Kingdom Hearts: Birth By Sleep
Il prequel di Kingdom Hearts solo su PSP!
Alias: Kingdom Hearts Birth By Sleep
By Andrea Pautasso , 18/10/2010
Un crossover improbabile
Negli ultimi anni Square Enix si è distinta per sapersi, più volte, mettersi in discussione, a prescindere che il progetto di sviluppo trattato fosse una sua saga decennale o meno. Da quando nei primi anni del fiorente mercato di PlayStation 2 uscì un bizzarro crossover firmato Disney e Square, non in pochi giurarono che sarebbe stato il primo ed ultimo esperimento di questo tipo. Kingdom Hearts parla in una chiave narrativa del tutto inedita, l’eterno scontro tra bene e male, in cui i paladini del mondo Disney e Square si trovano a che fare con gli arci nemici dei due macrocosmi creativi. In mezzo a questo interessante quanto dettagliato universo narrativo, personaggi come Sora e Ventus si ritrovano improvvisamente ad essere elementi fondamentali di questo delicato scacchiere, che vedrà le loro esistenze aggrappate al destino fin troppo grande per essere concepito e sopportato da un ragazzino. Fin dall’uscita nel mercato ludico di PSP, i fan han sempre sperato di poter un giorno poter giocare ad un Kingdom Hearts portatile. Mentre su Nintendo DS, la saga Disney e Square-Enix vanta ben due esponenti (Di cui il secondo di prossima uscita anche in europa), la console portatile Sony è rimasta finora a secco, almeno fino all’avvento di Birth by Sleep.
Prima di Sora, Ventus…e non solo
Birth by Sleep narra gli avvenimenti antecedenti al primo Kingdom Hearts, in cui il trio di paladini dei Keyblade Ventus, Acqua e Terra si troveranno a dover liberare i vari mondi Disney, dalla velata quanto strisciante minaccia degli Heartless, seguaci dell’oscurità che minacciano di invadere il mondo e di avvolgerlo nell’oscurità. La trama parte subito in quarta e per gli amanti della serie, questo non può che essere un ottimo punto a favore del titolo, in un crescendo di rivelazioni tradimenti e inaspettate sorprese. Per tutti coloro che sia aspettassero particolari sorprese a livello di concept di gioco, conviene premettere che Square-Enix ha voluto mantenere una struttura di gioco in tutto e per tutto fedele ai precedenti Kingdom Hearts, in modo tale da regalare un'autentica e genuina esperienza di gioco che i capitoli della saga principali ci hanno dato prima su PS2 e poi su DS tramite gli spin-off.
Tecnicamente ottimo, o quasi
A livello tecnico Kingdom Hearts: Birth by Sleep dà fondo alla potenza tecnica della console portatile Sony, raggiungendo un livello di dettaglio davvero lodevole. Particolar plauso fa fatto alle sequenze FMV realizzate durante i momenti cruciali della trama, ma che fanno loro sfoggio in particolar modo nella introduzione alla partita, quasi a voler essere una sigla di un cartone animato. Il tutto in una versione tecno di quel “Simple and Clean” che gli amanti della serie hanno potuto apprezzare fin dal primo Kingdom Hearts. Purtroppo da segnalare come altro esponente della serie, l’annoso problema dovuto all’utilizzo delle telecamere di gioco. Troppo mal calibrate da gestire automaticamente dal titolo, troppo legnose da muovere manualmente, in particolare durante le battaglie. Il comparto sonoro si presenta di ottima fattura, salvo qualche piccola perplessità nella scelta delle tracce musicali, un po’ troppo arcade per gli standard dei precedenti Kingdom Hearts. La pronuncia inglese ed il conseguente doppiaggio sono di ottima fattura, seza sbavature ma soprattutto dotati di quel taglio didattico della lingua anglofona, che renderà quasi superflui i sottotitoli in lingua italiana presente nel gioco.
Longevità…che sopresa!
A discapito di buona parte delle produzioni per PSP, Kingdom Hearts: Birth by Sleep è un gioco parecchio longevo, forte delle sue tonde quindici ore prima di vedere i titoli di coda del gioco ed una inedita modalità multi giocatore. Essa si compone principalmente di gare su veicoli utilizzabili durante l’avventura principale, ma soprattutto di battaglie a suon di combo e magie in arene ad hoc. Si tratta a dirla tutta di modalità non imprescindibili, ma che rappresentano un valido diversivo e piacevole aggiunta ad una offerta di gioco già ampiamente soddisfacente. Immancabile per i veterani della serie capaci di terminare il gioco con difficoltà proibitive e statistiche soddisfacenti, un filmato che anticipa fatti ed avvenimenti di prossima realizzazione di Kingdom Heart 3.
La strada giusta
Riesce davvero difficile non consigliare la prova di questa nuova fatica Square Enix. Birth by Sleep non è solo un ottimo titolo che mette luce su punti finora troppo ombrosi della saga di Sora e Ventus, bensì riesce a proporre un plot narrativo decisamente accessibile a chiunque si avvicini per la prima volta alla saga, grazie ad avvenimenti nel gioco che non richiedono per forza la conoscenza di altri episodi della saga. In definitiva Kingdom Hearts: Birth by Sleep centra in pieno l’obiettivo che si era prefissato, creando un'esclusiva per PSP davvero di ottima fattura, che allo stesso tempo getta luce (ma anche qualche ulteriore ombra) sul prosieguo della saga. Consigliato a chiunque sia un felice possessore di PSP, a tutti glie ffetti si tratta di una delle migliori produzioni per la piccola console Sony del genere.
Pagina ufficiale: Kingdom Hearts: Birth By Sleep, Kingdom Hearts
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Info
SVILUPPATORE:
Square Enix
EDITORE:Square Enix
GENERE:Rpg
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:PSP
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 88 |
| Tecnicamente ottimo | |
| Sonoro: | 84 |
| Doppiaggio ottimo e molto accessibile | |
| Giocabilità: | 82 |
| Mantiene la tradizionale impronta di gioco | |
| Longevità: | 88 |
| 15 ore di gioco di qualità e Storyline magnetica | |
| GLOBALE: | 86 |
| “Un Keyblade di PSP” | |
| Pro: | Contro: |
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