Jolly Rover
Chi ha detto che un cane non può essere un clown o un pirata?
By Thomas Pastorino, 18/04/2011
Yarrrrrrrrrr…e la solita scimmia a tre teste dietro di te.
Nel mondo delle avventure grafiche, il genere piratesco ormai ha davvero poco da offrire. Non perché pirati, navi, grog e cannoni abbiano perso il loro appeal, ma più semplicemente perché quel geniaccio di Ron Gilbert e la sua LucasArts hanno ideato quel capolavoro intramontabile che è Monkey Island. A dire il vero, negli ultimi anni le avventure grafiche e il mondo dei corsari hanno avuto un ritorno di fiamma, prima con la serie Tales of Monkey Island (TellTale Games), poi con Ghost Pirates of Vooju Island (Autumn Moon Entertainment) e infine – finalmente entriamo in argomento – Jolly Rover, ad opera del piccolo team australiano Brawsome che ha deciso, con un budget non proprio da Serie A ma con tanta volontà, di inserirsi nella scia. Il risultato?
Mondo cane!
La novità principale di Jolly Rover è la scelta di affidare la trama a dei cani… ma non i soliti cani a quattro zampe, scodinzolate e lingue di fuori, bensì cani eretti su due zampe, che parlano il “ linguaggio piratey” e sono anche più intelligenti degli umani. Detto questo, protagonista della storia è Gaius James Rover, un giovane clown diventato famoso come Jolly Rover per aver inventato una variante meno “piratesca” e alcolica del rum, ovvero proprio il “Jolly Rover”. Un bel giorno, Jolly deve fare una consegna su ordine del Governatore DeSilver della sua bevanda via nave, ma il temibile pirata (bulldog) Howell gli ruba il carico: il nostro sfortunato amico canino è costretto così a dover ripagare il Governatore di cinquanta pezzi da otto (la moneta corrente). Inizia qui l’avventura piena di emozioni e colpi scena di Gaius James “Jolly” Rover, un clown con un destino da pirata.
Oltre che clown e provetto pirata, Jolly Rover è anche aspirante stregone: infatti, un elemento fondamentale del gioco è l’arte Voodoo, ovvero per esempio la capacità di spaventare/attrarre animali, far cadere frutti, bruciare oggetti e richiamare i morti grazie ad un libro, le vocali (es. aaaaaa iiiii ooooo uuuu) e dei precisi movimenti del corpo. Per il resto in realtà è poca cosa, il gameplay non offre molto spazio al giocatore (le interazioni sono stabilite dal gioco con solo alcuni oggetti, senza poter decidere cosa farne) e gli enigmi non costringono a riflessioni particolarmente complesse, anzi: il livello di difficoltà è notevolmente basso, con enigmi che prevedono più che altro delle lunghe scarpinate che particolari momenti di analisi. Ed è un peccato, perché fondamentalmente un’avventura grafica che riprende un’ambientazione già vista e piaciuta (Monkey Island), offrendo come uniche novità quelle dell’utilizzo di cani come protagonisti e le arti voodoo, non può permettersi poi di non mettere in difficoltà il giocatore con pochi enigmi dalla facilità piuttosto netta.
Tutto il resto comunque è piacevole: i personaggi sono spigliati e dotati di notevole senso dell’umorismo, e Jolly Rover come modo di fare ricorda il più famoso Guybrush Threepwood: ironico, divertente e dalla battuta pronta anche nei momenti di difficoltà; anche Clara, la protagonista femminile del titolo, richiama alla mente la Elaine di Monkey Island. Ad aumentare la longevità del titolo (della durata di circa sei-sette ore) sono state introdotte alcune sub-quest, come la ricerca delle monete da otto (24) cracker (90) e delle bandiere da pirata (3), sparse in ogni angolo del mondo di gioco. Collezionando tutti questi oggetti si sbloccano dei curiosi extra. Da buon titolo piratesco che si rispetti, ogni azione giusta compiuta farà guadagnare punti e gradi da pirata, con l’obiettivo naturalmente di diventare il Re dei Pirati. Tecnicamente Jolly Rover non fa gridare al miracolo, però lo stile cartoonesco e l’ottima cura dei dettagli sia nelle ambientazioni sia nei personaggi si fanno apprezzare così come il doppiaggio (ottimo in inglese, buono in italiano). Colonna sonora non pervenuta, o perlomeno sicuramente non rimane impressa nella mente, il che di solito non significa alta qualità.
Tirando le somme, questo Jolly Rover è un’avventura grafica da non buttare via. Certo, è sicuramente da inserire nella seconda fascia della categoria, vuoi perché ricorda un po’ troppo Monkey Island, vuoi che dal punto di vista della giocabilità risulta un po’ troppo semplice... però quando si arriva ai titoli di coda si è un po’ dispiaciuti, perché Jolly Rover e la sua compagnia canina sono piuttosto coinvolgenti. Punta e clicca consigliato agli amanti dei titoli semplici ma divertenti, ai neofiti del genere e ovviamente a tutti coloro che non possono perdersi l’appuntamento con il fantastico settore delle avventure grafiche.
Pagina ufficiale: Jolly Rover
Non sono presenti commenti per questo articolo
Info
SVILUPPATORE:
Brawsome
EDITORE:Adventure Productions
GENERE:Avventura
SOTTOGENERE:Grafica
CONSOLE:PC
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 73 |
| Tutto disegnato a mano, colorato e piacevole da vedere. | |
| Sonoro: | 65 |
| Ottimo doppiaggio, altra musica praticamente assente. | |
| Giocabilità: | 60 |
| Troppo, troppo semplice e poco originale. | |
| Longevità: | 72 |
| Gli oggetti da collezionare aumentano un po' la rigiocabilità. | |
| GLOBALE: | 68 |
| Piacevole, ma nulla di eclatante. | |
| Pro: | Contro: |
|
|
Info aggiuntive
CARATTERISTICHE:
Windows XP / Vista / 7; CPU P4 1.2 GHz; 256 MB di RAM; Compatibilità con DirectX 9.0c; 160 MB liberi su HD.
Ultime news
Ultime recensioni
