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Recensione di
Killzone: Liberation
per PSP

La guerra di trincea... nel futuro!
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Uscito un paio d’anni fa su PlayStation 2 come FPS, Killzone fece parlare di sé grazie all’ottima caratterizzazione dei livelli di gioco, alle suggestive ambientazioni e alla storia ben curata; non esente da difetti (vedi i problemacci di frame rate), il titolo Guerrilla non riuscì di fatto ad entrare a far parte dell’olimpo degli sparatutto. Vediamo ora se la missione di Killzone avrà modo di essere portata a compimento sul portatile Sony. Gli aspetti più interessanti della saga, che regalano al giocatore un forte interesse, rimangono sicuramente le dettagliate ambientazioni, che fanno da cornice alle vicende descritte, e la conferma di una storia che esula dai classici contesti dimostrandosi più matura e meno ordinaria. Tutto ha inizio nell’anno 2010: l’uomo si trova costretto, per problemi di sovrappopolazione, alla ricerca di nuovi pianeti vivibili e soprattutto ospitali per continuare decentemente la propria esistenza. Col passare del tempo si formano altre popolazioni spaziali e tutto sembra filare liscio ma unità e fratellanza, si sa, sono pura utopia e presto una fazione abbietta, gli Helghast, dichiara guerra al genere umano. Il nostro compito sarà quello di combattere per riportare la pace nella galassia e cercare di dare il meglio in battaglia per essere notati e stimati da tutti. Appena iniziamo la partita veniamo subito catapultati nel pieno della guerra: a poco a poco ci si rende conto che le fasi affrontate sono parte del tutorial; queto stadio del gioco è molto utile a prendere dimestichezza con le molteplici azioni, armi e luoghi. A differenza del titolo per PlayStation 2, Liberation abbandona il genere degli FPS diventando un action 3D con caratteristiche tattiche militari, favorendo così il gameplay. Di fatto, giocare a Killzone non è semplice vista l'incredibile varietà di opzioni e di armi. I nostri compiti saranno durissimi: oltre a manovrare il protagonista, Templar, avremo ai nostri ordini un’intera squadra da equipaggiare e difendere per non rimanere in inferiorità numerica al cospetto dell’agguerrito nemico. La visuale isometrica ci permette di vedere sempre quello che accade intorno a noi con un impatto visivo sono senza dubbio spettacolare: i livelli sono d'impressionante qualità artistica, fluidi e caratterizzati da ottime strutture (trincee, casolari semidistrutti, mezzi militari) e riportano alla mente veri e propri campi di battaglia. Di notevole impatto la colonna sonora, immensa e condita da sottofondi di grida e lamenti in puro stile horror, con tanto di richieste d’aiuto provenienti dai compagni sfortunati. Rimanere accucciati per sopravvivere è consigliabile, mentre esibirsi in capriole per evitare colpi mortali sarà essenziale; in molti casi, poi, l’utilizzo di mezzi "pesanti" risulterà una scelta obbligata per evitare la sconfitta e avere qualche chance in più di vittoria. Passerete con Killzone: Liberation ore spasmodiche di ragionamento e puro divertimento, sarete catturati a tal punto da immedesimarvi al massimo nel protagonista, cercando di soddisfare ogni richiesta d’aiuto, anche se il nemico sarà lì, dietro un angusto angolo, pronto a farvi la pelle. Cercate quindi di terminare a tutti i costi la missione che porterà la salvezza del nostro genere... siete tutti arruolati! |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Guerilla Games
PUBLISHER Sony
SITO UFFICIALE www.killzone.com/...
GENERE Azione
GIOCATORI 1 - 6
ONLINE NO
CONSOLE Psp
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Pagella
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Grafica:
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93 |
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Sonoro:
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89 |
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Giocabilità:
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90 |
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Longevità:
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91 |
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GLOBALE:
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91 |
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