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Recensione di
I Cavalieri dello Zodiaco: Hades
per PlayStation2

“Dai tempi del Mito, ogni volta che il male oscura la Terra appare una stirpe di leggendari Guerrieri...”  
Dentro la leggenda si ripete la battaglia, è tempo di bruciare di nuovo il cosmo ma questa volta fino all'ottavo senso! A distanza di circa un anno dall'uscita di Saint Seiya Sanctuary, Bandai e Namco si rilanciano sul mercato videoludico con un nuovo picchiaduro tratto dall'anime de "I Cavalieri dello Zodiaco". Questa volta ci troveremo proiettati all'interno della saga di Hades, terza ed ultima parte della fortunata serie disegnata da Masami Kurumada. Lo Story Mode riprende perfettamente le vicende raccontate nei primi 19 episodi finora trasmessi in Giappone e ancora sconosciuti in Europa. Durante questa modalità non sarà possibile selezionare un personaggio ma si dovranno eseguire degli scontri prestabiliti ricalcanti la trama dell'anime. Il sistema di gioco è notevolmente migliorato rispetto al precedente capitolo; maggiore velocità, fluidità e nuove combinazioni di tasti sono infatti uno dei passi avanti del titolo. Tuttavia la varietà di combo è ancora bassa e spesso, soprattutto nel single player, rende gli scontri ripetitivi e stancanti; al contrario le battaglie che giocherete con i vostri amici saranno rapide, spettacolari e vi proietteranno all'interno dello spirito tipico dell'opera di Kurumada. Graficamente Hades presenta diverse pecche: i volti (nonostante le loro espressioni ben fatte) e le arene, risultano spoglie e semplici rispetto alla complessa elaborazione delle armature rendendo queste quasi l'unico punto di forza della parte visiva. Credetemi, i molteplici extra e gli oltre 40 personaggi presenti (nonostante molti siano solo versioni alternative) fanno venire voglia di giocare fino allo sfinimento, ma il fatto che si debbano combattere più di 500 scontri attraverso un sistema ripetitivo e caricamenti piuttosto lunghi inciterà i giocatori a lanciare un "Fulmine di Pegasus" sulla fidata PS2. Il sonoro del gioco è invece la vera parte "incredibile": il doppiaggio giapponese e le musiche sono i must della creazione Namco-Bandai e la "Soldier Dream" presente nei titoli di coda è l'apice di un comparto audio degno di nota. Il resoconto finale è dunque che il titolo è ancora lontano dal raggiungere il settimo senso ma è comunque un gioco piacevole e valido, soprattutto per gli amanti della serie. Non resta che aspettare con ansia il termine della realizzazione dell'anime e una svolta decisiva nel prossimo capitolo su PS2 o magari su PS3... per il momento l'unica certezza è questa: “Qualsiasi cosa accada non lasciate che Virgo apra gli occhi!”

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Dimps
PUBLISHER
Atari / Bandai
SITO UFFICIALE
www.it.atari.com...
GENERE
Picchiaduro
GIOCATORI
1 - 2
ONLINE
NO
CONSOLE
Ps2
CARATTERISTICHE
Supporta Memory Card, Dual Shock, Vibrazione
Pagella
Grafica: 65
Armature spettacolari... ma scarna nel complesso
Sonoro: 80
Doppiaggio giapponese e musiche del cartone
Giocabilità: 72
Rapida e intuitiva, ma poche combinazioni di tasti
Longevità: 65
Tantissimi Extra... ma estenuanti da sbloccare
GLOBALE: 71
Riesci a sentire il tuo cosmo?


Pro:
  1. + Fedele all'anime
  2. + Extra a non finire

Contro:
  1. - Troppo simile al predecessore
  2. - Tecnicamente migliorabile



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