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Recensione di
God of War: Chains of Olympus
per PSP

L'Olimpo è pronto ad accogliere il solito eroe
In attesa del terzo capitolo...
L’avvento di God of War sulla vecchia PlayStation 2 può essere tranquillamente annoverato come momento topico per gli amanti del genere action. Come un fulmine a ciel sereno la console Sony si ritrovò di fatto fra le proprie fila un titolo dallo spessore non indifferente capace di competere con le massime produzioni presenti al tempo sul mercato. Di fatto l’attesa per il terzo capitolo, destinato in esclusiva per l’attuale PlayStation 3, sta destando non poche attenzioni, tuttavia ad alleviare la pausa che ci separa dalla prossima produzione ci ha pensato il qui presente Chains of Olympus per la piccola PSP.
Le origini della storia!
Questa versione portatile ci trasporta nel periodo precedente ai due capitoli sviluppati per l’ormai attempata console Sony, dove un giovane Kratos, comandato dalla Dea Atena, sarà occupato in un’impegnativa guerra contro il potente Morfeo, in grado attraverso le sue facoltà d’indurre al profondo sonno le restanti divinità. Per arrivare al successo il nostro eroe spartano, dovrà risollevare le sorti di Elio e riportare alla normalità lo svolgersi della tradizionale “cavalcata solare”.
Struttura che vince non si cambia!
Tralasciando l’aspetto narrativo, God of War: Chains of Olympus, propone la medesima meccanica che abbiamo ammirato precedentemente nei capitoli sviluppati su PlayStation 2: tanta azione cruenta e coinvolgente condita qua e la da gradevoli Quick Time Event, enormi boss di fine livello e armi da potenziare sfruttando le sfere sprigionate dai nemici. La familiarità con le passate edizioni è assolutamente evidente, tanto da farci pensare che forse qualche piccola modifica o novità non sarebbe stata male accetta. Tuttavia non ci si può lamentare, perché pur sviluppando una struttura “cartacarbone”, il risultato è rimasto più che positivo, garantendo all’utente un divertimento sicuramente non comune.
Una grafica da olimpo!
Senza ombra di dubbio l’impatto visivo ottenuto sulla piccola PSP è stupefacente: animazioni fluide, ambienti dettagliati, effetti di luce strepitosi, formano un comparto tecnico entusiasmante, ma fondamentalmente solido e quasi mai incerto. Di fatto il motore grafico corre a 30 fps, lasciandosi alle spalle situazioni anche complesse; certo in alcuni casi si potrà verificare qualche piccolo rallentamento, ma nel complesso non ne pregiudicherà il risultato finale.
Concludendo…
God of War Chains of Olympus si è rivelato un prodotto decisamente riuscito, del tutto in linea con i precedenti capitoli apparsi su PlayStation 2. Nonostante gli sviluppatori siano cambiati (i precedenti episodi vennero creati dai ragazzi SCE di Santa Monica), il risultato finale è rimasto pressoché lo stesso e ciò da grande merito ai nuovi programmatori Ready at Dawn. Nonostante i numerosi elogi profusi finora, va segnalato che Chains of Olympus soffre di una longevità non propriamente felice (con circa 6/7 ore terminerete il gioco…) e una struttura complessiva degli ambienti piuttosto lineare e scarsamente esplorabile. Il resto funziona decisamente bene, soprattutto sotto l’aspetto visivo, tuttavia questi problemi hanno limitato un prodotto altrimenti inattaccabile. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Ready At Dawn Studios
PUBLISHER Sony Computer Entertainment
GENERE Azione
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Psp
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Pagella
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Grafica:
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96 |
Il top su PSP |
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Sonoro:
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93 |
Curato ed evocativo |
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Giocabilità:
|
90 |
Intensa e divertente |
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Longevità:
|
65 |
Veramente troppo breve |
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GLOBALE:
|
88 |
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Pro:
- + Lo stile di Kratos in versione poket
- + Grafica stupefacente
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Contro:
- - Troppo simile ai precedenti episodi
- - Longevità scarsa
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