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Hunted: La Nascita Del Demone

Idea rivoluzionaria, o occasione sprecata?

By Vittorio Vignale, 27/06/2011

Un progetto ambizioso Sviluppato dai ragazzi di inXile Entertainment, Hunted prometteva, sin dal suo annuncio, di definire una nuova tipologia di gioco, fondendo in un unico prodotto le migliori caratteristiche di uno shooter in terza persona con quelle di un comune GdR. Le premesse per un titolo interessante, dunque, c'erano tutte. Saranno riusciti gli sviluppatori ad offrire un prodotto finale all'altezza? Due guerrieri, due stili Il gioco si apre presentandoci sin da subito i due valorosi guerrieri che ci accompagneranno per tutta la durata del nostro viaggio: i mercenari Caddoc ed E'lara, spietati quanto differenti sui campi di battaglia. Caddoc è il tipico guerriero tank, un uomo tutto di un pezzo dotato di grande resistenza ai colpi, abituato a sentire l'odore del sangue sulla sua pelle e a distruggere prima di fare domande. L'elfa E'lara, al contrario, è fragile, agile e veloce, nonchè letale nei combattimenti dalla distanza, grazie all'utilizzo del suo infallibile arco. I due personaggi sono uniti da un forte sodalizio costruito durante anni di battaglie combattute fianco a fianco, e nel gioco questo legame verrà profondamente rimarcato. Scegliere l'uno o l'altro protagonista, dunque, porterà ad affrontare le diverse battaglie secondo uno stile di gioco totalmente differente, purtroppo non modificabile in qualsiasi momento, ma solo all'inizio di ogni livello, scelta che sinceramente appare incromprensibile e che va a minare di molto il fattore giocabilità. Action? GdR? Entrambi!! Come già accennato, Hunted prometteva di essere un ibrido tra sparatutto in terza persona e gioco di ruolo, e tutto ciò è evidente sin dalle prime battute di gioco. Le battaglie contro le orde di nemici strizzano l'occhio agli shooter moderni, grazie all'implementazione di un sistema di coperture piuttosto mal gestito, e di (poche) magie offensive a disposizione dei nostri eroi, oltre ai classici attacchi da mischia e distanza. Il tutto viene amalgamato ad un sistema ruolistico di crescita del personaggio, basato non su punti esperienza ma sui cosiddetti Talenti, che verranno acquisiti ripetendo determinate azioni, come uccidere un certo numero di nemici. Insomma, un mix di stili di gioco che però fatica a trovare armonia in un prodotto come quello dei ragazzi di inXile. Superata una prima fase iniziale di interessamento da parte dell'utente, infatti, ci si rende subito conto dei limiti che il gioco possiede, a cominciare dall'arsenale a disposizione dei protagonisti, che si rivela essere scarno e poco vario, per finire ad una inspiegabile gestione dello stesso. Non sarà infatti presente un inventario, come un gioco di stampo ruolistico imporrebbe, ma saremo costretti a raccogliere da terra un'arma sostituendola a quella in nostro possesso. Un vero peccato, anche considerando l'implementazione di un elemento interessante come l'usura delle armi, che con una gestione adeguata dell'inventario avrebbe potuto conferire un aspetto più startegico al titolo. Anche la campagna principale, purtroppo, rivela tutte le sue carte dopo poche ore, lasciando il giocatore nella noia più assoluta a combattere ciclicamente orde di nemici a caso, spezzando talvolta il tutto con qualche banale enigma. In due è meglio? Ciò che di buono il titolo ha da offrire, invece, sta tutto nella campagna cooperativa. Giocando in due, infatti, si riesce ad apprezzare meglio l'incedere dell'avventura, conferendo una visione strategica alle battaglie, che risulteranno più divertenti ed appaganti, a causa delle divergenze di stile tra i due personaggi principali. Come se non bastasse, è presente un editor di livelli, il cosiddetto Crucible, grazie al quale potremo dar vita a dungeon personalizzati, nei quali combattere da soli o in cooperativa, aumentando di netto la longevità del titolo. La possibilità di poter condividere online i livelli da ni creati ne fa un'ottima aggiunta. Comparto Tecnico A livello tecnico, purtroppo, Hunted mostra tutti i suoi limiti. L'Unreal Engine viene utilizzato male, mancando di ottimizzazione e di cura per il dettaglio. I personaggi, così come le ambientazioni, appaiono poco ispirati, a causa dell'utilizzo di texture poco definite e di una povertà cromatica evidente. I rallentamenti sono frequenti, ed assisteremo anche a qualche compenetrazione poligonale, di tanto in tanto. Le animazioni facciali dei personaggi risultano goffe, così come di scarsa qualità è il doppiaggio in italiano: i doppiatori mettono troppa enfasi in situazioni inadatte al contesto, creando un effetto di pessimo gusto. Buone le musiche, che non riescono però ad alzare la qualità sonora del titolo. Concludendo In conclusione, Hunted: La Nascita Del Demone risulta essere un'opera incompiuta. L'idea di fondere due tipi di gioco così diversi apriva gli orizzonti ad un prodotto potenzialmente molto interessante, ma che nella realtà dei fatti viene svilito da una realizzazione tecnica approssimativa e da una eccessiva linearità, salvata solo in parte dalla modalità cooperativa. Speriamo che i ragazzi di inXile facciano tesoro dei propri errori, e ci regalino prodotti futuri in grado di rispettare le premesse.


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Info

SVILUPPATORE:

inXile

EDITORE:

Bethesda Softworks

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

Rpg

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 60
Scarsa ottimizzazione e pochezza di dettagli
Sonoro: 60
Musiche discrete, doppiaggio italiano pessimo
Giocabilità: 70
In cooperativa ci si diverte molto di più
Longevità: 70
Buona durata della campagna, supportata dall'editor di livelli
GLOBALE: 65
Un'opera incompiuta
Pro:Contro:
  • Idea iniziale interessante
  • In cooperativa ci si diverte
  • L'editor di livelli
  • Scarsa realizzazione tecnica
  • In singolo è noioso
  • Doppiaggio scarso