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Recensione di
Killing Floor
per Pc

Il survival horror dei Tripwire!  

Una valida alternativa a Left 4 Dead?

Il Survival Horror cooperativo è un genere che piace, non si può dire il contrario. Con Left 4 Dead della Valve avevamo assistito a un qualcosa di veramente originale, un gioco che usciva dalla monotonia degli FPS proponendo un'avventura estremamente eccitante in compagnia di altri tre giocatori, in una vera e propria lotta alla sopravvivenza. Ecco finalmente uscire allo scoperto una valida alternativa per coloro che di horror cooperativo non ne hanno mai abbastanza: Killing Floor, ultimo sparatutto del team Tripwire Interactive, già conosciuti per il precedente Red Orchestra: Ostfront 41-45 nel lontano 2006. Killing Floor è la modernizzazione di una vecchia mod del caro Unreal Tournament 2004, nonostante sia un vero e proprio gioco a se stante a tutti gli effetti. Il concetto di questo FPS cooperativo sboccia infatti tanti anni fa con una mod del motore Unreal, però dalle menti di altri creatori. Il progetto tuttavia per qualche strano motivo non arriva ad un completamento vero e proprio, e durante gli anni questa idea rimane incompleta o mal realizzata. Finalmente, nel 2008, il lavoro passa in mano al team di modder Tripwire che rilasciano lo scorso 14 maggio (a mezzanotte esatta) il tanto atteso Killing Floor. Capire che non si tratta di un esclusiva degli sviluppatori bensì un “passaggio di progetto” è molto importante per evitare l’innalzare di paragoni con Left 4 Dead, poiché quest’ultimo (nonostante sia un gioco eccezionale) prende come spunto moltissimi aspetti che erano presenti già anni fa nella prima mod originale.

Cosa abbiamo?

In questo gioco cooperativo affronteremo diversi livelli in compagnia di cinque compagni, alle prese con assalti di creature di ogni tipo, dai normali zombie completamente deformati per arrivare a mostri alti tre metri estremamente veloci. Nei diversi livelli di gioco che affronteremo (al momento solamente cinque, ma sicuramente più avanti nel tempo ci sarà la possibilità di provare tantissime altre mappe grazie al lavoro dei modder occasionali) avremo solo uno scopo: resistere fino al boss finale e ucciderlo. Per raggiungere tale traguardo, dovremo prima però affrontare ondate di centinaia di mostri che ci assedieranno da ogni dove. E qui entra in gioco, esattamente come in Left 4 Dead ma non allo stesso livello, il fattore divertente del titolo: la cooperazione. Per poter sopravvivere sarà necessario, fondamentalmente nelle difficoltà più elevate, un buona strategia di gioco assieme ai propri compagni, altrimenti non esisterà via di scampo. A primo impatto vi sembrerà di poter dominare da soli completamente la partita, ma vi renderete conto in poco tempo che in solitario andrete da pochissime parti..

Resistere, sembra facile..

Come appena spiegato, lo scopo di Killing Floor è proprio quello di resistere fino alla fine della missione. A differenza del prodotto Valve in cui avevamo per ogni campagna una serie di locazioni da percorrere e quindi una vera e propria avventura da affrontare con i propri amici, in questo caso la questione è leggermente diversa. Non abbiamo una strada da percorrere, bensì una mappa e basta che sarà il campo di battaglia. Una volta entrati in azione, dovremo subito affrontare una prima ondata di creature con solamente una pistola 9.9mm e man mano che uccideremo mostri e simili guadagneremo una certa somma di denaro che servirà a potenziare il nostro armamentario. Tra un ondata e l’altra, in un piccolo arco di tempo, potremo infatti correre verso il trader, una donna che dispone di diverse armi e accessori che vi potranno tornare utili (e lo saranno sicuro). In pratica per tutto il tempo avremo a che fare con centinaia di mostri da abbattere, con relativa corsa verso il venditore ambulante a fine di ogni battaglia, fino all’arrivo del boss finale che si farà vivo all’incirca dopo sei o sette scontri, a seconda del livello in cui siamo.
Chi pensava di giocare a un avventura lineare ho paura che abbia avuto una piccola delusione..

Come sopravvivo?

Molto divertente è la possibilità di barricarsi in alcune zone, praticamente ovunque ci sia una porta. Nel nostro equipaggiamento noteremo, infatti, un attrezzo che serve a sigillare gli ingressi, in modo da poter prendere fiato e nel frattempo curarsi o elaborare un strategia. Ovviamente questo riparo non durerà in eterno, e se non faremo attenzione ci ritroveremo la porta sfondata in un istante. Questo aspetto è davvero interessante per coloro che amano pianificare tattiche; un esempio è quando ci si trova in una zona con due ingressi, mentre due persone si danno da fare nel tener chiusa una porta gli altri quattro affrontano l’attacco dalla parte opposta, garantendo maggiore copertura. Unica cosa, bisogna tener sempre d’occhio i propri compagni e sapere la loro posizione nonostante non esista una mappa GPS. L’ultima volta mi è capitato di essere rimasto chiuso fuori mentre venivo inseguito da una decina di zombie... Questo perché nessuno si era accorto che dentro la stanza erano solamente in cinque su sei! Anche il fattore cura ritornerà ad essere un elemento cooperativo fondamentale, poiché potremo curare i nostri compagni feriti prima che vengano eliminati completamente. Come in ogni gioco del genere ci servono sempre da vivi e non da morti!. E’ però da dire che la collaborazione che troviamo in questo prodotto Tripwire non sarà mai ai livelli del titolo Valve. Ci ritroveremo a barricarci in alcuni punti e a salvare la vita al compagno vicino, ma finisce qui. Non c’è altro, e anzi in alcuni momenti sarà come giocare in solitario. Solo nei momenti più rischiosi sarà necessaria una ritirata in bello stile e di conseguenza un aiuto reciproco, per il resto dovremo solo abbattere mostri in continuazione. Sicuramente dopo poche settimane vi sarete stufati di cliccare ripetutamente il tasto sinistro del mouse, se non avrete degli amici con cui divertirsi a pianificare strategie nelle difficoltà elevate. Durante la partita, nei momenti in cui compierete delle uccisioni in grande stile, apparirà un effetto rallentatore che permetterà di mirare ai nemici con maggiore precisione. Questo elemento è molto utile quando sarete accerchiati da numerose creature, rallentando l’azione avrete infatti una possibilità in più di salvarvi la pelle!

Mattanza mostruosa!

Le creature che affronteremo son realizzate decisamente bene, tranne alcuni difetti nelle animazioni. Ci capiterà infatti di sparare colpi di shotgun in pieno petto e vedere il mostro venire respinto all’indietro senza alcun danno visivo. Questo è uno degli aspetti di Killing Floor che lo rende un prodotto antiquato dal punto di vista tecnico.. ma che si può tranquillamente sorvolare per il prezzo con cui è uscito nel negozio Steam. Tra le fila dei nostri antagonisti troveremo diversi tipi di mostri originali, tra cui alcuni veramente inquietanti. Altri invece ricordano molto quelli visti in Left 4 Dead, come ad esempio il Boomer, che assomiglia notevolmente a un grassone sputa vomito che avremo l’obbligo di abbattere. Per il resto i nostri nemici ci daranno molto filo da torcere e ne troveremo alcuni davvero angoscianti, che però lascio a voi il modo di conoscere. Le armi son realizzate tecnicamente bene, e alcune di esse sono molto divertenti da usare. Le doppie pistole, il fucile e la sega elettrica sono a mio avviso quelle più spassose da utilizzare per spappolare qualche testa. Successivamente troviamo armi bianche, lanciafiamme, bazooka.. davvero l’imbarazzo della scelta, e più che altro in base a quanti soldi accumulate poiché il costo di queste non è sempre abbordabile da tutti nel corso della partita.

Una mela al giorno toglie il medico di torno.. Proprio ora?!

Avremo all’interno di Killing Floor delle particolari classi, in gioco chiamate Perk, da sviluppare e potenziare che renderanno il nostro personaggio notevolmente più forte di livello in livello. Vi sarà la possibilità infatti di scegliere prima di ogni match il Perk del medico, dello specialista, dell’assalto o varie altre, ciascuna potenziabile e con caratteristiche diverse, rendendo il gioco leggermente più longevo. Se preferite giocare duramente allora sicuramente farà al caso vostro la classe d’assalto, con più resistenza ai colpi e maggiore capacità di peso nel portarsi dietro più armi. Se invece preferite rendervi utili come supporto medico, anche in questo caso la scelta del Perk idoneo vi permetterà di avere altri benefici. Dipende solo da voi la scelta dello stile di gioco.

Caro e vecchio Unreal..

Dal punto di vista grafico e tecnico il prodotto risulta gradevole, e per il misero costo lo è senz’altro. Tranne alcuni piccoli bug fastidiosi nell’IA dei nemici e alcune animazioni leggermente antiquate, Killing Floor è assolutamente un titolo meritevole di almeno un occhiata. Nonostante si tratti dell’Unreal Engine 2.5, ormai impercettibilmente vecchiotto sotto alcuni punti di vista, questo motore di gioco è tutt’ora utilizzato e riesce a far valere alcune sue potenzialità. Il comparto sonoro, a mio parere l’aspetto più intrigante, presenta innumerevoli canzoni metal pesante che rendono la mattanza estremamente eccitante. A differenza di altri giochi in cui i momenti di tensione venivano accompagnati da melodie angoscianti, in questo caso abbiamo l’occasione di fare a pezzi centinaia di creature a suon di duro metal! Un gioco fantasticamente hardcore. Dal punto di vista dei comandi è necessaria una piccola impostazione personale prima di immergersi in battaglie impegnative, poiché nei principali momenti di delirio è quasi improbabile poter perdere tempo a capire quale tasto premere per tirare fuori l’arma secondaria o il medikit. Killing Floor è il tipico gioco in cui i comandi vanno imparati a memoria, evitando inutili perdite di centesimi di secondo nell’utilizzo della rotellina centrale del mouse per selezionare l’equipaggiamento. In verità vi serviranno principalmente i tasti da 1 a 5 per selezionare l’armamentario e gli attrezzi, il tasto R per ricaricare e il tasto Q permetterà l’uso immediato del medikit. Poi eventualmente la presenza dei comandi vocali e della chat rendono il titolo più coinvolgente, ma passano in secondo piano. Quindi, consiglio che lascio, impostate nella maniera che preferite tutti i tasti in modo che nei momenti di puro devasto (e ne troverete, ve lo garantisco) avrete qualche possibilità di salvezza.

Il solitario

Killing Floor è principalmente online, e se vorrete cimentarvi in qualche partita in solitario sarete liberi di farlo, ma con poche soddisfazioni. In un titolo del genere giocare da soli serve solo come allenamento, poiché come ho detto all’inizio non è presente una storia o un avventura da seguire. Quindi la modalità in singolo è ben presente, ma evitate di acquistare questo prodotto per giocare offline.. Il divertimento vero e proprio, se capirete nella giusta maniera come apprezzarlo, sarà nel partecipare a partite assieme ad altri cinque giocatori, cercando di sopravvivere in compagnia! Finalmente ora come ora i server sono stati sistemati, e in un batter d’occhio si riesce a partecipare a un game senza dover prima impazzire. Aspetto assolutamente positivo è la presenza bassissima di lag, e quindi la possibilità di poter giocare tranquillamente senza problemi di ritardi o rallentamenti. In un gioco come questo tale aspetto è molto importante, ed è stato effettivamente studiato con cura. Non oso pensare in una situazione con decine di nemici da affrontare e un ritardo nei colpi.. In ogni caso nella selezione dei server fate molta attenzione a quelli col ping più basso, garantiscono maggiore stabilità.

Concludo, dicendo..

Killing Floor è un titolo divertente, giocabile, spassoso. L’idea di base è buona, potevano sicuramente realizzare qualcosa di più appassionante con magari più possibilità di cooperazione coi propri compagni, ma nel complesso è un prodotto veramente piacevole per gli amanti del puro massacro o per coloro che vorrebbero provare una buona alternativa al meraviglioso Left 4 Dead, nell’attesa di nuovi DLC per quest’ultimo. Al momento resta solo da aspettare l’uscita di nuove mappe, anche quelle realizzate dagli utenti con l’apposito editor compreso nel prezzo. Questo permetterà infatti ai più esperti di cimentarsi nella realizzazione di personali locazioni di gioco che potranno poi condividere con altri giocatori.
Ora scusatemi, la carneficina mi chiama!

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Tripwire Interactive
PUBLISHER
Tripwire Interactive
SITO UFFICIALE
www.killingfloortheg...
GENERE
Fps/Survival Horror
GIOCATORI
1 - 6
ONLINE
SI
CONSOLE
Pc
CARATTERISTICHE
Sistema Operativo: Windows 2000/XP/Vista - Processore: 1.2 GHZ o Equivalente - Memoria: 512 MB RAM - Scheda Grafica: da 64 MB e compatibile con DX9 - HD: 2 GB di spazio disponibile - Scheda Audio compatibile con DX 8.1
Pagella
Grafica: 75
Un duro lavoro per rendere KF all'avanguardia.
Sonoro: 85
La colonna sonora è davvero 'mostruosa'!
Giocabilità: 75
Se capirete come apprezzare KF, il divertimento è assicurato!
Longevità: 65
Una volta sviluppate le classi.. che facciamo?
GLOBALE: 75
Killing Floor è da provare assolutamente per gli amanti dello splatter!


Pro:
  1. + Sei giocatori in cooperativa è una cosa rara..
  2. + I server di gioco garantiscono una buona giocabilità
  3. + Alcune armi le potevamo solo sognare!

Contro:
  1. - Potevano appassionarci di più aggiungendo qualche ulteriore possibilità di collaborazione..
  2. - l'IA dei nemici in alcuni momenti è abbastanza deludente..
  3. - Ripeto, dopo aver sviluppato le classi, che si fa? Torniamo a L4D?




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