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Recensione di
Ghostbusters: il videogioco
per PlayStation3

Acchiappanfantasmi più in forma che mai!  

Che belle le vecchie origini!

Avreste mai pensato di vedere e giocare su nextgen Ghostbusters, gli Acchiappafantasmi? Non lo credeva nessuno, finchè due team di sviluppo, Terminal Reality e Red Fly Studios hanno dato vita a quello che finora è il gioco basato su film meglio riuscito, Ghostbusters: il videogioco! Il gioco è ufficiale, e potremo godere dunque sia dei volti dei personaggi riprodotti fedelmente che delle loro voci originali, doppiate in tutte le maggiori lingue europee. In Europa, Sony ha acquisito i diritti per un’esclusiva temporanea, e il titolo è uscito il 16 Giugno 2009 per PlayStation 2, PlayStation 3 e PSP. Nel Novembre 2010 usciranno le versioni Xbox360, Wii e NintendoDS. La versione PC sarà la più povera, poiché mancherà del comparto multiplayer e di qualunque DLC che vedrà la sua uscita nel prossimo futuro.

Tanta ironia….come ce la ricordavamo!

Il gioco riproduce alla perfezione quella che era l’atmosfera dei due film (1984,1989), sia dal punto di vista tecnico che delle emozioni. I personaggi, i loghi, le voci e le caratteristiche originali del telefilm/cartone animato, sono stati tutti riportati e riprodotti fedelmente. Potremo come sempre notare il buon dottor Peter Venkman provarci con qualsiasi cosa si muova che abbia un bel seno, nella sua solita e scanzonata ironia da playboy e nullafacente. Ray Stantz lo seguirà a ruota, ingaggiando spesso con Peter duelli umoristici all’ultimo sangue sulle loro esperienze e sulla situazione che man mano si va a vivere. Egon Spengler avrà sempre l’aspetto del sapientone, con gli occhialoni al viso e il rilevatore sempre in mano, studiando ogni minimo particolare dell’ambiente circostante. Non poteva certo mancare l’eccentrica/sgarbata/viziata segretaria, Janine, che risponderà superficialmente a qualsiasi chiamata arrivi in ufficio, mentre sarà impegnata in diversi compiti da segretaria affaccendata, come limarsi le unghia e chattare al computer. A completare il quadro degli storici Acchiappafantasmi, il caro Wiston, che verrà in aiuto spesso, ma verrà trattato sempre come l’ultima ruota del carro. E noi? Noi guideremo Rookie. No, non è un cane. E’ la nuova recluta degli Acchiappafantasmi che dovrà far capire subito al resto della truppa che non è certo un pivellino ma che sa farci con gli ectoplasmi tanto quanto loro. Quando il gioco inizierà, troveremo il team nel loro periodo migliore, con chiamate che arrivano da ogni parte di Manhattan, alle prese con una prima richiesta d’aiuto molto urgente: infatti Slimer, il fedelissimo fantasmino goloso verde di casa Acchiappafantasmi, dopo essere impazzito a causa del malfunzionamento di un apparecchio in cantina, scapperà e, con degli amici fantasmi, farà visita al vicino hotel.
E’ proprio grazie a Slimer e alla sua temporanea pazzia che potremo apprendere come funzionano i nostri ferri, racchiusi nello zaino protonico, inventato da Egon e costruito da Ray. Attraverso lo zaino impareremo i tre principi fondamentali su come intrappolare i fantasmi, del tutto simile al procedimento per andare a pescare col nonno: ridurre la vita al fantasma, indebolirlo ulteriormente e rinchiuderlo nella trappola acchiappafantasmi. Per ridurre la vita avremo a che fare fin dall’inizio del flusso protonico, che puntato sul fantasma gli farà perdere piano piano la vita. Successivamente il flusso protonico si trasformerà in una vera e propria lenza, che servirà per guidare il fantasma dove vorremo. Se il "malcapitato" avrà ancora un po’ di vita, cercherà di scappare da una parte o dall’altra della stanza. E’ proprio in questo momento che noi dovremo tirare verso la parte opposta, facendo perdere resistenza al fantasma. Spezzandogli l’andamento nella direzione desiderata dal fantasma, avremo a disposizione dei colpi, ovvero delle spinte per aumentare la velocità di indebolimento del fantasma. Quando decideremo, potremo buttare a terra la trappola, che emanerà un fascio di luce verticale in modo da non perderla mai di vista. Una volta lanciata dunque la trappola sul pavimento, potremo spingere il fantasma verso il fascio di luce. Esso si aprirà in una sorta di cono che attrarrà a sé il fantasma: a questo punto sarà compito nostro cercare di trattenere il fantasma all’interno del cono, aspettando che la trappola lo richiuda. Intrappolato il fantasma, andiamo a riprendere la nostra trappola per ricevere i punti esperienza che ci serviranno per acquistare gli upgrade relativi al nostro equipaggiamento. Ci troviamo di fronte dunque ad uno sparatutto in terza persona speciale, in cui finalmente i proiettili non la fanno da padrone, lasciando spazio a qualcosa di più originale come il flusso protonico emanato dallo zaino. Quest’ultimo, dopo un certo periodo di utilizzo si riscalderà e prima che si spenga dovremo raffreddarlo. Finito il tutorial dunque partiremo per la prima vera missione, ovvero liberare l’hotel dai fastidiosissimi ectoplasmi dall’aspetto più idiota che ci sia. Durante la missione, e generalmente durante ogni missione, impareremo nuovi comandi, come correre, usare colpi secondari da unire al flusso protonico ed equipaggiare il PKE Meter, un apparecchio del tutto simile ad un rilevatore di frequenza, che riesce a captare le energie emesse dai fantasmi. Qualora essi si trovino nelle vicinanze – allo scoperto o nascosti – il rilevatore mostrerà le frequenze in rosso, permettendo una scansione quando centreremo il fantasma nell’obiettivo. Se invece saremo nelle vicinanze di un artefatto malefico - i classici oggetti da collezione sparsi per i livelli - il rilevatore mostrerà le frequenze in blu, permettendoci di individuare l’artefatto, scansionarlo e prenderlo. Se la situazione intorno sarà stabile, il rilevatore mostrerà frequenze verdi basse o alte a seconda delle condizioni che l’ambiente offre. Il lavoro nel riproporre il più fedelmente le emozioni, le situazioni e la leggerezza delle circostanze, è evidente e ottimamente riuscito. Il gioco scorrerà sempre sui binari dell’umorismo, anche nelle situazioni più toste, dove però escono i principali difetti del titolo: una brutta organizzazione dello spazio d’azione, una imperfetta interazione tra player e ambiente e qualche bug come momentaneo stop dell’azione con i personaggi che dovrebbero dare il via ad un dialogo che non arriva, oppure i soliti incastri del giocatore nello scenario, spesso, come detto, proprio nei momenti di maggior confusione.
Peccato per la longevità, estremamente ridotta, che va dalle 5 alle 7 ore per il suo completamento. Ad aumentare il tempo di sfruttamento del gioco ci pensa un buon comparto multiplayer che vede la presenza di cinque modalità: il Contenimento in cui dovremo rinchiudere il maggior numero di fantasmi entro il limite, il Survival in cui dovremo resistere agli attacchi di ondate di fantasmi, la Distruzione in cui dovremo distruggere le reliquie presenti sul campo di battaglia, lo Slime Dunk in cui entro il tempo limite dovremo intrappolare più volte possibili il fantasmino goloso Slimer, e infine la Protezione, in cui dovremo difendere oggetti e equipaggiamenti dagli attacchi dei fantasmi. Sarebbe stato molto divertente poter effettuare la campagna single player in co-op, locale o multiplayer online, magari vestendo i panni di un protagonista a scelta, poiché queste cinque modalità, seppur ben fatte, a lungo – ma neanche troppo a lungo – potrebbero stancare. Ricordiamo che la parte multiplayer sarà assente nella versione PC del prodotto.

Comparto tecnico all’altezza

Il comparto tecnico, completo di audio e video ufficiali, è sufficientemente caratterizzato. La grafica è buona, non grida all’eccellenza, però fa il suo dovere. I personaggi hanno un buon livello di dettaglio così come gli ambienti, mentre il reparto poligonale che li regola è ottimo. Nel gioco è presente anche un buon motore fisico, che presenta alcune imprecisioni e indecisioni nel calcolo della caduta degli oggetti o della loro distruzione, però tutto sommato all’occhio del videogiocatore meno esperto, non farà storcere il naso. L’ambiente è semidistruttibile, ogni flusso di energia scagliato contro le pareti lascerà un solco che vedrà prima una fiammella accendersi e poi spegnersi, dando l’idea che il flusso sia realmente potente. Potremo distruggere quasi tutto, dai tavolini ai lampadari, e anche i singoli solchi dei flussi di energia rimarranno in memoria fino alla fine del livello. I filmati realizzati in computer grafica, presentano una buona caratterizzazione delle azioni e delle movenze, però la sensazione di trovarci davanti ad un filmato realistico è ancora un po’ lontana. Il comparto audio è un punto di forza. I doppiatori della versione inglese sono eccellenti e tra questi figura l’attrice Alyssa Milano. Il doppiaggio italiano è anch’esso ottimo, con le voci originali dei protagonisti. Gli effetti come le esplosioni, i colpi di flusso, la distruzione degli oggetti e quant’altro risultano credibili.

Ben riuscito

In sostanza, Ghostbusters: il videogioco è un prodotto ben riuscito in ogni reparto. Non si propone con l’essere un titolo eccellente o apprezzato da tutti, bensì fa del suo punto di forza la visione scanzonata degli avvenimenti, presa pari pari dai due film e dalla serie animata. E’ probabilmente uno dei migliori giochi tratti da un film, che vengono spesso fatti troppo frettolosamente o non badando a curarne i particolari per via del nome e dell’appeal che il gioco porterà con sé comunque sia.
Dunque, considerando la scarsa longevità, una buona componente tecnica e narrativa che non gridano al miracolo, unita ad una originale struttura di gioco, ci sentiamo di consigliare il gioco a tutti coloro vogliano provare un titolo diverso dai soliti TPS e ovviamente ai fan della serie.
Merita un’opportunità.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Terminal Reality/Red Fly Studios
PUBLISHER
Atari
SITO UFFICIALE
www.ghostbustersgame...
GENERE
Azione/Avventura
GIOCATORI
1
ONLINE
SI
CONSOLE
Ps3
Pagella
Grafica: 70
Buona realizzazione grafica
Sonoro: 90
Doppiaggio eccellente
Giocabilità: 75
Tante idee, alla lunga però ripetitive
Longevità: 65
Single player poco longeva, buona parte multiplayer
GLOBALE: 70
Ben riuscito!


Pro:
  1. + E' Ghostbusters!
  2. + Storyline divertente...
  3. + Personaggi carismatici e ben realizzati

Contro:
  1. - ...e niente altro
  2. - ...ma ripetitiva
  3. - ...ma alcuni difetti abbassano la media tecnica




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