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Recensione di
Mafia II
per XBox360

Don Salieri vi manda i suoi saluti
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Cosa Nostra non muore mai
Era il 28 Agosto 2002 quando Take Two ed Illusion portarono ai videogiocatori di tutto il mondo un titolo rimasto nella storia dal nome altisonante: Mafia. Era la storia di Thomas Angelo, i suoi compari Paulie e Sam e il boss Don Salieri. Dopo 8 anni e tanto chiacchierare, il 27 Agosto 2010 è la volta di Mafia II, prodotto da 2K e sviluppato negli studi interni cechi. Iniziamo subito a premettere una cosa: si è letto e si è scritto che Mafia 2 sarebbe stato un free roaming, ma chi ha avuto la bella idea di giocarsi il primo storico titolo se non all’uscita almeno per “mettersi in carreggiata” col seguito, sa bene che Mafia 2 un free roaming non è, come tra l’altro non è mai stato annunciato dagli sviluppatori. Perciò in questa recensione non leggerete strani difetti o paragoni con GTA et similia, non starei facendo il mio lavoro nel modo corretto, bensì il titolo sarà giudicato come un action TPS con un gameplay più profondo, come giusto che sia.
Gli anni delle belle donne e gli affari loschi
Protagonista della vicenda è Vito Scaletta, siciliano cresciuto in America come tantissimi altri a partire dagli anni ’20 e ’30. Cresciuto nei quartieri più poveri e malfamati di Empire Bay, la città che fa da sfondo alla storia, Vito incontra Joe Barbaro, il tipico ragazzone con la testa calda che si ficca nei guai. Sono anni difficili, i soldi sono pochi e si fa di tutto per campare, ed è per questo che Vito e Joe non ci mettono molto a cacciarsi nei guai. Durante un saccheggio, i due vengono sorpresi da una pattuglia e Vito non riesce a scappare. Per evitare la galera viene mandato in guerra a rappresentare gli Stati Uniti nel ’45. Nel conflitto si becca una pallottola e viene rispedito a casa. Nel mentre Joe entra in un giro di affari e gente poco raccomandabili, ma tra i benefici che ciò comporta riesce a non far richiamare in guerra Vito dopo la convalescenza. Così i due iniziano a trovare un modo per vivere la loro vita sempre alla ricerca della fortuna, dei soldi e delle belle donne. Non ci mettono molto ad avere a che fare coi tre boss della città, Vinci, Clemente e Falcone. Vinci è un tradizionalista, non ama gli affari di droga e vuole che tutti righino diritti rispettando le regole. Clemente non si fa amare dai propri scagnozzi e cerca ogni mezzo per aumentare il proprio potere. Falcone è il classico bastardo come detta ogni buon dizionario. Tra amicizie nate, problemi di famiglia e affari mal riusciti, la vita di Vito e Joe non sarà mai tranquilla, e imparerete presto che non esiste né felicità duratura né dolore costante. Benvenuti nella Famiglia.
Ordinaria amministrazione mafiosa
Il gameplay di Mafia 2 è stato oggetto di critiche, forse alcune fin troppo volute, perché si è sbagliato ad etichettare il gioco, aspettandosi qualcosa che in realtà non è. In un continuo evolversi del gameplay verso lo status di ibrido, il prodotto 2K mantiene la natura vista 8 anni fa. Il gioco è un action TPS immerso in una vasta città e una buona percentuale di tempo passata a guidare. I "ferri" -come li piace chiamare a Joe- a disposizione di Vito spazieranno tra diversi modelli di pistola classica -Magnum, Revolver, calibro xx- ad armi più rapide come mitra e il famoso Thompson del primo Mafia. Immancabile anche il fucile a pompa nell’inventario di scelta delle armi semplice e reattivo, richiamabile tramite i quattro tasti direzionali. Ottimo il lavoro fatto per differenziare i ferri del mestiere: la Magnum è potentissima, ma generalmente disporremo di pochi colpi. Il Revolver è una buona variante per qualcosa di più preciso di una pistola normale. I Thompson saranno potenti ma con forte rinculo, il fucile a pompa non lascerà scampo a chi si troverà nel vicino raggio d’azione della canna. Le novità in termine di combat system risiedono nel sistema di copertura e nel combattimento corpo a corpo. Vito potrà ripararsi egregiamente dietro qualsiasi tipo di superficie. Inutile dire che le migliori coperture saranno quelle di acciaio o muri rigidi poiché le coperture di legno improvvisate tra gli elementi che compongono lo scenario andranno a pezzi dopo pochi colpi. Il combattimento a mani nude è estremamente semplice e ne avremo a che fare fin dalle battute iniziali: col pulsante A ci si para, col pulsante B si sferrano colpi veloci e deboli e con il tasto Y quelli lenti ma potenti. Scansando e colpendo effettueremo un contrattacco. Sarà possibile ovviamente combinare i vari pugni dando vita a delle combo molto efficaci. Esistono però due principali mancanze rispetto a Mafia: anzitutto non sarà possibile tenere tra le mani una bella mazza da baseball, spesso affiancata alla figura del mafioso e un pezzo che valeva la pena introdurre per un paio di quest. La mancanza più importante è però l’impossibilità di sparare attraverso le macchine. In vari inseguimenti, i nostri compagni potranno sparare mentre noi saremo costretti a guidare e al massimo tallonare e mandare fuori strada la vettura che seguiamo o che ci segue. Ecco dunque che la possibilità di far saltare le vetture con un paio di colpi ben assestati al serbatoio o forare le ruote diventa abbastanza inutile se non per le poche volte che saremo a piedi e i nemici arriveranno in auto. Come descritto però, aspettatevi missioni sempre abbastanza incasinate in cui un paio di cose come da tradizione non andranno per il verso giusto e si dovrà tempestivamente escogitare qualcosa per portare a casa la pelle. Roba da mafiosi insomma, lontani dalla polizia, seminando i nemici a cui abbiamo fatto un torto e pedinare un tizio per fargli la festa in casa. Come per le armi, anche la auto godono di un’ottima simulazione videoludica. Oltre quaranta modelli differenti di autovetture che spazieranno tra macchine formato famiglia, camion e auto “da ricconi” che arriveranno in tre secondi ai 50km/h. Non mancheranno ovviamente le chicche, come chicca è il poter guidare in stile arcade o simulativo. La differenza sostanziale si avrà nelle curve dove gli amanti della sfida dovranno prestare maggior attenzione. Da sottolineare come gli sviluppatori abbiano lavorato su un parco macchine tutto relativo al ’45 per poi passare agli anni ’55 e ’60, gli anni del progresso e della ripresa del dopoguerra. Le macchine potranno essere riparate o personalizzate grazie a vari meccanici sparsi per la città, sotto garanzia di Joe per un buon prezzo. Si potrà cambiare il parco ruote, personalizzare la targa, riverniciare la macchina e addirittura modificare il motore in due step: potenza e maneggevolezza. Una volta completata l’opera della vostra auto d’epoca l’accogliente ed ampio garage dell’abitazione di Vito consentirà l’utente di prendere la macchina in caso di necessità o per farsi un semplice giro per Empire Bay. Tralasciando le sottigliezze come l’acquisto dei vestiti, pompe di benzina già presenti nel primo Mafia e vari pub-ristoranti sparsi per la città, in Empire Bay non si potrà fare altro se non visitare gli splendidi scenari che compongono la cittadina americana nel quartiere di Little Italy, Chinatown ed altri ancora, passando per brevi passaggi in campagna anche se mancherà una vera e propria zona campestre piena di ruscelli e ponti in legno presente nel vecchio capitolo. Le missioni di Mafia 2 andranno di pari passo con la storia: ogni missione rappresenta un nuovo capitolo. L’obiettivo del “colpo grosso” di ogni quest sarà sempre modulare, ma non ci sarà mai una vera e propria scelta morale o di gameplay, se non in qualche occasione, come lasciare la scelta all’utente di rincorrere un tizio oppure lasciarlo andare e situazioni simili. Non è certo un punto a sfavore, ma semplicemente un voler rivendicare lo stile che attualmente si cerca di distruggere.
Ma quante belle citazioni….
Mafia 2 dal punto di vista tecnico e di sceneggiatura è un vero e proprio film ricco di citazioni imperdibili. Cominciamo con la soundtrack pazzesca di cui gode il titolo: per le stazioni radio di Empire Bay potremo sentire Oh Marie, Mambo italiano, That’s Amore, Why don’t you ed ovviamente lo storico theme principale del primo Mafia. Ottimo è anche il doppiaggio. Paradossalmente però tra tutti i doppiatori iper carismatici che calzano a pennello con il personaggio, quello meno azzeccato è proprio Vito, davvero poco convincente e su un altro mondo rispetto a Joe, Henry e gli altri personaggi, assolutamente strepitosi. Le animazioni nelle cinematics sono fantastiche e le scene riprodotte come detto non hanno nulla di meno di un film con dietro la cinepresa un regista di fama mondiale. Peccato però che le cut scenes soffrano di sincro errata, lasciando spesso il movimento del labiale muto rovinando un po’ tutta la qualità dei filmati. La grafica ingame soffre di alti e bassi: i modelli poligonali sono stupendi, così come la caratterizzazione di Empire Bay: location super dettagliate, varie e scorci profondi e poetici, intrisi di riflessi fantastici. Peccato però che la versione 360 almeno soffra di problemi a livello di aliasing spesso gravi. Inoltre gran parte dei dettagli volti a riempire le location come poster, quadri ed altro ancora, sono riciclati per tutti gli ambienti, facendo gridare dapprima al miracolo il videogiocatore, per poi farlo parzialmente ricredere. Il feeling pad-Vito Scaletta è però eccezionale: a piedi Vito è estremamente realistico grazie ad un buon uso della fisica, animazioni eccellenti e come detto modelli poligonali azzeccati. Effettivamente, Vito Scaletta risulta ad oggi il personaggio meglio amalgamato con il resto dell’ambiente, per niente tozzo ed agile al punto giusto. A completare l’opera ci pensano espressioni facciali d’autore ed effetti particellari come visti in pochi altri videogame. Tutto questo ben di Dio, purtroppo, lo vedrete soltanto per circa 15-20 ore per i più perfettini.
Effettivamente la longevità della storyline è di circa 6-8 a livello difficile, complice un’intelligenza artificiale dei nemici non proprio eccezionale, un livello di sfida bassino e la mancanza di quest secondarie. Gli unici extra che avrete saranno il portare auto a dei personaggi per guadagnare denaro, acquistare abiti e collezionare poster di ricercati e riviste di Playboy, il famoso mensile eterosessuale fondato proprio negli anni ’50.
L’erede di Thomas Angelo vi aspetta
Mafia 2 è un gioco di qualità sotto tutti i punti di vista. Il gameplay è ben più profondo di un normale sparatutto in terza persona che riesce però a conservare lo stampo del vecchio capitolo. La storyline seppur non ai livelli epici che hanno contraddistinto la storia degli scagnozzi di Salieri sa farsi apprezzare dal primo all’ultimo secondo e la struttura tecnica del gioco non ha nulla da invidiare ad altre produzioni, impreziosita da una soundtrack eccezionale e uno stile più unico che raro. Restano però vari difetti e carenze di gameplay che potevano sicuramente dare una decina di punti in più al titolo. La Famigghia vi aspetta, non fate aspettare il boss… |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
2K Czech
PUBLISHER 2K Games
SITO UFFICIALE www.mafia2game.com/...
GENERE Avventura
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE XB360
CARATTERISTICHE Requisiti Minimi: SO: Microsoft Windows XP (SP2) / Windows Vista / Windows 7 CPU: Pentium D 3Ghz o AMD Athlon 64 X2 3600+ (Dual core) RAM: 1,5GB Scheda Video: nVidia GeForce 8600 / ATI HD2600 Pro Spazio su HD: 8GB Scheda audio: 100% compatibile DirectX 9.
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Pagella
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Grafica:
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80 |
Qualche difetto di troppo per un comparto grafico davvero ottimo |
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Sonoro:
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90 |
Ragazzi, che comparto audio! |
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Giocabilità:
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85 |
Più vasta del primo Mafia, ma anche in questo caso mancano alcune chicche |
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Longevità:
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70 |
Non durerà a lungo neanche per i perfettini |
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GLOBALE:
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80 |
Davvero un buon titolo! |
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Pro:
- + Ricco di citazioni
- + L'atmosfera mafiosa è stata riprodotta magistralmente
- + Storyline piacevole...
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Contro:
- - Qualche difetto tecnico e mancanza di gameplay di troppo
- - Non dura molto e non invoglia a rigiocarlo
- - ...ma non epica come ci si aspettava
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