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Recensione di
Hellgate: London
per Pc

Londra è un inferno! e non per il traffico...
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Ci sono tradizioni alle quali nessuno può sottrarsi: in Formula Uno appena arriva un pilota brasiliano si parla d’erede di Senna; nel calcio quando un argentino fa qualche giocata spettacolare si parla dell’erede di Maradona. Anche i videogiochi hanno le loro tradizioni... e così, ogni volta che esce un nuovo Hack’n’Slash, si comincia a parlare d’erede di Diablo; ma quando dietro al titolo in questione c’è un certo Bill Roper (una delle menti ex-Blizzard che ha contribuito alla creazione di Diablo 1 e 2) allora questa diventa qualcosa di più di una voce. Hellgate: London è ambientato nella Londra del 2038: dei portali infernali si aprono sulla città e cominciano a far uscire, da altre dimensioni, ogni genere di demone e zombie (insomma non proprio il genere d’individui che inviteresti a cena). Questi simpaticoni cominciano la loro opera di distruzione costringendo la popolazione a rifugiarsi nella rete della metropolitana dal quale organizza una strenua resistenza. Lo so la trama non è il massimo della profondità, questa serve solo per giustificare il carnaio che avverrà durante il gioco: in fondo è un Hack’n’Slash non un RPG! La nostra avventura inizia con la creazione del personaggio: abbiamo a disposizione la bellezza di sei classi differenti tra cui scegliere; in particolare avremo “il maestro delle lame”, abile nell’uso della spada, il “mistico” usufruitore dei poteri arcani, l‘“invocatore”, maestro nella manipolazione dei demoni, il “tiratore scelto” esperto nelle armi da fuoco, l’“ingegnere”, capace di costruire ogni cosa ed infine c’è il “guardiano” una sorta di templare in grado d’affrontare da solo orde di demoni. Forse qualcuno avrà da obbiettare sul fatto che ho usato il termine Hack’n’Slash, dato che dai filmati e gli screen sembra più uno sparatutto; ebbene, niente di più sbagliato: Hellgate: London prende si le meccaniche di base di un FPS, ma le implementa all’interno di un contesto tutto spade e sangue (tipico degli Hack’n’Slash) muovendole con un motore grafico tridimensionale.
Quello li mi sembra d’averlo già visto
Chi ha giocato Diablo 2 riconoscerà l’interfaccia di gioco identica a tale capolavoro: abbiamo una sfera che indica la salute ed una il mana, nel mezzo le skill attivabili e anche l’albero delle abilità, nel quale potremo spendere i nostri punti ad ogni aumento di livello, è molto simile al titolo Blizzard. Ma passiamo al gioco vero e proprio: nella campagna single player ci troveremo a vagare fra le varie stazioni ferroviarie ed anche all’esterno per compiere le varie missioni di turno; quest'ultime, come capiremo subito, si riducono alla fin fine in un mega sterminio di demoni: il bello è che le stesse missioni possono essere giocate in cooperativa nella modalità multiplayer fino a cinque giocatori; in questo caso le stazioni funzionano da punto di raccolta in cui i players possono incontrarsi, formare gruppo, commerciare fra di loro oppure con i mercanti npc (comandati dal computer). E’ con quest’ultimi che si possono ottenere (sia in single che in multi) armi, armature o potenziamenti per ogni genere di gingillo di morte che ci portiamo addosso. Tornando a parlare del multiplayer c’è da segnalare la possibilità di giocare gratis o pagare un abbonamento di 9.99 euro al mese: ovviamente non si avranno limitazioni gravi giocando gratuitamente, ma spendendo della pecunia si avrà accesso a delle chicche interessanti, come la possibilità di avere 24 slot per i personaggi invece di 3, la possibilità di creare una gilda (chi non paga può comunque entrare a far parte di una gilda esistente), oppure le modalità Hardcore ed Elite, dove il gioco diventa duro ma il "drop" è all’altezza della sudata fatta per ottenerlo. Purtroppo attualmente non è contemplato il PvP, o meglio, esiste una sorta di sfida a duello, ma probabilmente più avanti si provvederà a implementare delle vere e proprie sfide di massa.
Un'esperienza infernale
Veniamo ora alle note dolenti: la prima riguarda i livelli; si parlò tantissimo della generazione casuale dei livelli ed effettivamente lo sono, ma utilizzando sempre le medesime texture si ha la sensazione che siano sempre uguali, specialmente quando si affrontano le gallerie della metropolitana. Il motore grafico, dal canto suo, ha molti alti e molti bassi: bello il dettaglio dei mostri, deludente a tratti quello delle texture dei fondali. Per quanto riguarda le animazioni, risultano abbastanza legnosette, ma potrebbero essere messe a posto con il supporto successivo al lancio del gioco. Il framerate si tiene a buoni livelli su macchine con XP e DX9 scattando poco, mentre diventa eccessivamente pesante con Vista e DX10: capisco che passando dalla prima alla seconda modalità si abbiano due (e dico due) dettagli in più (luci migliori e distorsione del calore), ma ciò non giustifica un calo così evidente in fatto di prestazioni.
Arrivando alle conclusioni, Hellgate: London è un gioco che non conosce mezze misure: o lo si ama o lo si odia, non esiste una via di mezzo. Chi ha apprezzato Diablo 2 e lo proverà sia da solo che in multi (magari sottoscrivendo l’abbonamento) non si separerà facilmente da questo gioco, altrimenti lo cestinerà abbastanza velocemente. Il mio consiglio è provare la demo o sentire il parere di qualche vostro amico: solo provandolo si può capire se ci piace o meno. Obiettivamente rimane comunque un gran gioco! |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Flagship Studios
PUBLISHER Namco Bandai / Electronic Arts
GENERE Azione/Rpg
GIOCATORI 1 - ?
ONLINE SI
CONSOLE Pc
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Pagella
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Grafica:
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78 |
Dettaglio altalenante |
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Sonoro:
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76 |
Musica ed effetti nella media |
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Giocabilità:
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85 |
Le meccaniche di un FPS inserite in un contesto Hack’n’slash |
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Longevità:
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95 |
Potenzialmente eterno |
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GLOBALE:
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83 |
w-HELL-come to London |
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Pro:
- + Gameplay innovativo
- + Tantissime quest e oggetti
- + In continua espansione
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Contro:
- - Mancanza di ottimizzazioni varie
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