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Recensione di
Haze
per PlayStation3

Shane Carpenter: di certo un nome che verrà dimenticato presto!  
Difficile da credere

Le parole a volte sono poco espressive e limitanti, senza dubbio, per questo si dice sempre "vedere per credere". Ciononostante ancora sussistono sostanziali difficoltà nel "credere" su questo tanto atteso Haze, sviluppato dagli studi di Free Radical. In pratica non crediamo ai nostri occhi, perchè raramente un videogame degli ultimi anni ha raggiunto livelli di hype così elevati, al punto da far esclamare a molti frasi colme di aspettative, e che oggi ci troviamo clamorosamente (e non senza dispiacere) a dover smontare con dolorosi fendenti (le cosiddette “critiche costruttive”). E’ un buco nell'acqua... Haze.

L'erede di Crysis...quand'è che arriva?

Per il confronto molti nostri lettori avevano indicato il recente Crysis come metro di giudizio: un avversario tostissimo che, vista la netta impressione nata dalla visione di trailer e da sequenze in-game diffusi tramite internet da Free Radical, è senz'altro indice dell'interesse e dell'apprezzamento per quanto ci era stato mostrato nei mesi passati. Attese ben presto annichilite lanciando per la prima volta il gioco che, dopo un'obbligatoria (e un po’ lunga a dire il vero) installazione ci catapulta in un mondo in guerra. In questo selvaggio scenario molti dei “costosi” eserciti di varie nazioni sono stati rimpiazzati dalle truppe della Mantel, una misteriosa quanto contorta organizzazione privata che ha in organico un piccolo esercito composto da soldati scelti, equipaggiati con le migliori tecnologie e sostenuti da una sostanza chiamata Nectar, in grado di aumentare praticamente tutti i parametri del soldato, sebbene manifesti sin dagli inizi dei preoccupanti sintomi equiparabili all’assuefazione da stupefacenti, una probabile arma a doppio taglio, dunque. Ovviamente nel corso della storia saranno svelati tutti i segreti della organizzazione Mantel e non mancheranno certo i colpi di scena, tuttavia la storia, l’ambientazione e lo stesso protagonista, Shane Carpenter, sono palesemente influenzati dai soliti clichè. Soprattutto per quel che concerne il nostro personaggio, che in una truppa composta da soldati assassini privi di morale è l’unico “santo” del gioco. In attesa di poter mettere le mani su un gioco in cui impersoneremo l’Arcangelo Gabriele (e che quindi avrà una ragione d’essere) possiamo affermare che si tratta di qualcosa di abusato e noioso, da evitare se possibile.

Un gioco letale, in ogni senso!

Per quel che concerne il comparto tecnico ci troviamo dinnanzi ad un titolo di fascia medio-bassa (contrariamente alle aspettative riposte nei mesi passati), caratterizzato da animazioni scadenti, poco dinamiche e prive di una regia (soprattutto nelle cut scenes) convincente e coinvolgente. Ad aggravare una situazione già deficitaria si aggiungono qualità scadenti nel comparto texture (si rasentano i livelli di un gioco di fascia medio-alta per PlayStation 2… un po’ povere per la “terza regina” di casa Sony), aliasing appena accennato ed effetti speciali poco curati, con un netto passo indietro rispetto alla media attuale nella rappresentazione di effetti acquatici ed esplosivi. Per fugare ogni dubbio è stata effettuata una prova supplementare, per verificare se tali difetti erano riscontrabili sia in alta definizione (con un televisore da 42 pollici Full HD e cavo HDMi) che su un normale televisore da 28 pollici a tubo catodico collegato tramite presa Scart. La differenza sostanzialmente è una: in alta definizione i difetti si vedono meglio. Nonostante tutto dei pregi sono facilmente individuabili fin dai primissimi minuti di gioco: il design della divisa dei soldati, finalmente nuovo e, sebbene un po’ eccentrico in alcuni particolari non propriamente mimetici, ben rifinito e ricercato ed ambienti molto vari e discretamente curati; è un po’ poco, ma tocca accontentarsi!. Menzione speciale la merita l’IA del gioco, che possiede due facce: da una parte i nemici, veramente imprevedibili, e dall’altra i nostri compagni di squadra, utili soltanto per prendere i proiettili destinati a noi. Il comparto audio, sebbene presenti una discreta gamma di effetti e suoni, è negativamente influenzata dal doppiaggio, in lingua italiana, piuttosto lacunoso e privo di emotività in grado di coinvolgere il giocatore.

In conclusione

Le aspettative erano elevatissime, ma Haze è riuscito in poco tempo ad infrangere i sogni dei videogiocatori che cercavano nel titolo di Free Radical qualcosa che, evidentemente, il developer non è riuscito a sviluppare a dovere, nonostante i numerosi rinvii che il titolo ha subito in questi mesi e il cospicuo budget messo a disposizione. Ovviamente il giudizio è negativo per la maggior parte del lavoro propostoci, anche se alcuni spunti si sono rivelati quantomeno interessanti.

Il gioco in se è appena discreto, ma è costantemente in grado di trasmettere un senso di noia e frustrazione al giocatore, nonostante l’azione la faccia da padrona. Purtroppo errare è umano, ed è concesso anche a Free Radical che sicuramente con il prossimo titolo che sfornerà, rimedierà. Ma si tratta di un errore che i giocatori (e la console Sony) hanno pagato e pagheranno. In sintesi, se non riuscite a dormire e siete iperattivi, consigliamo una somministrazione di due dosi giornaliere di Haze il pomeriggio e la sera. Il pisolino e un sonno da re sono garantiti!

Link Utili

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Free Radical Design
PUBLISHER
Ubisoft
SITO UFFICIALE
hazegame.it.ubi.com/...
GENERE
Fps
ONLINE
SI
CONSOLE
Ps3
Pagella
Grafica: 52
Animazioni e espressività ai minimi storici
Sonoro: 64
Gameplay noioso e privo di novità
Giocabilità: 60
Effetti discreti
Longevità: 55
Single player quasi insopportabile
GLOBALE: 56
Il Nectar è brodo di gallina!


Pro:
  1. + Coop online

Contro:
  1. - Tecnicamente orribile
  2. - Doppiaggio pessimo
  3. - Noioso




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