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Hyperdimension Neptunia

Il paradiso dei cyber cosplay?

By Andrea Pautasso , 10/03/2011

Una storia di piccole scelte coraggiose Difficilmente giochi di nicchia riescono a sfondare in mercati in cui il loro particolare genere di riferimento, è quasi rimasto “non pervenuto” per anni. Molte volte titoli di questo calibro finiscono nel dimenticatoio, altri come BlazBlue, riescono invece a diventare dei veri e propri titoli evento, che differiscono decisamente con i gusti classici del mercato occidentale, eppure vuoi proprio per questo essere “inediti” riescono a colpire una buona fetta di pubblico, così da incoraggiare le future produzioni giapponesi ad un possibile lancio in occidente, rincuorate dei positivi feedback ricevuti su questo genere di videogame. Come per certi versi Deathsmiles, sparatutto a scorrimento a dir poco pirotecnico, anche Hyperdimension Neptunia, JRPG estremamente japan style, prova il “salto nel vuoto” approdando nel mercato occidentale, carico di aspettative, andiamo a scoprire insieme il nuovo titolo edito da Namco-Bandai! Welcome to Gamindustri! Benvenuti su Gamindustri, un mondo che fa della libera ispirazione al mondo videoludico attuale, il suo cardine principale. Fondamentalmente questo bizzarro cyber mondo è formato da 4 CPU (Computer Patron Units) che altro non sono che le 4 divinità del pianeta, in ormai cronico conflitto tra di loro. Questo clima di eterna instabilità tra le quattro bellissime divinità ha portato il mondo di Gameindustri sull’orlo della rovina, con forze maligne e infime che meditano il colpo di grazia nei confronti delle divinità del pianeta. Con queste premesse molto originali, inizia l’avventura di una delle quattro divinità del gioco Neptune, che si troverà nell’impresa di unire tutte le forze di Gamindustri nel tentativo di sventare l’inquietante minaccia che avanza. Tecnicamente parlando… A livello grafico il titolo è davvero eccezionale per quel che riguarda gli artwork che accompagnano i vari dialoghi di gioco: Il lavoro di computer grafica sul design dei personaggi è davvero notevole, con una tecnica grafica, tipica dei bishoujo game, che raramente si è vista finora in Europa. Il motore a tre dimensioni del gioco non è così favoloso come la sua controparte in CG, ma certamente non si fa disprezzare. A controbilanciare una certa mancanza di dettaglio ed eccessiva essenzialità dei modelli poligonali, ci pensa l’ottima tavolozza di colori scelta, nel tentativo di sopperire le evidenti differenze tra le scene di dialogo e i momenti più dedicati al gioco di ruolo. Il sonoro è un sali e scendi continuo, almeno per quello che riguarda il doppiaggio inglese. Se quello giapponese di certo non ha bisogno di critiche per interpretazione, in alcune eccezioni non si può dire lo stesso di quello inglese, che vede in alcuni doppiatori (vedi la protagonista Neptune) un doppiaggio decisamente poco ispirato, rispetto ad altri componenti del cast, che riescono a far rivive in lingua inglese l’esilarante interpretazione del doppiatori originali nipponici. Gameplay, ovvero approccio alternativo Il gameplay del titolo si attesta su livelli molto classici di gioco, raggiungendo vette interessanti di divertimento con le boss battle, ma diventando decisamente monotono e poco ispirato nelle battaglie casuali, dove un battle system non particolarmente profondo, potrebbe stancare i neofiti del genere. A temperare questo potenziale aspetto negativo, ci pensa una difficoltà di gioco non particolarmente alta, che renderà il gioco godibile anche a coloro che non se la sentono di perdere molto tempo ad aumentare le abilità dei propri personaggi, tramite continue battaglie casuali. Questa inusuale scelta di rendere la difficoltà di gioco piuttosto bassa è data soprattutto per rendere il prodotto il più possibilmente godibile all’utenza, facendo leva in particolar modo sulla qualità del concept di gioco e sulla trama proposta, dove il gameplay di per se è una parte quasi definibile “accessoria”. Anche per questo, Neptunia è un gioco decisamente distante dai gusti tipici dei giocatori occidentali, ma accettata questa particolare impronta stilistica, è indubbio che il titolo Namco-Bandai riesce a donare un'esperienza di gioco godibile e a modo suo, decisamente inedita. La longevità di gioco di Hyperdimension Neptunia si aggira intorno alle 25 ore di gioco, che può variare in 5 ore in base alla velocità con cui ci fermeremo a goderci ogni singolo dettaglio del mondo di Gamindustri. La capacità di mettersi in gioco! Avvicinandoci verso il giudizio finale che ogni recensione che si rispetti deve dare, è indubbio che chi vi scrive ha apprezzato questo particolare titolo, ma si rende ben conto della portata limitata di successo che Neptunia possa avere su un pubblico occidentale, così differente come gusti rispetto al concept di gioco proposto in questo titolo. Ciò nonostante è davvero apprezzabile, se non lodevole, che si sia portata una produzione così particolare in occidente, laddove la maggior parte delle produzioni nipponiche dedicate al fan service, non escono dal suolo Giapponese, conscie del potenziale insuccesso che potrebbero avere in territorio occidentale, Hyperdimension Neptunia prova il salto nel vuoto, regalando un gioco in puro Japan Style ad un mondo videoludico sempre più occidentalizzato come gusti. Il voto complessivo di Hyperdimension Neptunia è un insieme di ammirazione e stima che ci sentiamo di dare ad un titolo che ha provato a proporre qualcosa di diverso rispetto a quello offerto attualmente in Europa, non brillando particolarmente a livello tecnico e di gameplay, ma certamente imbattibile come intraprendenza. Nella speranza di rivedere il più presto possibile un altro coraggioso titolo nipponico tentare il salto nel mercato europeo, consigliamo Hyperdimension Neptunia a tutti i fan del genere e soprattutto a coloro che volessero cimentarsi in qualcosa di decisamente diverso dal solito.


Pagina ufficiale: Hyperdimension Neptunia
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Info

SVILUPPATORE:

Compile Heart

EDITORE:

NIS America

GENERE:

Rpg

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

Play Station 3

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 74
2D ottimo, 3D appena sufficiente
Sonoro: 70
Soundtrack valida, ma doppiaggio saltuariamente lacunoso
Giocabilità: 67
Molto classico, forse anche troppo
Longevità: 70
25 ore per un gioco così vanno benissimo
GLOBALE: 71
“Fan service a go-go!”
Pro:Contro:
  • Ottima computer grafica
  • Genere inedito da noi
  • Trama molto ironica
  • Doppiaggio non di livello
  • Gameplay piuttosto lento
  • Non per tutti