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Recensione di
Lucidity
per XBox360

Dal Marketplace un platform per mettere alla prova i propri nervi!
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La casa di Star Wars si cimenta nei platform games
LucasArts è una delle case produttrici più famose e affermate del mercato videoludico e, nonostante le difficoltà economiche che si trova a dover affrontare, il suo nome è stato (quasi) sempre sinonimo di qualità. Dall’ormai leggendaria saga di avventura grafiche Monkey Island fino allo stupendo RPG realizzato con Bioware, Knights of the Old Republic, la software house di George Lucas ha sempre sfornato giochi di ottima qualità, e questa volta cerca di fare centro in un genere a lei sconosciuto, ovvero quello dei platform games. Ce l’avrà fatta?
Il sogno di una bambina, l’incubo del giocatore
Dopo aver selezionato “Nuova Partita” dal menù principale, un filmato ci porta in una piccola casetta su una collina. Lì, una bambina sta fantasticando su un libro d’avventura prima di addormentarsi, mentre un’arzilla vecchietta, presumibilmente la nonna della bambina, sta lavorando a maglia. La ragazza si addormenta, e si risveglia all’interno del suo sogno. L’allegra nonnina si è trasformata in un globo fluttuante di luce rossa, che viene ingoiato da una rana dorata, e Sofi (questo è il nome della bambina) si lancia al suo inseguimento attraverso la moltitudine di livelli che compongono il gioco. Se la trama può trarre in inganno e portare a pensare che Lucidity sia un titolo ideato per i più piccini, ci pensa subito il sistema di gioco a far cambiare idea. Il titolo è infatti una sorta di ibrido tra un platform ed un puzzle game; ibrido, purtroppo, non perfettamente riuscito. Il giocatore non controlla direttamente la protagonista, bensì può interagire con la struttura del livello, inserendo alcuni elementi in modo da aiutare Sofi a raggiungere indenne la fine del percorso. Elementi che, però, non sono moltissimi: una molla, un asse di legno, una scala, una fionda e qualche altro oggetto, che vanno utilizzati con intelligenza e parsimonia, in quanto non hanno tutti lo stesso effetto sulla ragazza. La molla la fa saltare in alto, l’asse le permette di superare piccoli baratri, la scala la fa salire, la fionda la lancia in avanti e così via: solo il posizionamento astuto degli oggetti può salvare la piccola Sofi da una fine certa: purtroppo, però, il tempo a disposizione per inserire gli oggetti è pochissimo, e non sempre si capisce facilmente quale oggetto si deve utilizzare, e dove lo si deve mettere.
Rane, rospi e lumache troppo cresciuti!
Come se gli ostacoli ambientali non bastassero, i programmatori hanno inserito anche alcuni nemici all’interno dei livelli, aumentando ancora di più il già ostico livello di difficoltà: basteranno pochi scontri con le creature per mandare la malcapitata protagonista all’altro mondo. L’unico modo per salvaguardare l’integrità di Sofi è quello di raccogliere le varie libellule sparse per i livelli; libellule che sono posizionate su piattaforme spesso difficilissime da raggiungere, soprattutto calcolando il pochissimo tempo che si ha a disposizione per posizionare gli oggetti. I piccoli insetti, infatti, assorbiranno i colpi inflitti dai nemici a Sofi, diminuendo di numero ogni volta che si viene colpiti; se si esauriscono, si muore al primo contatto con un nemico, costringendo a ricominciare la zona dall’inizio.
Un disegno in movimento
Nonostante la difficoltà mal calibrata e il sistema di gioco non semplicissimo e sfruttato al meglio, Lucidity ha qualche nota positiva, che va ricercata nel comparto tecnico del gioco. La grafica, rigorosamente in 2D, è stupenda, sembra quasi disegnata a matita. I vari oggetti sono privi di contorni definiti e, con la complicità di una palette cromatica tendente al marroncino, sembrano un tutt’uno con il fondale, creando un bellissimo effetto acquerello. Gli oggetti da inserire saltano subito all’occhio in quanto sono di un giallo acceso inconfondibile. Anche il reparto audio è strepitoso, con brani molto evocativi e alquanto maturi per un titolo simile; il contrasto, però, non è così evidente, perché tutti i livelli sono pervasi da una sorta di “malinconia” difficile da descrivere, eppure affascinante.
LucasArts provaci ancora!
Nonostante un gameplay innovativo e particolare, Lucidity non riesce ad essere un ottimo gioco, ma si rivela solo un discreto platform game, affossato da una meccanica complessa e ripetitiva e da fasi platform] frustranti e spesso difficili da capire. Speriamo che LucasArts decida di dare un seguito a questo titolo, magari dedicandogli un po’ più di lavoro, perché le basi per un bellissimo platform-puzzle ci sarebbero davvero tutte. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
LucasArts
PUBLISHER LucasArts
SITO UFFICIALE www.xbox.com/it-IT/g...
GENERE Piattaforme/Puzzle
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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85 |
Molto bella e pulita |
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Sonoro:
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90 |
Evocativo e malinconico: STUPENDO! |
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Giocabilità:
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52 |
Davvero ostica, è la causa dell'eccessiva difficoltà del gioco |
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Longevità:
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65 |
Finita la storia non c'è nulla che spinga a rigiocarlo |
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GLOBALE:
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63 |
Un discreto platform, niente di più |
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Pro:
- + Grafica incantevole
- + Comparto audio semplicemente meraviglioso
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Contro:
- - Trama insulsa
- - Difficoltà mal calibrata
- - Gli oggetti forniti dal gioco non si rivelano sempre utili, causando spesso il game over
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