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Recensione di
Lost Planet: Extreme Condition
per XBox360

Il gelo invade l’Xbox 360  
Finalmente qualcosa di nuovo sotto al sole: Capcom ha tirato fuori dal suo cilindro magico un altro fascinoso titolo dalle ambientazioni gelide: Lost Planet. Entra a far parte della lunga schiera di giochi su cui il colosso giapponese punterà anche in seguito. Sembrerebbe che gli sviluppatori stiano già lavorando al successore del qui presente; Keiji Inafune, produttore del titolo, secondo alcune fonti accreditate, avrebbe dichiarato l’intenzione di migliorare il prodotto in tutti quegli elementi trascurati in questo primo episodio per mancanza di tempo. Effettivamente alcuni accorgimenti sarebbero serviti a sistemare qualche problemino che ha minato l’effettiva riuscita di Lost Planet, ma andiamo con ordine ed analizziamo con calma la struttura del titolo. Durante l’arco della storia vestiremo i panni di Wayne: sconvolto dall’assassinio del padre, ucciso per mano degli Akrid, intraprende un viaggio attraverso il desiderio di vendetta che lo spingerà ad affrontare numerose insidie e a scavare dietro una corporazione, la NEVEC, invischiata nello sterminio di numerosi esseri umani. La principale caratteristica di Lost Planet è sicuramente rappresentata dalle ambientazioni ricreate: Wayne sarà immerso in territori completamente ghiacciati in cui la temperatura raggiunge picchi di gelo straordinariamente bassi e dove l’uomo, senza i dovuti accorgimenti, non avrebbe scampo. Il nostro protagonista, dunque, dovrà muoversi attraverso una coltre di neve profonda e sterminata, immerso nelle fredde e suggestive ambientazioni ricreate, scontrandosi con numerose e diverse razze aliene nemiche. Parlavamo di sopravvivenza all’interno di questo candido paesaggio… qui ad aiutare il nostro protagonista interverrà il T-ENG: questo strumento sarà in grado di tenere riscaldato il corpo di Wayne mantenendolo al sicuro dagli effetti del gelo; unico problema sarà riuscirne ad alimentare il sistema di calore, questa operazione sarà attuabile tramite l’abbattimento dei nemici i quali, una volta annientati, lasceranno come pensierino delle scorte termiche in grado di alimentare il meccanismo “salvavita” del nostro personaggio.

Orde di nemici da sterminare

Lost Planet si presenta fin da subito come uno sparatutto in terza persona: folle, dinamico e divertente come pochi, un po’ alla vecchia maniera e come non se ne vedeva da tempo. Saremo chiamati ad affrontare orde di nemici che affolleranno lo schermo e in alcune circostanze ci scontreremo con mastodontici boss dall’impressionante impatto visivo. Durante il nostro viaggio immersi nelle fredde atmosfere del pianta, verremo a contatto con numerose e diverse creature, per la maggior parte splendidamente caratterizzate e con diverse peculiarità (l’I.A. di quest’ultimi si attesta su buoni livelli anche se in alcuni casi vi lasceranno inspiegabilmente campo libero). In nostro aiuto arriveranno le numerose armi disponibili: si andrà dal semplice shotgun al classico mitragliatore, per passare al potente lanciarazzi e all’immancabile fucile da cecchino; inoltre avremo a disposizione mezzi meccanici dall’enorme potenza distruttiva. In alcuni casi poi verremo aiutati dall’uso del rampino (utilizzabile tramite la semplice pressione del tasto Y), in grado di farci raggiungere postazioni e luoghi altrimenti inaccessibili; quest’ultimo ci darà anche l’occasione di scovare punti tattici in cui rifugiarci e affrontare delle situazioni riparati dal fuoco nemico, aggiungendo un pizzico di tatticismo all’azione. La giocabilità di Lost Planet è decisamente semplice da assimilare, Capcom ha sviluppato un sistema di controllo pulito nel quale potevano essere implementati meglio l’uso dei tasti LB e RB, utilizzati per spostare la visuale di Wayne di 90°; abbiamo trovato questo espediente poco utile ed effettivamente scarsamente sfruttato nelle sequenze più concitate del gioco. Per il resto tutto fila liscio, soprattutto la semplicità dei controlli garantisce un sano divertimento nell’uccidere i diversi avversari.

Una tecnica da premio oscar

Tecnicamente Lost Planet mostra i muscoli disegnando ambientazioni decisamente ben riuscite: tormente di neve, scie di vento sono realizzate in maniera maniacale... non si era mai vista un simile dettaglio scenico ed una rappresentazione così ben riuscita degli effetti atmosferici, in più il motore grafico anche nelle situazioni più concitate e affollate non subisce alcun rallentamento di sorta. Anche il comparto sonoro si attesta su buoni ma certamente non eccelsi livelli: la versione europea usufruisce dei sottotitoli in italiano, mentre il doppiaggio è il lingua inglese. Il brutto arriva ora (e ti pareva!): la durata della campagna in single player è troppo limitata, circa 7/8 ore di gioco garantiscono una concentrata esperienza ma sicuramente non la approfondiscono abbastanza, chiariamoci in alcuni casi una storia corta ma intensa può essere anche ben accetta e per alcuni rappresenta al contrario la migliore soluzione. Ma in fondo non è così, e al termine dell’avventura si resta un pochino con l’amaro in bocca (come già accaduto in Gears of War) e si vorrebbe arrivare oltre. Ad aggiustare un tantino la situazione interviene l’immancabile multiplayer, sfruttabile tramite Xbox Live, in questo caso troveremo tutte le classiche opzioni: deathmatch, team deathmatch, ecc. Certo nel panorama odierno del servizio online Microsoft sono disponibili titoli ben più collaudati e gratificanti (vedi Rainbow Six: Vegas, GOW, Call Of Duty 3, ecc.) in cui il titolo Capcom rischia di sprofondare. Concludendo, Lost Planet offre un’ottima esperienza per gli amanti degli sparatutto frenetici e convulsi: grafica assurda ed un dignitoso multiplayer costituiscono un ottimo quadretto, minato però fortemente dalla troppo esigua durata della storia principale. Il titolo in ogni caso vale la pena provarlo, anche se il prezzo (le solite 60/65 €) potrebbe non valere tutta la candela. Ora rimaniamo in attesa del seguito che, come accennto, sarebbe già in lavorazione negli studi Capcom.

A cura di : Simone "Cloud" Giorgi


Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Capcom
PUBLISHER
Capcom
GENERE
Azione
GIOCATORI
1 - 2
ONLINE
SI
CONSOLE
XB360
Pagella
Grafica: 93
Effetti atmosferici fantastici
Sonoro: 78
Buoni gli effetti ma colonna sonora poco ispirata
Giocabilità: 87
Semplice e pratica
Longevità: 72
Decisamente troppo corto in single
GLOBALE: 80


Pro:
  1. + Fortemente Nextgen

Contro:
  1. - Scarso in Live




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