serie ma ama i Giochi Di Ruolo alla Dragon Age perché si troverebbero di fronte ad una produzione che scimmiotta quasi tutte le produzioni Bioware degli ultimi anni. Rimane una storia bellissima narrata in modo comunque efficace, se si è disposti a subirsi un videogame decisamente scarso allora, fate un passo avanti, ma non lamentatevi: Siete stati avvertiti.

 



Pagina ufficiale: Game of Thrones
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è il duro(e quasi sempre scontato) destino di quasi tutti i giochi su licenza...purtroppo si pensa sempre di poter sopperire alle lacune intrinseche del prodotto con la notorietà e successo del brand originale...si ha la pretesa di pensare che il videogiocatore passi sopra o chiuda un occhio verso la mancanza di qualità perchè appassionato di questo o quel film, di questa o quella serie, di questo o di quel fumetto..non si capisce invece che questa approssimazione irretisce e irrita profonda
pinkdire - 2012-06-25 14:54:39
avatar
Peccato...ci speravo proprio essendo un fanatico lettore dei romanzi.
blacksilver - 2012-06-19 11:40:01

Voti

Grafica: 40

Ad eccezione dei protagonisti, approssimazione grafica imbarazzante e bug grafici onnipresenti

Sonoro: 40

Ok i protagonisti, il resto al limite dell’irritante. Sincronismo labiale inesistente.

Giocabilità: 43

In teoria interessante, in pratica ridicolmente aggirabile

Longevità: 45

Buona trama ok, ma a che condizioni?

GLOBALE: 42

“Trono di spade? Mai sentito, ha sbagliato videogioco”

Pro:Contro:
  • Trama ben narrata
  • Grafica buggata e mal realizzata
  • Doppiaggio inascoltabile
  • Gameplay mal ragionato