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Recensione di
Lost: Via Domus
per PlayStation3

Perduti su un'isola deserta...  

Dal serial televisivo al videogioco: il passo è breve!

Via Domus è uno spin-off video ludico di una delle serie televisive più seguite in questo momento: Lost. Nel mercato dei videogiochi è molto facile incappare in titoli, inspirati da kolossal cinematografici, realizzati approssimativamente per poter sfruttare il momentaneo successo: si tratta di solito di film targatu Walt Disney, che creano videogiochi dal valore decisamente scarso ed in cui, a volte, addirittura abbiamo una storia stravolta. Nel caso dei serial il rischio aumenta esponenzialmente, vista la difficoltà del rinchiudere, in un’esperienza di poche ore, decine e decine di episodi.

Ma a Lost questo non accade.

L'intrigo

Via Domus (in latino “La strada verso casa”) imbastisce la propria storia in un modo del tutto parallelo a quello visto negli episodi televisivi, andandosi a piazzare tra la prima e la seconda serie del serial. Vestiremo i panni di Elliot, un passeggero del fatidico volo Oceanic 815, che a causa dello schianto soffre di un'amnesia che gli impedisce di ricordare il proprio passato. Cercando così un modo per riuscire a scappare dall'isola dove avremo trovato momentaneamente rifugio dovremo anche cercare di ritrovare il nostro passato. Ad aiutarci avremo i personaggi principali della serie, in versione digitale, come Jack, kate, Locke e molti altri, tutti realizzati in modo perfetto, rispecchiando il carattere e l'atteggiamento delle controparti televisive. Per quelle, poche, persone che non conoscono la storia del telefilm in questione, Lost ci racconta dei superstiti del volo Oceanic 815 da Sydney a Los Angeles, precipitato su una isola del pacifico piena di insidie e segreti, dove essi dovranno riuscire a sopravvivere e trovare un strategia per chiedere aiuto o per scappare dall'isola. Lost si concluderà nel 2010 e non ha un genere predefinito ma spazia dall'avventura al mistero, mischiandovi elementi di fantascienza, thriller e azione. Il videogioco inizia con il video del letale vuoto d'aria che colpisce l'Oceanic 815 spezzandone in due la fusoliera e facendoci precipitare verso la fatidica isola. Quando riprendiamo i sensi ci troviamo feriti, ma vivi, accora seduti sulla poltrona dell'aereo ma circondati ora dalla foresta tropicale. Lo shock dell'incidente, come già detto, ha provocato una forte amnesia e appena cerchiamo di incamminarci per l'isola, manifestatasi davanti ai nostri occhi una figura femminile, abbiamo un flashback composto da una sequenza di immagini veloci e confuse. I Flashback, che caratterizzano Lost, sono presenti anche in questa versione videoludica e in determinati momenti della storia essi ci porteranno alla mente ricordi perduti nell'impatto. Essi saranno inoltre uno dei mini-giochi presenti in Via Domus, in quanto quando partirà il flash back dovremo fare una foto con la nostra macchina fotografica, permettendoci di ricordare quel determinato evento. Dopo questa prima visione potremo scorgere poco più in là un cadavere, mentre proseguendo incontreremo Kate, che ci avviserà che i superstiti si sono rifugiati sulla spiaggia. Da qui in poi si svilupperà l'intricata storia di Lost e la misteriosa ricerca dell’identità perduta del nostro protagonista.

Un film interattivo?

Il gioco è suddiviso in sette episodi, ognuno dei quali, come il serial televisivo, è caratterizzato da un sigla di apertura e una di chiusura, a parte l'immancabile filmato riassuntivo degli episodi precedenti. Via Domus si presenta come un mix interessante, anche se si riscontrano alcuni limiti nel gameplay. La presenza dei caricamenti delle varie scene è snervante, e passeremo infatti un buon 20% del tempo di gioco ad osservare il monitor con la odiosa scritta Loading. Altri limiti, anche apparentemente inspiegabili, sono le zone stesse, ristrette alcune volte anche da barriere non impossibili nella realtà da scavalcare e che fanno perdere al titolo un po' di quel realismo che dona immersione al videogiocatore. La nota positiva è che c'è una buona possibilità d’interazione con gli oggetti sparsi sull'isola, anche se nella maggior parte questi ultimi sono frutta, lattine e fusibili da scambiare con gli altri superstiti. L'interfaccia dei dialoghi è stata realizzata in modo accurato e impeccabile e si divide in quattro settori: il primo, nel quale troviamo frasi di circostanza che non servono alla missione che stiamo compiendo, ma sono utili per il proseguimento della storia e per l'indagine sulla nostra identità; nel secondo settore invece sono presenti tutte le frasi utili per la missione, che ci permetteranno di riuscire a completare il gioco; infine abbiamo un settore per l'inventario e uno per lo scambio degli oggetti. Vi ricorderete che siamo precipitati su una isola deserta e che di conseguenza il denaro non ha più alcun valore; siamo infatti tornati al antico baratto ed ogni oggetto avrà un valore fittizio in dollari che ci permetterà di renderci conto, per esempio, di quante noci di cocco, quotate a 2 dollari, occorrono per ottenere un nuovo oggetto. Tutto quello che troveremo sull'isola sarà utile per mercanteggiare e acquisire beni più utili necessari per lo svolgimento di una missione. Il nostro zaino ha però ovviamente un numero limitato di scomparti e saremo quindi costretti a scegliere attentamente cosa portare con noi. Tornando al punto focale, ossia il gameplay, troveremo alcuni problemi a stabilire punti di riferimento nella giungla attraverso la fitta vegetazione e così, anche se i percorsi sono stati già tutti disegnati dai programmatori, sarà molto difficile raggiungere il punto richiesto con l'ausilio di una semplice bussola, visto che gli sviluppatori hanno deciso di non includere una mappa del gioco. Invece, sparsi tra gli alberi, troveremo alcuni segnali che ci mostreranno per pochi istanti quale strada dobbiamo prendere per arrivare al prossimo indizio o alla nostra agognata meta.

Grafica e audio dei naufraghi

Dal punto di vista della grafica il titolo utilizza l'oramai iper collaudato motore Yeti che abbiamo potuto a ammirare in Ghost Recon Advanced Warfighter 2, modificato per gestire al meglio gli spazi aperti. Il gioco è quindi degno di nota per questo aspetto, che con fotografie bellissime e una grafica ingame favolosa ci farà vivere al meglio Lost. La giungla, elemento caratteristico della serie, è stata realizzata nei minimi dettagli, con una flora accurata e interattiva al nostro passaggio. Nonostante la qualità grafica sia globalmente buona, non sono purtroppo assenti anche alcuni difetti; se la versione PlayStation 3 (che richiederà l’installazione di circa 3GB di dati) soffre della presenza di un po’ di aliasing, la versione Xbox 360 è invece penalizzata dalla presenza di un effetto “tearing”, a volte fastidioso anche da fermi. Il comparto audio è caratterizzato da una eccellente colonna sonora, presente anche nel serial televisivo e che aiuta ad entrare in modo assolutamente emotivo nei momenti cruciali dell'avventura. A farci storcere il naso, purtroppo, è giunto il doppiaggio dei personaggi che, anche se completamente realizzato in italiano, non è uguale al doppiaggio del film né realizzato dalle stesse voci, cosa che ai fan della serie sicuramente non farà piacere. Tutti qui ci aspettavamo un sforzo in più da Ubisoft.

Commento

Nel complesso Via Domus si presenta non come un titolo commerciale ma come un videogioco di spessore e ben elaborato. La storia è convincente e ricalca con precisione impressionante il serial televisivo. Il gameplay non convince completamente ma la grafica ingame e in video è stata ben elaborata e curata nei minimi dettagli lasciando così come unico vero dispiacere il doppiaggio non fedele alla serie televisive. Adatto a tutti, grandi e piccini, visto che gli enigmi sono abbastanza elaborati ma non troppo difficili e che non dovrebbero fermarvi o rallentarvi troppo a lungo. Voglio inoltre sottolineare il notevole sforzo di Ubisoft, che ha fatto in modo di rendere giocabile questo prodotto anche da coloro che non seguono la serie. In conclusione, diffidate di tutti gli altri naufraghi e preparatevi a vivere la vostra vita da sopravvissuti, perchè Lost è arrivato.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Ubisoft Montreal
PUBLISHER
Ubisoft
GENERE
Avventura
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Ps3
Pagella
Grafica: 85
Il motore grafico fa la sua parte alla grande
Sonoro: 80
Colonna sonora del serial tv, peccato per il doppiaggio.
Giocabilità: 70
Gameplay con qualche imprecisione
Longevità: 75
Per chi non è fan della serie diciamo che non porta il gioco a rigiocarlo
GLOBALE: 78
Una trasposizioni da un serial tv ben riuscita


Pro:
  1. + Grafica ottima
  2. + Colonna sonora appropiata
  3. + Perfettamente consono a canoni imposti dalla serie tv

Contro:
  1. - Alcuni difetti nel gameplay




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