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Recensione di
Guilty Gear 2: Overture
per XBox360

Guilty Gear si da al crossover tra generi!
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L’autunno: Un periodo particolare per l’industria dei videogames
L’inizio autunnale e un periodo cruciale per il mondo dei videogames: Mentre mezzo mondo videoludico concentra la sua attenzione verso le uscite natalizie di titoli blasonati o verso promettenti new entry del settore, alcuni fan europei di un noto picchiaduro nipponico, aspettano da quasi un anno che la versione di Guilty Gear 2: Overture arrivi finalmente in Europa. L’attesa verrà ricompensata con un titolo all’altezza? Andiamolo a scoprire.
C’è chi persevera, c’è chi cerca nuove strade…
Mentre una parte di ex dipendenti di Arc System creava il vero erede spirituale di Guilty Gear chiamandolo BlazBlue, la casa madre della serie cambiava decisamente rotta annunciando che il nuovo capitolo della serie, sarebbe andato oltre gli schemi classici del picchiaduro a due dimensioni. Overture è in un tutto e per tutto un hack and slash che cerca di abbozzare una certa profondità nelle sue meccaniche, proponendo un comparto strategico inedito, che senza dubbio dona una certa originalità alla giocabilità del titolo. L’originalità del prodotto però, non riesce nel pratico ad andare oltre una buona premessa, perdendosi in una ripetitività e in una banalità che penalizzano non poco il titolo.
L’inedita classica trama
Se i fan della saga si aspettavano un titolo in qualche modo basato sugli eventi strampalati della serie di Guilty Gear, si sono sbagliati.
Overture propone un filone narrativo inedito, che ci vedrà indossare inizialmente i panni di Sol Badguy e successivamente quelli di altri personaggi simbolo della serie, alle prese con la più classica e scontata trama di ogni videogame, a base di disinfestazione di demoni per un intero regno avvolto nel caos. A condire la trama davvero sottotono, ci sarà l’intervento di personaggi più o meno celebri della serie, che nel corso della storia faranno la loro apparizione senza mai togliere quell’amaro in bocca che si protrarrà per tutte le 19 missioni del gioco.
Quando difficile fa rima con frustrante
Guilty Gear 2: Overture è difficile. Premettendo che ormai apparteniamo ad una generazione di giocatori, in cui i livelli di difficoltà base nei videogame sono a minimi storici, Overture risulta essere difficile da gestire e frustrante nelle dinamiche di gioco, più che rappresentare una corretta sfida di abilità per il giocatore. Ad aumentare la frustrazione del fan ci pensa il sistema di missioni, che mai varia dal dover abbattere i nemici che si affacciano all’orizzonte dello schermo, fino ad arrivare a fine del livello previa eliminazione dell’immancabile boss. Giocando a questo titolo riesce difficile non fare paragoni a hack and slash dagli scenari affollati come Dynasty Warrior o Kingdom Under Fire 2, giungendo alla conclusione che Overture sarebbe un titolo apprezzabile, se non fosse stato implementato in modo approssimativo la gestione delle creature evocate. Proprio su questo punto, il gioco inciampa in modo più vistoso: le creature evocate, oltre a godere di una IA davvero infima, aggiungono ulteriore caos ad un gioco di per sé già confusionario, in cui le situazioni più complicate difficilmente si risolvono se non pestando i tasti del pad in modo convulso e poco ragionato.
Tra la buona grafica e il pessimo doppiaggio
Passando al comparto tecnico, fa senza dubbio piacere constare che il comparto grafico gode di un buon lavoro, che risulta essere semplice ma pulito almeno per quanto riguarda i modelli poligonale dei personaggi. Per i paesaggi sarebbe stata gradita un po’ più di varietà, dato che alcuni ambienti di certi livelli risultano essere davvero simili. Il comparto sonoro purtroppo, nonostante abbia dalla sua temi musicali apprezzabili, soffre di un doppiaggio inglese davvero di basso livello, specialmente per quel che riguarda il doppiaggio di Sol, quanto mai anonimo e non incoraggiato dalle battute di un copione che non va oltre la mediocrità. Un elemento di particolare fastidio è stato il dover constare che il campionamento di frasi risultata essere davvero esiguo, racchiuso in una manciata di provocazioni che vengono ripetute costantemente quando Sol attacca un avversario, senza nessuna variazione durante tutto il gioco.
“Godibile, se vi dimenticate chi è e chi rappresenta”
Guilty Gear 2: Overture doveva essere un titolo rivolto quasi esclusivamente ai fan della serie, che purtroppo non potranno che rimanere delusi da un cambio di rotta verso un crossover di generi davvero mal riuscito, in cui traspare la scarsa attenzione verso più aspetti e non tra gli ultimi vi è la trama, davvero banale e completamente estranea ai precedenti Guilty Gear. Escludendo il pensiero dei fan della serie e relative considerazioni sul titolo, Overture risulta essere un hack and slash spensierato e dalle caratteristiche originali, potenzialmente godibile a patto che si riesca a convivere con il livello di difficoltà elevato del gioco. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Arc System
PUBLISHER Aksys Games
SITO UFFICIALE gg2nd.jp/...
GENERE Azione
GIOCATORI 1 - 4
ONLINE SI
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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67 |
Modelli poligonali piuttosto buoni, ma ambienti non sempre all'altezza |
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Sonoro:
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60 |
Temi musicali di buona fattura, ma doppiaggio sottotono |
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Giocabilità:
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53 |
Titolo difficile perché frustrante |
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Longevità:
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48 |
Titolo monotono già dalle prime missioni |
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GLOBALE:
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57 |
“Semplicemente non è Guilty Gear” |
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Pro:
- + Modelli poligonali dei personaggi ben riusciti
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Contro:
- - Gameplay confusionario e poco riuscito
- - Paesaggi alle volte ripetitivi
- - Trama Banale
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