Killzone 3
Behind Enemy Lines.
Alias: Killzone III, KZ3
By Federico Baglivo, 01/03/2011
L'insostenibile leggerezza dell'Hype.
Alzi la mano chi tra di noi, guardando il trailer di Killzone 2, presentato all'E3 del 2005 - sembra passata una vita - non pensò: Finalmente è arrivato l'anti-Halo!. Lo sparatutto di Guerrilla Games, d'altronde, aveva tutte le caratteristiche per esserlo, ed i possessori di PlayStation 3 si ritrovarono, a conti fatti e con il gioco sugli scaffali, un prodotto di ottima fattura, anche se afflitto da qualche problemino di longevità. Quando Guerrilla Games annunciò Killzone 3 ed iniziò a rilasciare i primi dettagli, i primi screens, la comunità dei fan e dei possessori di PS3 restò - stranamente - un po' più distante, un po' più fredda rispetto all'attesa per Killzone 2, dove l'hype generato era talmente tanto, che si poteva tagliare a fette. Killzone 3, dunque, esce sugli scaffali dei negozi come un prodotto leggero, che non si porta dietro aspettative mostruose e che, quindi, stupisce. In positivo. Ma sarà il miglior FPS disponibile per PlayStation 3?
Welcome to Helghan
Killzone 3 inizia proponendoci un breve tutorial, ambientato sei mesi dopo il finale del capitolo precedente, per poi tornare, una volta terminato lo stesso, esattamente a sei mesi prima, e cioè al punto dove i clamorosi eventi sancivano la fine dell'avventura vissuta in Killzone 2. Terminato il tutorial, il gioco ci mette nei panni di Sev che, accompagnato dall'amico e compagno Rico e dal Capitano Narville, loro superiore, devono riuscire ad andarsene da Pyrrhus, la capitale dell'impero Helghast, ovviamente dopo aver deposto il dittatore Scolar Visari. Il conflitto si fa, però, molto più difficile del previsto, in quanto le forze ISA sono soverchiate dallo schiacciante numero dell'armata del pianeta Helghan. Ed è una corsa contro il tempo per raggiungere le navette di salvataggio e tornare, finalmente, a casa. Senza voler aggiungere ulteriori dettagli sulla trama, possiamo dire che qualcosa va storto e, così, Killzone 3 vi porterà ad affrontare il lasso di tempo che precede il prologo-tutorial, per poi ricongiungersi a quest'ultimo e continuare fino alla fine. Effettivamente, la scelta di Guerrilla relativa al metodo narrativo, dà adito a qualche dubbio complessivo, in quanto la narrazione, con le classiche cut-scenes, tende ad essere abbastanza invasiva. Ad esempio, proprio nelle battute iniziali, momento topico del titolo, Killzone 3 propone brevi spezzoni di gioco alternati a sequenze con grafica in-game, che sicuramente aiutano a creare l'ottima atmosfera di cui dispone il titolo, ma che poi, tutto sommato, tendono a spezzare eccessivamente il ritmo con cui Guerrilla ha deciso di farci vivere i momenti subito dopo la caduta di Visari.
L'importanza dei dettagli.
Difettuccio, quello delle cutscenes invasive, che passa definitivamente in secondo piano una volta dato il primo sguardo al comparto tecnico di Killzone 3. Il gioco è una gioia per gli occhi, con una grafica curata e piena di dettagli, con armi ben riprodotte, modelli poligonali ben riusciti ed un comparto audio realistico e che permette totale immersione. Insomma, tecnicamente ineccepibile. Anche le ambientazioni, dal canto loro, offrono una buona varietà: si passa da scenari urbani ambientati nella città di Pyrrhus, ad esempio, a foreste ricoperte dalla vegetazione tipica di Helghan, da livelli innevati perfettamente ricreati, a fabbriche per la produzione delle armi, e così via. Per quello che riguarda, invece, le sensazioni pad alla mano, troviamo un gameplay fluido, più fluido di quello del predecessore, Killzone 2, grazie all'aggiunta di tecnicismi tipici di altre produzioni equivalenti, quali Call of Duty ed Halo. La mappatura dei comandi è, infatti, funzionale alla spettacolarizzazione di alcuni frangenti, come ad esempio il momento in cui si deciderà di utilizzare il corpo a corpo, o il jetpack. Anche l'I.A. dei nemici risulta essere molto buona: gli Helghast sono avversari molto coriacei e se non valuterete bene le vostre mosse, complice anche il fatto che vi ritroverete soli contro un'armata immensa, andrete incontro ad una fine che, dopo la possibilità di essere curati dal vostro compagno per un paio di volte o poco più, risulterà prematura, e vi costringerà a ripartire dall'ultimo checkpoint visitato. Un po' più strana, invece, l'I.A. dei membri ISA. Al contrario degli Helghast, che cercano costantemente coperture da dove colpirvi, gli altri militari, al di fuori di Rico e Narville, non cercano particolarmente di salvarsi e, anzi, potrà capitare che, mentre sarete intenti a vomitare piombo addosso ai nemici da una mitragliatrice fissa, i vostri colleghi attraversino la vostra linea di fuoco: rialzandosi, vi manderanno cordialmente a quel paese e vi ricorderanno che loro stanno con voi...
Ed il Multiplayer?
Analizzando, invece, l'aspetto che al giorno d'oggi un buon FPS deve possedere, e cioè il multiplayer, troviamo interessanti plus, ma anche qualche minus. Ma procediamo con ordine. Il contro più grande, forse, che troveremo in Killzone 3 rappresenta la scelta di Guerrilla di proporre la modalità cooperativa solo ed esclusivamente offline, tramite schermo condiviso. Inoltre, non vengono riconosciuti i progressi fatti in singolo, quindi se si fosse terminato il gioco e si volesse ricominciarlo in co-op, lo si dovrebbe ricominciare dall'inizio. Detto questo, le modalità multiplayer presenti sono sufficienti ad aumentare la longevità del titolo: ad esempio, novità molto gradita è la modalità Operazioni, per un massimo di 16 giocatori, già proposta nella beta pubblica uscita sul PlayStation Store qualche settimana fa, che consiste nell'infiltrarsi nella base nemica seguendo una serie di obiettivi prestabiliti. La novità di Operazioni sta nell'introduzione, tramite cut-scenes, dell'obiettivo successivo, che permette un approccio più tattico per affrontare le missioni ed il raggiungimento degli obiettivi. Altra novità è Guerrilla, che si presenta come un Deathmatch a squadre di stampo classico, con supporto, anche in questo caso, per 16 giocatori al massimo. Le altre modalità presenti sono Zona di Guerra, ripresa da quella già vista in Killzone 2 e Zona Bot, di tipo Schermaglia. Ovviamente, sono presenti anche le classi (in totale sono cinque: Geniere, Tattico, Cecchino, Medico, Spia), ognuna delle quali vanta delle caratteristiche fondamentali e potenze di fuoco diverse ma che, comunque, risultano abbastanza bilanciate e ben sviluppabili.
Accessorize me!
Killzone 3 vanta anche due opzioni accessorie, relative a giocabilità e grafica. Per la giocabilità, ricordiamo che si potrà affrontare l'intera avventura con PlayStation Move, la periferica di movimento made in Sony, e per quanto riguarda la grafica, invece, si potrà attivare l'opzione per giocare in 3D. Purtroppo, però, chi vi scrive non ha avuto modo di testare queste due opzioni accessorie e, quindi, si esime dall'esprimere pareri a riguardo. Ma per dovere di cronaca, è bene comunque ricordare che Killzone 3 è fruibile anche attraverso questi due canali.
In conclusione...
Killzone 3 è un prodotto che, non soffrendo del mostro chiamato Hype, non ne rimane schiacciato, e stupisce in positivo per la sua sterzata verso un nuovo modo di giocare. Ispirandosi alle produzioni concorrenti, tipo Halo e Call Of Duty, Killzone 3 ci guadagna in spettacolarità e fluidità d'azione, mantenendo comunque la sua precisa identità ed andando ad accontentare i fan che, probabilmente, restarono leggermente delusi dal secondo episodio. I pochi difetti presenti non ne pregiudicano, pertanto, l'ottima qualità: l'unico rammarico rimane la campagna in co-op, disponibile solo in locale. E rispondendo alla domanda posta ad inizio recensione, sì: Killzone 3 è il miglior FPS disponibile per la console di casa Sony!
Pagina ufficiale: Killzone 3, Killzone
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Info
SVILUPPATORE:
Guerrilla Games
EDITORE:Sony Computer Enternaiment
GENERE:Fps
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:Play Station 3
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 96 |
| Ottima per modelli, ambientazioni ed effetti particellari. | |
| Sonoro: | 90 |
| Effetti sonori realistici e ben realizzati. | |
| Giocabilità: | 93 |
| Gameplay più fluido, azione più spettacolare. Semplice, no? | |
| Longevità: | 85 |
| Campagna nella norma e modalità multiplayer che aumentano la longevità. | |
| GLOBALE: | 91 |
| Il miglior FPS disponibile per Playstation 3. Punto! | |
| Pro: | Contro: |
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