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Recensione di
Ghost Pirates of Vooju Island
per Pc

Arti vudù e pirati impensabili
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Binomio fantastico
Arriva la seconda avventura degli Autumn Moon Entertainment, team di sviluppatori fondato nel 2004 da Bill Tiller, autore del famosissimo The Course of Monkey Island, terzo step della serie Monkey Island. A differenza di A Vampyre Story stavolta il legame tra Tiller ed il videogame sviluppato è decisamente più forte. Infatti, a livello di ambientazioni e carisma dei personaggi, Ghost Pirates of Vooju Island va a richiamare la già citata opera fantastica di Tiller nella saga Monkey Island. Forte del successo di A Vampyre Story, anche questa avventura cartoon si prepara al botto e a reclutare tanti fan del mondo degli avventurieri per quella che probabilmente sarà, stando ai rumor, una saga parallela a quella della vampiressa francese. Tutto perfetto dunque per i produttori italiani per eccellenza, Adventure Productions.
Idea originale
Il plot narrativo di Ghost Pirates of Vooju Island è finalmente qualcosa di originale, novità che a livello di storyline spesso e volentieri non si vede nelle avventure grafiche tantè da riciclare sempre e soltanto spunti di altre produzioni. Il gioco in questione invece si basa su una piattaforma di contesto scopiazzata da The Course of Monkey Island, costruendoci su un qualcosa di veramente originale. Siamo infatti nel mezzo del mare di Azurbbean, quando la piratessa Jane Starling scopre una cospirazione segreta condotta da una maga malvagia, Queen Zimbi, ai danni dello stregone dell’isola, Papa Doc -no, non è un rapper – ovvero il suo ex marito. Jane proverà ad avvisare Papa Doc salendo su una barchetta del cuoco di bordo, Blue Belly, intento a trasportare la merce sull’isola. Purtroppo Jane arriverà in ritardo, tantè che Papa Doc verrà colto in tranello dalla stessa maga, cadendo definitivamente nella trappola di quest’ultima, catturando i protagonisti e infliggendogli una pesantissima magia. Questa maledizione infatti porterà i tre a diventare dei fantasmi assolutamente coscienti. Gli obiettivi per i tre malcapitati dunque, saranno due: riconquistare i loro corpi e sbarazzarsi della maga.
Nel segno dell’ironia
Il gameplay di Ghost Pirates of Vooju Island è ovviamente nel segno dell’ironia totale. Fin dall’inizio potremo controllare ciascuno dei tre personaggi a nostra scelta, ognuno intento nel realizzare il proprio obiettivo per venire fuori da questo pasticcio. In questo modo, indirettamente, il prodotto mette in mostra tutta la sua qualità facendo scoprire a poco a poco il profilo caratteriale di ciascun personaggio. Papa Doc è il classico indigeno alto e muscoloso dall’animo buono, amante della sua isola. Jane è la piratessa apparentemente cattiva e molto decisa che ben si sposa con gli altri due co-protagonisti. Il cuoco Blue Belly è il solito nanetto grassottello ricco di ironia. Gli enigmi saranno molto semplici e consisteranno nell’interagire con l’ambiente circostante. Come già visto in A Vampyre Story il gameplay è molto semplice ed intuitivo, che spesso porterà a situazioni bizzarre o enigmi decisamente poco logici pur di far divertire.
Sia lodata la grafica cartoon
Ormai sembra palese... la grafica cartoon si adatta maggiormente a questo genere rispetto ad un comparto visivo renderizzato e magari in 3D. Ghost Pirates of Vooju Island, realizzato in cell shading, offre un ricco e fantastico dettaglio a livello di location, ispiratissime come sempre, ed ottime animazioni dei personaggi. Possiamo infatti dire che l’aspetto tecnico globale è davvero notevole a livello qualitativo! I colori sono molto originali e in tono con l’atmosfera che si respira durante il gioco, e come già detto le animazioni in-game sono fantastiche e realistiche. Una piccola carenza invece la si nota nelle cut scenes, con animazioni spesso trascurate e generalmente poco credibili. Davvero un peccato. A livello audio, il doppiaggio così come le vicende della vampiressa più sexy che ci sia e il suo fedele pipistrello, è di ottima fattura e ancora una volta l’assenza del doppiaggio italiano è ben accetto! Colonna sonora perfettamente in tema ed effetti generali nella norma. Ultima considerazione, purtroppo negativa, per la longevità: dalle cinque alle sette ore per terminare il gioco, che risulta anche abbastanza semplice.
Un po’ di freschezza
Ghost Pirates of Vooju Island è un’altra avventura targata Autumn Moon che merita l’acquisto da parte di tutti gli appassionati del genere. Una storyline mossa da idee originali, un gameplay classico e semplice e un comparto tecnico ispirato grazie a location “made by Bill Tiller” ne fanno un primo capitolo buono per chiunque di quella che stando ai rumor sarà una saga interessantissima. Vi affezionerete durante il gioco a tutti i personaggi grazie alle varie sfumature caratteriali che comincerete a notare in ciascuno di essi... e si sa che in questo pochi giochi ci riescono e chi sa farlo va avanti. Sicuramente da apprezzare ogni suo aspetto, e da perdonare qualche incertezza grafica e una longevità non entusiasmante. Non può mancare dallo scaffale del perfetto avventuriero. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Autumn Moon Entertainment
PUBLISHER Adventure Productions
SITO UFFICIALE www.ghost-pirates.it...
GENERE Avventura/Grafica
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Pc
CARATTERISTICHE - Windows XP/Vista/7 - 1.6 GHz CPU - 1GB RAM - Scheda Video 256 MB compatibile DirectX 9.0c (NVidia GeForce FX, ATI Radeon 9500) - 4 GB di spazio libero su HD - Scheda audio compatibile DirectX 9.0c
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Pagella
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Grafica:
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70 |
Location ispirate e molto curate |
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Sonoro:
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70 |
Bella la colonna sonora e buono il doppiaggio |
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Giocabilità:
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80 |
Classico gameplay da punta e clicca, con qualche chicca |
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Longevità:
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60 |
Si finisce prestino |
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GLOBALE:
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70 |
Una bella avventura originale |
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Pro:
- + Potremo switchare tra i personaggi per interrompere la noia da grattacapo
- + Enigmi spesso bizzarri e divertenti...
- + Ottima scelta dei personaggi...
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Contro:
- - Pecca in longevità
- - ...che spesso sono difficili da ipotizzare come fattibili
- - ...con doppiaggio italiano sarebbero stati perfetti
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