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Recensione di
Half Life 2: The Orange Box
per Pc

Cinque giochi: un capolavoro quintuplicato!
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The Orange Box: è questo il nome del nuovo lavoro dello studio VALVE! Anche se nuovo per modo di dire, visto che questo pacchetto che comprende la più completa raccolta di Half Life mai pubblicata contiene i vecchi giochi che a suo tempo uscirono sia per PC che per la prima XBOX. Parliamo di Half Life 2 e Half Life 2: Episode 1, nonché di un nuovo capitolo che prolunga ulteriormente la storia del Dottor Freeman: Episode 2, infatti, ci porterà ad un susseguirsi di eventi che ci faranno attendere con ansia l’arrivo di un futuro terzo capitolo.
Come bonus, inoltre, sono presenti nuovi elementi di ottima fattura come lo strepitoso (a dir poco) Portal, ed il rifacimento di uno dei padri del multiplayer, stavolta in veste next-gen, vale a dire Team Fortress 2. Il pacchetto, rigorosamente di color arancione, riporta lo slogan: ”Il più grande affare della storia dei videogiochi”. Questa affermazione risulta veritiera ma solo in parte, poichè il lavoro svolto da Valve, pur avendo innumerevoli pregi, non è esente da difetti. Per l’occasione il già pluripremiato Half Life 2 è stato riproposto con una veste rimodernizzata, presentandosi tecnicamente piuttosto bene, non all’altezza dei rivali ma senza sfigurare sulla potentissima xbox360. Il motore grafico è lo stesso degli anni passati, trasportato in alta definizione con l’aggiunta di effetti che riescono nell’intento, vale a dire portare il titolo nella nuova generazione: effetti di luce e motion blur non mancano di valorizzare un comparto grafico già convincente. Allo stesso modo Episode 1 gode degli stessi rinnovamenti tecnici del capitolo principale, anche se il meglio viene con l'ultimo episodio della saga, Episode 2, che mostra una grafica finalmente più accattivante e sbalorditiva: sin dal principio ci ritroveremo immersi in una foresta bianca, dove saremo circondati da una quantità innumerevole di dettagli. Alberi, piante, ruscelli, sono tutti realizzati eccellentemente e gestiti con un framerate stabile, senza rallentamenti di sorta anche nelle azioni più concitate.
Insomma, il pacchetto è completo... o no?
In realtà manca all’appello il primo capitolo di Half Life, ma l'avere tre episodi per un totale di ore di gioco che superano la quindicina non ne fanno sentire la mancanza. Orange Box è un prodotto che tralascia parzialmente l’aspetto tecnico, rimasto sostanzialmente un po' sottotono soprattutto a causa dei primi due episodi di chiara origine old-gen. Soltanto Episode 2 ha una svolta radicale, presentandosi come uno dei migliori sparatutto di sempre, con una storia che molti titoli al giorno d’oggi non riescono a trovare, un coinvolgimento fuori dal comune: il giocatore ha la sensazione di essere all'interno di un film, piuttosto che davanti ad un videogioco, e questo non fa che aumentare la stima di ogni giocatore per la serie ma soprattutto per Valve. Perciò, anche chi non ha mai giocato uno dei tanti capitoli rimarrà stupefatto dal divertimento che può regalare il titolo e dalla varietà: durante l’esplorazione ci imbatteremo, infatti, in enigmi e trabocchetti che possono solo far esclamare apprezzamenti verso la Software House americana. Una grande pecca, evitabile peraltro, è presenza della sola localizzazione in inglese, sia nel parlato che nei sottotitoli: questo fattore impedirà purtroppo ai non pratici della lingua di non entrare veramente nel vivo della storia, perdendo purtroppo quel fascino che sapeva regalare la saga. Per questo motivo, ad alcuni converrà giocarlo su pc, hardware permettendo, dove perlomeno sono presenti i sottotitoli in italiano.
Porta con te il portale...
Gli altri due giochi presenti nel pacchetto sono Portal e Team Fortress. Il primo tratta un progetto molto interessante che fa ben sperare per il futuro: giocandoci si ha la vaga impressione che il sistema di gioco proposto possa venir sfruttato per il prossimo capitolo di Half Life. Portal è essenzialmente un puzzle-game, in cui il giocatore diventa una cavia di un esperimento condotto in laboratori sotterranei: l'ambiente ha un ambiente vagamente clinico e futuristico, con pareti bianche e spoglie, pannelli semovibili e via dicendo! L'obiettivo è risolvere gli enigmi che ci vengono presentati mediante l’uso di una pistola capace di aprire dei varchi nelle pareti dove viene usata: il primo colpo un portale di entrata, mentre il secondo apre quello d'uscita. L'utilizzo dei varchi serve a superare ostacoli, sconfiggere robot nemici facendogli cadere addosso delle casse o addirittura per lanciarsi a decine di metri di distanza, oltrepassando ostacoli altrimenti insormontabili. Purtroppo la longevità è molto ridotta: il tutto si traduce in un 2 o 3 ore di gioco. A prescindere, Portal resta un'esperienza veramente eccezionale, da provare, mai frustrante e sempre molto divertente: riesce infatti nel raro intento di lasciare a bocca aperta davanti a situazioni davvero impensabili.
Una fortezza da giocare.. in squadra!
Il quinto ed ultimo titolo della raccolta è Team Fortress 2, un semplice ma geniale gioco multiplayer il cui prequel a suo tempo fu il primo ad inserire la modalità deathmatch a squadre in un'arena. Numerosi titoli hanno poi copiato quello stile di gioco, dai vari Quake ed Unreal, ai più moderni Halo e Call of Duty. Team Fortress 2 ha le sembianze di un cartone animato retrò ambientato negli anni 60, in cui il giocatore avrà a disposizione una decina di classi, ognuna dotata di armi differenti che influenzano le strategie di gioco. Per esempio la spia ha il dono dell’invisibilità e possiede un coltello ed una pistola silenziata: chi sceglierà questa classe avrà un approccio al gioco ovviamente differente rispetto a chi prenderà il tipo enorme con la mitragliatrice gatling.
Graficamente il titolo si presenta molto bene e con uno stile fumettoso, che lo rende l'atmosfera meno impegnativa di giochi multigiocatore più "seriosi". L’unico grande difetto che affligge TF2 è il lag: già è uscita una patch di correzione, ma ne è in lavorazione una seconda per risolvere, e si spera definitivamente, il problema. La prima patch non è comunque stata inutile: è gia possibile, infatti, giocare decentemente cercando con pazienza la partita con la migliore connessione. In conclusione Orange Box si presenta come un ottimo prodotto, porta 5 giochi al prezzo di uno e riesce nell’intento di divertire e di non sfigurare con altri prodotti più recenti, grazie ai vari episodi di Half Life, che promettono anche ai non appassionati divertimento con il giusto impegno. Forse non sarà il migliore affare della storia dei videogiochi, ma resta comunque un ottimo acquisto per i patiti del mondo di Freeman e per chi, non avendo mai giocato alcun titolo della serie, non vuol rinunciare ad un pezzo importante nella storia dei videogiochi. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Valve
PUBLISHER Electronic Arts
GENERE Azione/Fps
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Pc
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Pagella
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Grafica:
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84 |
Pulita e dettagliata |
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Sonoro:
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85 |
Buone le musiche e gli effetti |
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Giocabilità:
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90 |
Immersivo e pieno di possibilità |
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Longevità:
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95 |
Grandissima varietà |
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GLOBALE:
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89 |
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Pro:
- + 5 giochi al prezzo di uno
- + Ottimo il titolo multigiocatore
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Contro:
- - E' solo in inglese!
- - Graficamente porta il retaggio old gen dei titoli
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