Inversion
Dannata forza di gravità !
L’estate è calda e siete rinchiusi in casa perché uscire fuori equivale alla vostra estinzione? La vostra Console ha due dita di polvere e ritenete che sia ora di comprare un gioco appena uscito per riabilitarla dal dimenticatoio delle estati videoludiche? Bene, non seguite il mio esempio e non comprarte Inversion. Parto con una premessa doverosa. Quando mi sono avvicinato a questa produzione non mi aspettavo certo un capolavoro.
Grazie ad una campagna pubblicitaria praticamente assente, avevo perso di vista questo titolo dopo il suo annuncio ufficiale, salvo poi scoprire di recente che il gioco era in dirittura di arrivo... Carramba che Sorpresa! Preso da una certa curiosità e visto l’avvicinarsi del break estivo, ho ritenuto che l’acquisto di Inversion potesse essere un opzione non troppo blasfema... Purtroppo mi sono dovuto ricredere: di fronte ad un Gameplay non eccelso, il titolo in questione è riuscito ugualmente a stupirmi, purtroppo in negativo!
Il collega, l’apocalisse e i nemici di Kenshiro...
La narrazione ci porta in una noiosissima giornata di lavoro in compagnia del nostro collega, salvo scoprire di punto in bianco che il mondo si sta rivoltando come una sottiletta: l'apocalisse globale è dietro l’angolo, vostra moglie muore in modo impietoso e a voi non rimane che cercare la vostra beneamata figliola. Partendo con questo plot narrativo di seconda se non terza mano, eccoci catapultati nel mondo di Inversion, un titolo che fa della forza di gravità la sua arma vincente... ma anche no.
Finiremo ben presto prigionieri di una banda di banditi dai modi rozzi e dalla civiltà tribale (tutta una serie di aspetti che ricordano i vari teppisti del mondo post apocalittico di Kenshiro), che in poco tempo hanno messo in ginocchio tutta la città grazie ad una nuova tecnologia sperimentale chiamata Gravity Link. Questo dispositivo, ben presto nelle mani dei due protagonisti è il grimaldello di tutta l’esperienza di gioco e cercherà nel corso di quest’ultima di dare spunti al Gameplay fallendo miseramente.
Tralasciando il fatto che la libertà di Azione con la gravità promessa in sede di presentazione del gioco è rimasta sulla carta, il potere si presenta in due usi distinti. La “low gravity”, che funge solleva nemici e oggetti da terra, e la “high gravity”, in grado di distruggere e respingere con forza gli oggetti di turno. Se da una parte entrambi gli usi della gravità si rivelano discretamente apprezzabili nelle sessioni in cui bisogna risolvere enigmi, non si può dire la stessa cosa nelle battaglie, dove la funzione si trasforma in vero e proprio superpotere invasivo.
Vedere i nemici che svolazzano inermi per il cielo è senza dubbio Uno spasso, molto meno scoprire che una volta fatti volare in cielo, rimarranno lì come dei poveri disgraziati in attesa che voi li finiate senza pietà. Con le stesse dinamiche la possibilità di lanciare oggetti di vario tipo contro i nemici, garantisce soluzioni di gioco spettacolari ma fin troppo efficaci e scomode: mi spiego, a fronte di un quantitativo di danni incredibilmente pompato, potremo lanciare oggetti solo in totale assenza di copertura ed esposti al fuoco nemico. Una soluzione discutibile, dal momento che risulta troppo difficile da usare anche ai livelli più facili.
Stessa sorte per il multi!
Le medesime meccaniche vengono sciaguratamente applicate al Multiplayer, con effetti grotteschi in ogni partita competitiva. La possibilità di poter far svolazzare l’avversario rende l’esperienza di gioco frustrante, perché si rischia di rimanere a svolazzare fino a quando l’avversario non si degnerà di terminarvi. Immaginate dunque che al terzo giorno di gioco potevate trovare i server quasi vuoti, con gente che di fatto gioca al tiro al piattello.
Ritornando al Single Player, purtroppo la recensione molto critica di Inversion deve andare avanti. Il gioco rimane incentrato sul capire che fine ha fatto l'amata figliola, mentre bisognerà farsi strada tra una marea di nemici dal design monotono e tutti omologati, mini-boss compresi. Con qualche eccezione verso il finale di gioco, in cui compariranno senza particolare senso logico degli zombie cannibali, il resto dell’esperienza videoludica di Inversion sarà rappresentata del dover far fuori con una noia bestiale schiere di nemici dall’Intelligenza Artificiale piuttosto discutibile.
Non sarà raro vedere nemici che cercano copertura solo per i primi tre secondi della sparatoria, rimanendo completamente scoperti per il resto dello scontro, quasi a voler sottolineare il fatto che debbano essere accoppati per andare oltre nello scenario di gioco. Con la stessa filosofia, anche i mini-boss dovranno essere battuti con le solite due o tre tattiche che il titolo vi insegnerà ad utilizzare.
Ma la chicca finale sono le sessioni di gravità pura. Prestabilite alla faccia delle premesse iniziali e del tutto confusionarie, mettono a dura prova le coronarie del videogiocatore di turno, che si troverà di fronte a sessioni frustranti con elementi di Gameplay ambigui e indecifrabili. Più di una volta vi capiterà di rimanere bloccati perché non capirete con quale elemento ambientale il gioco vuole che interagiate: una situazione davvero paradossale nel 2012...
A rendere l’esperienza d ogni modo interessante ci si mette una modalità co-op per tutta la campagna principale che non va a peggiorare il quadro. Non si tratta certo di una implementazione originale ma è comunque apprezzabile. Come in Hunted: La Rinascita del Demone, l'Avventura in cooperativa quantomeno assume un senso vagamente divertente. Ultima postilla al design in generale del titolo: se da una parte abbiamo già espresso la disapprovazione nello scoprire la scarsa qualità estetica del nemici, il vero tocco sciagurato lo meritano i protagonisti che sono l’emblema dell’anonimato, sia come character design e sia come battute di gioco. L'apice di tutto è scoprire che gli sviluppatori del prodotto han ben pensato di fare un plagio del Lancer di Gears of War a modo loro, trasformandolo in un fucile d’assalto con equipaggiata una baionetta che pare essere un coltello da cucina.
Tecnicamente da dimenticare
Tecnicamente il titolo si rivela scarso. La qualità del motore di gioco è piuttosto approssimativa e sovente si può incappare in modelli poligonali poco curati che riportano gli standard qualitativi del titolo alle prime produzioni di questa generazione. I movimenti facciali poi sono proprio lacunosi e di fronte a scene drammatiche il protagonista risulta incapace di assumere un'espressione quantomeno credibile di sofferenza.
Il doppiaggio inglese vive la stessa lacunosità della produzione in generale, con attori che alle volte toppano clamorosamente la cadenza emotiva della battuta e che sono decisamente superati dalle voci dei nemici di turno, orribili per il tono di voce ma anche per l’interpretazione, il che li rende ancora più grotteschi e non certo credibili.
Gravity Game? Cercate da un'altra parte!
In definitiva Inversion è una delusione cocente e quasi totale... quasi perché tutto sommato in compagnia di un amico risulta il classico B-game da giocare senza troppa materia grigia. Il senso di gravità è si presente nel gioco ma è sfruttato male ed a tratti risulta un danno ad una produzione già fortemente debilitata per conto suo. Il Multiplayer proprio grazie alla gravità è ingiocabile e tecnicamente il prodotto risulta approssimativo. Lo storyline per quanto scontato porta almeno ad arrivare alla fine del gioco vista l'ossessione del protagonista nello scoprire il destino della propria figlia, che inevitabilmente porterà il giocatore a volerne sapere di più... per il resto il gioco è da dimenticare e va catalogato nei fallimenti di questa generazione. Davvero un peccato perché le premesse erano buone, ma la produzione risulta imperdonabile se si pensa che un titolo come Gravity Rush per Playstation Vita è riuscito a conciliare perfettamente il Gameplay con la forza di gravità. Davvero un peccato!.
Info
Saber Interactive
EDITORE:Namco Bandai
GENERE:Azione
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:Multipiattaforma
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 42 |
Tecnicamente scarso, sia a livello di dettagli che come mdelli poligonari |
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| Sonoro: | 46 |
Doppiaggio inglese altalenante, quello di alcuni personaggi è pressochè inascoltabile |
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| Giocabilità : | 33 |
Forza di gravità mal calibrata, sessioni platform gravitazionali nevrotiche, IA deficitaria e gameplay presto monotono |
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| Longevità : | 40 |
Multiplayer ingiocabile, trama poco ispirata e coop tuttosommato giocabile |
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| GLOBALE: | 40 |
Emicrania gravitazionale |
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| Pro: | Contro: |
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