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Gray Matter

Le fatiche di una giovane illusionista

By Alessandro Di Pietro, 01/03/2011

Storie di vita...in inventario I generi videoludici vivono alterne glorie in base al gusto della collettività di videogiocatori che ne determinano l'andamento e il gradimento. Oggi il paradigma “principe” è sicuramente quello degli FPS che, grazie alla loro visione degli eventi in prima persona, fanno sentire il giocatore al centro dell'azione potandolo ad immedesimarsi in modo molto elevato a ciò che vivono sullo schermo. C'era un tempo però in cui molti players cercavano questo coinvolgimento aiutati da una semplice freccetta del mouse su schermo: era il mezzo perfetto per perdersi, in compagnia di enigmi a volte strampalati e combinazioni di oggetti al limite dell'assurdo, in storie dal tono spiccatamente ironico, demenziale o più serioso. Il genere delle avventure grafiche affonda saldamente le sue radici in produzioni di alta caratura che nel corso degli anni vengono a ragione ricordate, con immenso grado di soddisfazione, da tutti coloro che quel periodo lo hanno vissuto e da chi in tempi recenti, magari, ha trovato il tempo di dedicarsi ogni tanto alla riscoperta di vecchi classici. Di esponenti illustri ne abbiamo molti e sicuramente ad aprire le file non possono non venire in mente tutti quei giochi targati LucasArts (Maniac Mansion, Day of the Tentacle, Full Throttle, Monkey Island ecc...) che hanno saputo rendere grande questo filone. Scusandomi ovviamente per aver menzionato solo questi, altrimenti con i nomi da citare avremmo riempito almeno due pagine, in tale panorama figura di spicco è la scrittrice e autrice di videogiochi Jane Jensen. Tanti gli sapranno ricondurre la famosa trilogia di Gabriel Knight, ricordandola anche come coautrice di King's Quest VI: giochi che ufficialmente l'hanno consacrata come interprete di avventure nel quale sa ben mischiare trame articolate con le più tradizionali meccaniche di genere. Oggigiorno, malgrado l'attuale minor impatto commerciale sul mercato, la formula ha saputo mantenere un suo profilo ben definito ed è proprio la Jensen a tornare a far parlare di se con l'uscita in Febbraio sugli scaffali dei negozi di Gray Matter. Tutti coloro che sapranno lasciarsi trasportare in una storia dagli oscuri contorni, legati a fatti come al solito inspiegabili e su cui è essenziale investigare per arrivare alla verità... si troveranno a proprio agio. Voglio una vita universitaria Quando la nostra protagonista Samantha Everett, alla ricerca del Club Daedalus famoso agli occhi di ogni aspirante illusionista per avere al suo interno l'élite dei maghi, si trova in panne con la sua moto e con pochi mezzi economici dentro al portafoglio, non si lascia scappare la possibilità di prendere il posto della nuova segretaria di un misterioso dottore: il Dr. Styles neurobiologo che vive in un'enorme magione dal nome Dread Hill dallo stile gotico. Per la verità avrebbe dovuto da subito sospettare che qualcosa di strano si annida nel luogo... non fosse altro per come la vera segretaria è scappata di corsa subito dopo aver suonato il campanello della villa, in preda alla paura. Questo sarà il punto d'inizio di un'avventura che coniugherà le ricerche personali di Samantha, con le richieste del dottore che a tutti gli effetti pensa che la giovane protagonista sia l'assistente mandata dall'università per aiutarlo nel suo lavoro. Eh già! Perchè il gioco muoverà i suoi passi oltre che nella villa, anche nella cittadina di Oxford e in altri luoghi geograficamente vicini che faranno da sfondo ad un intreccio narrativo ben costruito e a volte anche straniante. Gray Matter si suddivide in otto capitoli: in ognuno saremo indirizzati a mandare avanti la storia soffermandoci su eventi specifici che consentono di scoprire a poco a poco qualcosa di più sul famoso club, che è nelle intenzioni il vero obiettivo della protagonista, ma anche sulla storia del dottore che avrà dei punti oscuri su cui far chiarezza. Magia, mistero e ...medicina La vicenda si svilupperà in ambientazioni stilisticamente molto evocative, con scene d'intermezzo stile fumetto dove il gusto della Jensen non manca di fare capolino. Tutto è curato e affascinante: la casa ad esempio riesce a trasmettere un chiaro senso di malinconia cristallizzata com'è in un tempo passato. Tempo passato smorzato un po' solo dalla cucina dove i colori sono più vivi grazie al vissuto dell'infaticabile collaboratrice domestica che in questa stanza trova la sua dimensione. In Gray Matter si rimane fedele ai quadri pre-renderizzati, ma l'occhio della “telecamera” li visualizza tramite angolazioni ben congegnate quasi a voler giocare a far “intravedere” il nostro terzo occhio che guarda la situazione nascosto tra le pieghe delle locazioni. Il tutto è gestito tramite l'immancabile puntatore del mouse che non mancherà di cambiare la sua forma su schermo in base a ciò che è possibile fare nei vari punti di interesse su cui andremo ad interagire. Come da tradizione avremo oggetti da raccogliere in inventario da utilizzare su una parte di fondale o da consegnare a qualche personaggio che incontreremo nella storia. Tra personaggi di stampo classico e altri più particolari, anche in questo caso è opportuno non tralasciare di attaccar bottone con chiunque sia possibile: molte volte sarà attraverso di loro che avremo la possibilità di portare a buon fine le nostre missioni. Nota di merito è il divertente modo da utilizzare per poter magari convincere gli altri personaggi a fare ciò che a noi serve. Samantha infatti, come già accennato, è alla ricerca del Club Daedalus proprio perchè è una giovane illusionista e attraverso il suo personale libro di “magia”, potremo a più riprese impressionare i personaggi con cui parleremo per convincerli o portarli a fare qualcosa su cui magari sono inizialmente titubanti. Tutto questo avviene tramite un'interfaccia utente in cui, preso dal libro il giusto trucco da effettuare, viene chiesto attraverso parole chiave di proporlo in scaletta utilizzando l'immagine della protagonista come base dove porre gli oggetti (nella manica, in mano in tasca, distraendo la persona ecc...) per la buona riuscita del tutto. Queste fasi sono amalgamate in modo piacevole e rivelano come il team di sviluppo abbia cercato di curare al massimo la personalizzazione della propria protagonista facendogli applicare su schermo proprio ciò di cui è appassionata e di cui vuole raggiungere lo stato di eccellenza: essere un' ottima prestigiatrice. Imparare i meccanismi dell'avventura sarà davvero questione di pochi minuti, grazie ad un efficace piccolo tutorial iniziale per prendere confidenza con i comandi principali e alla spiegazione ben fatta, quando sarà il momento, di come applicare i propri trucchetti di magia. La semplificazione dell'interfaccia lascia modo a chiunque di avvicinarsi a Gray Matter così come anche gli enigmi non si rivelano mai astrusi da lasciare girare a vuoto senza sapere bene cosa fare: nelle ambientazioni che visiteremo avremo la possibilità, premendo la barra spaziatrice, di vedere tutti i punti di interesse su cui è possibile porre attenzione. L'unico appunto da fare è sui modelli dei personaggi che risultano legnosetti nelle movenze, non lasciando quella sensazione di fluidità negata un pochino anche dall'effettivo stacco che è possibile notare tra gli sfondi e i personaggi. Ovviamente in una realizzazione globale molto buona, questi sono dettagli che non inficiano assolutamente sulla fruibilità di un titolo che invece è solo da lodare, anche per scelte narrative che oggi difficilmente vengono messe in campo su giochi dello stesso genere. Impossibile non menzionare l'azzeccata colonna sonora studiata davvero bene per riassumere i vari momenti del gioco: si passa da temi musicali più distesi a quelli più cupi che tracciano il modus operandi dell'intera produzione. Davvero molto bella nei titoli di riconoscimento la canzone cantata che può essere ascoltata anche durante la selezione nel menù iniziale del gioco. Qual è la soluzione? Gray Matter riassume in se tutte le caratteristiche che un'avventura grafica di alto profilo dovrebbe avere, trasportandoci in una storia densa di mistero e della quale in breve tempo vorremo scoprire ogni tratto. Tratti eccellenti che si mescolano a qualche problema tecnico che comunque non riesce ad infastidire il bellissimo ritorno della creativa mente della Jensen sul panorama delle avventure grafiche. Adesso scusatemi ma è ora di andare ad aiutare nuovamente la nostra eroina Samantha... ho sentito che ha nuove informazioni da condividere... e finalmente potremo mettere in gioco il più alto trucco di magia: la verità.


Pagina ufficiale: Gray Matter
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Info

SVILUPPATORE:

Wizarbox

EDITORE:

dtp entertainment

GENERE:

Avventura

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 83
curata e ricca di atmosfera
Sonoro: 85
musiche ed effetti ben orchestrati
Giocabilità: 85
intuitiva e di facile comprensione anche per i neofiti
Longevità: 80
la storia non è lunghissima ma affascina
GLOBALE: 84
Jane Jensen is back!
Pro:Contro:
  • trama ben costruita
  • gameplay intuitivo
  • enigmi non frustranti
  • animazioni dei personaggi un po' legnosette
  • in alcuni frangenti un po'.....stereotipato

Info aggiuntive

CARATTERISTICHE:

Requisiti minimi: Windows XP/Vista/7, CPU: 1.4 GHz Pentium 4 o superiori, 512 MB RAM (XP) / 1 GB RAM (Vista/7), Scheda video 128 MB DirectX 9 (Shader 2.0), 6,5 GB di spazio libero su Hard disc, DVD-ROM Laufwerk