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Recensione di
Magna Carta 2
per XBox360

Softmax ci propone il seguito della sua saga regina!
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Il ritorno di una celebre sconosciuta
Durante il periodo di massimo splendore per PS2, usci un RPG coreano intitolato Magna Carta che impressionò piacevolmente la critica, ma che non raccolse il successo di pubblico che gli addetti ai lavori si sarebbero aspettati. In terra nostrana questo imprevisto andamento delle vendite del titolo è in parte giustificato: Il prodotto arrivò in Italia privo di qualsiasi traduzione dall’inglese e in un RPG, senza dubbio è necessario comprendere completamente la lingua del gioco per poter apprezzare a pieno il lavoro svolto. Passata una generazione di console, Softmax propone il secondo capitolo di Magna Carta, nell’intento questa volta di riscuotere successo sia tra gli addetti ai lavori sia tra il pubblico. Andiamo a vedere se questo RPG in esclusiva per Xbox 360 è riuscito in questa impresa!
Un inizio senza fiocchi
Magna Carta 2 non inizia certo con una premessa molto originale, almeno sotto il profilo narrativo. Vestiremo i panni di Juto, un giovane guerriero che si risveglia lontano da dalla sua terra madre, dilaniata da conflitti e faide interne. Di conseguenza, non vi stupirà sapere, che Juto cercherà di riportare la pace nel suo paese e che, nel corso della sua avventura, si uniranno a lui diversi personaggi che sposeranno la sua nobile causa. Nonostante dopo le prime ore di gioco, il peso di una trama non di spessore si faccia sentire parecchio, ad un certo punto gli eventi cominceranno a prendere una piega decisamente interessante, sviluppando il prosieguo della trama in un efficace climax di colpi di scena a catena.
Il gameplay riproposto che non stanca
Se la trama di Magna Carta 2 fatica a diventare palpabile ed intrigante nelle prime ore di gioco, lo stesso non si può dire del suo gameplay. Pur riproponendo una formula “RPG-RTS”, la giocabilità del titolo Softmax risulta essere immediata e divertente, con poche pause tra un turno e l’altro di gioco. Un pizzico di strategia all’azione lo dona la possibilità di poter comandare un personaggio a propria scelta, che diventerà leader di squadra. Questo particolare ruolo permettere di poter dare specifici ordini ai propri compagni di battaglia, facendoli agire in modo appropriato e comunque seguendo un'azione coordinata con quelle del giocatore. Si tratta in tutta sincerità, di aspetti legati al gameplay già visti in altri titoli del genere, ma indubbiamente Magna Carta 2 ha il pregio di saperli mixare in modo appropriato, non concedendo mai particolari momenti di noia durante le battaglie. Sfogliando i vari menù di gioco e relative statistiche sui personaggi, stupisce senza dubbio l’accuratezza e la varietà degli equipaggiamenti e la successiva possibilità di personalizzazione di quest’ultimi.
Un'epica storia …di siparietti…
Caratteristica curiosa ed innovativa per certi aspetti, è la rappresentazione dei personaggi durante i dialoghi salienti del gioco.
Mentre molti RPG utilizzano la grafica di gioco e rappresentano, tramite finestrelle colorate sparse sullo schermo i dialoghi dei personaggi, Magna Carta 2 tenta un approccio stilistico alternativo. I protagonisti si intratterranno in dialoghi a coppie, alternandosi in base alla situazione narrativa sullo schermo.
L’esperimento è senza dubbio originale ed apprezzabile a tratti, ma per la maggior parte del tempo si trasforma in un siparietto piuttosto anonimo e di dubbio gusto, che toglie in parte lo spessore narrativo dei dialoghi. Emblematiche sono le sequenze narrative in cui il gruppo di protagonisti si scopre stupito di un particolare evento narrativo. In queste situazioni è palese la mancanza di un espressione di puro stupore nei movimenti facciali dei protagonisti, che si limitano a rimanere piuttosto passivi all’accaduto, donando un innaturale atmosfera al gioco.
Una trentina d’ore tra il buon gioco e lo sporadico bug
Prima di vedere i titoli di coda di Magna Carta 2 passeranno sicuramente 30 ore di gioco, un tempo che in ottica RPG, si rivela essere buono, ma non così eccezionale come certe produzioni più blasonate del genere propongono. Capita ogni tanto di incappare in qualche fastidioso bug, specialmente durante le fasi di spostamento tra una zona e l’altra, con personaggi che si incastrano tra alberi oppure episodi, in cui capita di vedere un personaggio teletrasportarsi in qualche angolo dello schermo senza compiere nessun movimento. Contrattempi fastidiosi certo, ma comunque limitati e sporadici nel corso dell’avventura.
Non c’è due senza tre
Magna Carta 2 è un titolo che per certi aspetti si rivela essere esente da particolari difetti, se si esclude quello di non inserire nel gioco nulla di particolarmente originale, limitandosi a copiare aspetti già più volte usati da altri RPG. Come Infinite Undiscovery e The Last Remnant, il titolo Softmax propone un videogioco nel complesso valido, che farà la felicità di ogni appassionato del genere, ma che aggiunge poco o niente ad un insieme di ingredienti fin troppe volte riproposti. Il titolo, in questo caso, riesce a salvarsi proponendo un comparto tecnico buono ed una trama discreta, quanto basta per evitare un bocciatura. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Softmax
PUBLISHER Namco Bandai Games America
SITO UFFICIALE www.namcobandaigames...
GENERE Rpg
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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60 |
Comparto grafico di buona fattura |
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Sonoro:
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62 |
Temi musicali non proprio eccezionali |
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Giocabilità:
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60 |
Buon sistema di battaglie…Ma eccessivamente ispirato ad altre produzioni |
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Longevità:
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58 |
Originalità ai minimi storici |
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GLOBALE:
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60 |
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Pro:
- + Doppiaggio inglese convincente
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Contro:
- - Presenti alcuni bug grafici
- - Non porta nulla di nuovo
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