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Recensione di
Knights of the Old Republic 2 : The Sith Lords
per Pc

I Sith all'assalto della Repubblica!  

Un mix ben riuscito!

The Sith Lords è il seguito di Knights of the Old Republic (da adesso in poi KotOR), uno dei migliori titoli sviluppati dalla BioWare, software house da sempre in grado di combinare personaggi intriganti e carismatici con storie appassionanti e ricche di particolari. Il primo titolo fu un vero successo, gioco dell’anno 2003, soprattutto grazie alla perfetta commistione tra le meccaniche di gioco dei classici RPG alla Baldur’s Gate e le affascinanti ambientazioni tanto care agli appassionati della saga di Lucas. KotOR, essendo ambientato moltissimi anni prima dei fatti descritti nella versione cinematografica, circa 4000, ebbe anche il merito di aggiungere un ulteriore tassello a quello che viene comunemente chiamato “l’universo espanso” di Star Wars, ovvero tutto quell’insieme narrativo descritto non solo nei film, ma anche in fumetti, libri e videogiochi appunto. Lo sviluppo di The Sith Lords ha però visto un passaggio di consegne dalle mani della Bioware a quelle altrettanto capaci della Obsidian, a causa degli impegni della prima con lo sviluppo di Jade Empire. KotOR 2 è stato realizzato utilizzando una versione leggermente migliorata del motore grafico Odissey, già impiegato nel primo capitolo.

In una galassia lontana , lontana ….

La storia si svolge cinque anni dopo gli eventi descritti nel primo capitolo, ovvero il conflitto tra Darth Revan e Darth Malak avvenuto sullo sfondo delle guerre Mandaloriane. Una volta sconfitti i due Signori Sith, in tutta la galassia imperversarono numerose lotte tra gli Jedi e i servitori del Lato Oscuro. Quest’ultimi riuscirono ad avere la meglio uccidendo la quasi totalità dei cavalieri Jedi. La Repubblica sta andando in pezzi. In questo contesto di decadimento muoverà i suoi passi il nostro alter ego digitale, l’Esule Jedi (Jedi Exile). Costui fu esiliato dall’ordine dei cavalieri Jedi per essersi schierato con Revan e averlo seguito nelle sua crociata contro i Mandaloriani. Come perfetto collegamento tra il primo ed il secondo episodio, ritroveremo l’Esule svenuto sulla Ebon Hawk, l’astronave con la quale Revan aveva lasciato la galassia e adesso misteriosamente attraccata sulla stazione mineraria di Paraguus II. Una volta risvegliatosi, sano e salvo grazie alle cure del droide T3-M4, il nostro eroe si rende conto di non ricordare nulla del proprio passato. Come se non bastasse, la Forza non è più con lui. Sulla Ebon Hawk fa dapprima la conoscenza di una anziana e misteriosa donna di nome Kreia e in seguito, girovagando per la stazione, di Atton Rand, un uomo tenuto prigioniero all’interno di un campo di forza. Assieme ai due, e assistito dal droide T3-M4, l’Esule riesce infine a lasciare la stazione a bordo della Ebon Hawk per dirigersi alla volta di Telos. Oltre a questo pianeta e a Paragus II, i nuovi mondi da visitare saranno rappresentati da Onderon e la sua luna Dxun, Nar Shadaa e Malachor V, mentre sarà possibile visitare nuovamente Korriban e Dantooine, già mete del primo episodio. Nel suo peregrinare, l’Esule avrà modo di incontrare diversi personaggi che lo aiuteranno a ricostruire il proprio passato, mentre l’anziana Kreia sarà determinante per recuperare il legame con la Forza.

Una nuova speranza

A differenza del primo titolo, il protagonista è uno Jedi sin dall’inizio dell’avventura. Al giocatore spetta la sua personalizzazione decidendone il sesso, l’aspetto e la classe Jedi di appartenenza a scelta tra Guardiano, esperto nel combattimento, Console, esperto nelle arti della Forza, o Sentinella Jedi, mix dei due profili precedenti. Completata questa prima fase, si dovranno spendere i punti esperienza messi a disposizione inizialmente del gioco per dare un’impronta al personaggio potenziando caratteristiche come Forza, Costituzione, Destrezza, Intelligenza, Saggezza e Carisma. Da ognuna di queste qualità dipendono diverse abilità tra le quali possiamo citare Persuasione, Furtività, Informatica, Sicurezza, Riparazione. Come in ogni RPG che si rispetti, tutte le azioni compiute e le missioni portate a termine comporteranno un guadagno in termini di punti esperienza. Dopo averne collezionato un certo numero(variabile in base al livello del personaggio), l’Esule potrà avanzare di livello andando in questo modo a migliorare le caratteristiche e le abilità sopracitate, magari sbloccandone di nuove.
Il sistema di combattimento è basato sulle regole di Advanced Dungeons & Dragons. Ogni volta che ci si imbatterà in un nemico, il gioco entrerà automaticamente in pausa tattica. Questo consentirà di valutare con maggiore attenzione la situazione, decidendo se usare i poteri della Forza o usare le “semplici” armi a disposizione e, se necessario, cambiare le armi e il vestiario del party per meglio fronteggiare la situazione. Sempre in questa modalità sarà possibile assegnare ad ogni personaggio fino a quattro azioni consecutive. Una volta tolta la modalità di pausa tattica vi si potrà tornare premendo semplicemente la barra spaziatrice. Nulla vieta comunque di affrontare il combattimento in tempo reale concentrandosi solo su un personaggio e lasciando all’IA il compito di gestire il resto del gruppo. Si possono arruolare fino ad una decina di alleati (anche se è consentito schierarne al massimo due a fianco dell’Esule), ma bisogna stare attenti a non eliminarne qualcuno prima che gli eventi maturino e lo portino dalla nostra parte.

Subirai la tentazione del lato oscuro della forza…

Obsidian ha svolto un egregio lavoro per rendere ancora più sofisticato e perfezionato il sistema di interazione tra la trama principale e le scelte del protagonista. Come nel primo episodio, tutta la storia si snoda sul difficile e instabile bilanciamento tra lato chiaro e lato oscuro, bilanciamento determinato dalle azioni scelte e compiute dall’Esule; a differenza del primo episodio, però, tali azioni avranno delle ripercussioni pure sull’atteggiamento dei propri compagni che, in base alle loro inclinazioni, potranno dimostrarsi più o meno benevoli nei confronti del protagonista e della sua condotta. Alcune scelte quindi pregiudicheranno delle relazioni, ma ne miglioreranno altre. Molto spazio e rilevanza assumono anche i dialoghi tra compagni. Se ci dimostreremo propensi ad ascoltare le loro idee e ad appoggiare le loro richieste guadagneremo stima e rispetto. Un compagno “ammaliato” dalla nostra figura sarà pronto a seguirci fedelmente e con convinzione qualunque cosa decidiamo di fare, buona o cattiva che sia. Per di più, alcuni dei nostri compagni dimostreranno che la forza scorre potente in loro ed in questo caso, se la nostra influenza verso di loro sarà abbastanza elevata, potremo addestrarli nelle arti dei cavalieri Jedi. A sua volta l’Esule potrà accedere (dopo il quindicesimo livello) a delle classi di prestigio, diverse a seconda dell’allineamento. I seguaci del lato chiaro possono quindi raggiungere il grado di Maestro d’armi , di Custode e di Maestro ; i sostenitori del lato oscuro possono invece aspirare al titolo di Predatore , di Assassino e di Signore dei Sith.

La lunga ed appassionante fase di esplorazione consente di trovarsi in varie e stimolanti situazioni nelle quali molti saranno gli oggetti, i macchinari e soprattutto le persone con cui si potrà interagire. Come spesso accade alcuni saranno fondamentali per seguire e portare a termine il plot principale, mentre altre(molte altre!) consentiranno di partecipare ad eventi collaterali, ma interessanti ed utili per l’avanzamento del nostro eroe e dei suoi compagni di avventura. Qualunque sia l’obiettivo di una determinata missione, nella quasi totalità dei casi non esiste un solo metodo per raggiungerlo così come non è sempre necessario fare affidamento sui poteri della Forza. Questi ultimi sono classificabili in Poteri Chiari, Oscuri ed Universali; i primi due sono ovviamente dipendenti e accessibili in base all’allineamento, mentre gli universali sono utilizzabili indipendentemente da tutto ciò.

Vedo che hai fabbricato una nuova spada laser…le tue facoltà sono complete

Se nel primo episodio l’arma principe di tutta la saga, ovvero la spada laser (o lightsaber), veniva fornita completa e pronta all’uso, in questo episodio Obsidian ha deciso di cambiare musica. Spetterà infatti al giocatore costruirsi la propria spada laser personalizzata, recuperando i singoli pezzi in giro e facendoli montare da uno dei nostri compagni esperto di sistemi meccanici(primo fra tutti Bao Dur). Le varianti principali sono rappresentate dalla spada laser a doppia lama o “bastone laser”, utilizzata ad esempio da Darth Maul”, e la spada laser a singola lama, certamente la più utilizzata. Una volta costruita sarà possibile potenziarla nei suoi componenti principali. Possiamo quindi upgradare la lente, la cella di energia e soprattutto il cristallo. Quest’ultimo fornisce anche la peculiare colorazione alla spada. Un’altra interessante novità è rappresentata dall’introduzione degli Stili per l’utilizzo della spada laser. Il gioco consente di apprenderne fino a sette: lo Shii-Cho (Determinazione), lo stile base appreso da qualsiasi Jedi, il Makashi (Contesa), lo stile utilizzato dal conte Dooku, il Soresu (Resilienza), adottato da Obi-Wan, l’Ataru (Aggressione), adoperato da Yoda, lo Shien (Perseveranza), impiegato da Anakin, il Niman (Moderazione),lo stile del Diplomatico, e lo Juyo(Ferocia), lo stile usato da Mace Windu. Ognuno degli stili citati presenta ovviamente diversi pro e contro. Il Makashi, ad esempio, è abbastanza preciso e potente, ma mostra il fianco ai blaster, a differenza del Soresu che invece risulta molto efficace nel deflettere i raggi di queste armi. Ancora, lo stile Juyo si dimostra particolarmente utile contro nemici schierati in gruppo e dotati a loro volta di spade laser.

Obi-Wan “non” ti ha insegnato bene…

Dal punto di vista tecnico purtroppo bisogna dire che KotOR 2 non riesce ad essere all’altezza della bellissima trama e dell’ottimo gameplay che contraddistinguono il titolo Obsidian. Il motore grafico impiegato risulta solo di poco migliorato rispetto al predecessore, col risultato che il comparto grafico non stupisce più come nel caso del primo KotOR. Certo il tutto si assesta ancora su buoni livelli, ma a distanza di due anni era indiscutibilmente lecito aspettarsi qualche deciso passo in avanti sia in termini di qualità del motore grafico sia in termini di ottimizzazione dello stesso. Le risorse hardware rimangono infatti ancora un po’ esose e non è raro assistere, in situazioni particolarmente complesse, a vistosi cali di frame rate che pregiudicano non poco lo svolgimento degli scontri. Per contro, le animazioni si presentano ben fatte e ideate in maniera tale da rendere scenografici e di impatto i combattimenti, in particolar modo quelli con le spade laser. Anche gli ambienti e i paesaggi esterni risultano molto belli da vedere, sebbene soprattutto gli ambienti chiusi trasmettono alcune volte una sensazione di “riciclato”. Le texture impiegate, nonostante svolgano degnamente il loro compito, non so no certamente lo stato dell’arte. Per quanto riguarda il comparto sonoro, anche qui nulla di nuovo da segnalare rispetto a KotOR 1. I temi musicali sono praticamente gli stessi e tutti ispirate più o meno massicciamente alla musiche composte da Williams per la saga cinematografica.

The End

KotOR 2 è un titolo che desta certamente perplessità. Accanto ad una storia interessante e ben congegnata (sebbene il finale lasci un po’ delusi), troviamo una realizzazione tecnica a tratti lacunosa e non al passo con i tempi. Ciò nonostante, un struttura di gioco ben ideata e un gameplay vario ed equilibrato garantiscono una varietà di azioni e situazioni che comunque assicurano un’esperienza di gioco divertente ed appassionante. E cosa deve fare un gioco se non divertire? In questo senso il titolo di Obsidian centra perfettamente l’obiettivo, trascinando il giocatore in un’avventura lunga circa quaranta ore che assicurano quindi anche una discreta longevità, senza contare la possibilità di rigiocare il tutto seguendo un diverso allineamento. Forse se il gioco fosse uscito qualche tempo dopo, consentendo quindi un migliore sviluppo dal punto di vista tecnico, ci saremmo trovati di fronte ad un capolavoro, ma stando così le cose “purtroppo” ci dovremo accontentare di un gran bel gioco!

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Obsidian
PUBLISHER
Activision
SITO UFFICIALE
www.obsidianent.com/...
GENERE
Rpg/Azione
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Pc
CARATTERISTICHE
* Windows 98 SE; 2000; XP * CPU: Pentium 3 o Athlon XP a 1 Ghz o superiore * RAM: 256 MB * Scheda Video: Ati 9200; Nvidia GeForce 4 o superiore * Scheda Audio: compatibile al 100% con DirectX 9.0 * CD-Rom: 4x o 16x (consigliato)
Pagella
Grafica: 80
Motore grafico datato e poco ottimizzato
Sonoro: 80
Musiche ben ispirate ma non particolarmente originali rispetto al primo episodio
Giocabilità: 90
Ottimo gameplay che prevede una certa varietà di azioni e combattimenti
Longevità: 90
40 ore di gioco non sono poche(e si può rigiocare con un diverso allineamento)
GLOBALE: 85
un buon titolo,compromesso in parte da una lacunosa realizzazione tecnica


Pro:
  1. + Buona trama
  2. + Ottima interazione con ambiente e personaggi
  3. + Personalizzzione della lightsaber e introduzione degli Stili

Contro:
  1. - Realizzazione tecnica non eccelsa




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