Marvel vs. Capcom 3
Il cross-over definitivo in alta definizione!
Alias: Marvel vs. Capcom 3: Fate of Two Worlds
By Andrea Pautasso , 19/02/2011
Fine anni 90, anni di botte e di cross-over!
L’avvento nel nuovo millennio ha portato inevitabilmente alla fine di un fenomeno che nel genere dei picchiaduro, aveva raggiunto praticamente quasi tutte le saghe classiche del genere a due dimensioni. I cross-over o meglio definibili come i videogiochi autocelebrativi, che tendevano a mixare i roster di diversi titoli per rendere realtà le fantasie dei fan più accaniti, hanno visto il loro masismo momento di splendore a cavallo tra gli anni 90 e i primi anni del 2000, dove serie quali King of Fighters, Street Fighter, X-Men e molti altri, si sono letteralmente amalgamati dando vita ad una striscia di titoli davvero memorabili. Uno tra questi, verso la fine di questo periodo così particolare e controverso è senza dubbio stato la seconda re-incarnazione di Marvel vs. Capcom 2, uscito per Dreamcast, Xbox e PlayStation 2, decretando per quasi un decennio il momento più alto di questo particolare sottogenere dei picchiaduro. Capcom, dopo aver fatto uscire l’anno scorso, la rivisitazione in chiave digitale di questo grande classico, ha annunciato lo sviluppo di un nuovo capitolo della serie, che avrebbe portato i nuovo i due universi allo scontro, senza particolari motivazioni di fondo, ma con una rinnovata carica di entusiasmo nei confronti del genere, grazie a titoli come Street Fighter IV e BlazBlue che hanno portato una forte innovazione artistica e strutturale al genere dei picchiaduro in due dimensioni.
Tra vecchie conoscenze e nuovi arrivi
La terza azzuffata tra l’universo Marvel e quello Capcom si presenta con interessanti novità, ma con l’importante obiettivo di mantenere immutato il concept della serie. Ad una prima occhiatta con il pad in mano, è senza dubbio notabile come il team di sviluppo abbia voluto creare un titolo che riuscisse in qualche modo a mettere d’accordo sia i fan accaniti delle serie, sia i neofiti del genere, grazie a new entry del roster dell’ultima ora e gli immancabili personaggi simbolo di entrambi le serie. Passa in secondo piano, la scelta di Capcom di inserire nel roster dei personaggi, recenti apparizioni ludiche quali Spencer di Bionic Commando, Chris Redfield e Albert Wesker di Resident Evil 5. Mentre dalla sponda opposta, ad un roster in passato quasi prevalentemente formato da X-Men, si è preferito spaziare maggiormente nell’universo Marvel, inserendo new entry dei Vendicatori, senza dimenticarsi prime assolute come Fenice o She Hulk.
In origine fu uno spunto su Wii
Il concept grafico di Marvel vs. Capcom 3, riprende fondamentalmente quello visto nell’ottimo Tatsunoko vs Capcom: Cross Generation of Heroes, titolo uscito in esclusiva per Nintendo Wii, poco più di due anni fa, ma in grado nonostante la sua semplicità di approccio al gioco, di diventare un must da veri hardcore gamer, non solo per l’inedito cross-over proposto, ma anche per l’incredibile impatto grafico e di gameplay che il prodotto ha saputo dare. Entrambe queste caratteristiche peculiari vengono riprese nel nuovo titolo di Capcom, dove il comparto grafico viene ripreso e portato agli standard tecnici delle console di nuova generazione, con un effetto cell shading davvero unico nel suo genere, che risulta essere graficamente molto simile ad un fumetto cartaceo. Da parte sua il gameplay diventa ancora più ricco e vario, tendendo a preferire la spettacolarizzazione degli incontri più che cercare il tecnicismo di circostanza che un po’ tutti i veterani della serie vorrebbero. A tal proposito, sono state studiate da Capcom due tipologie di approccio al gioco, una più godibile e meno impegnativa, che funge da introduzione neofita al gioco ed al genere, ed un altra molto più classica e complessa, che a conti fatti è basata sugli standard di gioco della serie.
Il bello ed il brutto di non prendersi troppo sul serio
Dopo qualche incontro, è senza dubbio apprezzabile il tentativo di Capcom di voler creare un picchiaduro frenetico ed appassionante, ma non si può far a meno di notare che l’eccessiva ricerca dello spettacolare e del dinamico, ha portato a qualche effetto collaterale non da poco. Riprendendo il modello delle telecamere delle ultra combo di Street Fighter, che vedevano un improvviso zoom in soggettiva del protagonista al compimento di una determinata combo, allo stesso modo Marvel vs. Capcom 3 cerca di riprendere questo efficace gioco di regia, mixandolo con i roboanti effetti grafici del prodotto. Il risultato finale, per quanto esteticamente parlando sia molto esilarante e bello da vedere, nell’economia del gioco tende a rendere confusionari alcuni frangenti della partita, dettaglio non da poco per un picchiaduro, che fa di colpi, ma anche di parate il proprio essere. Altra piccola nota che ha lasciato abbastanza perplessi è il bilanciamento del roster dei personaggi, che nonostante non si possa ammettere che all’interno di esso ci siano personaggi particolarmente deficitari, è indubbio che alcuni protagonisti risultino essere eccessivamente efficienti in tutte le situazioni di gioco, diventando inevitabilmente preferibili a molti altri. Due personaggi che ci sentiremmo in particolare di elencare in questa speciale graduatoria sono sicuramente Wolverine incredibilmente diventato efficiente anche a medio e lungo raggio, ed Okami, che risulta se ben utilizzato, praticamente inavvicinabile. Sì tratta per lo più di osservazioni fatte considerando livelli di gioco piuttosto alti, dove la scelta del personaggio alle volte influisce più dell’abilità del giocatore. A livello base c’è comunque da ribadire che tali divergenze di bilanciamento non sono eccessivamente riscontrabili, rendendo il prodotto, almeno all’inizio, alla portata di tutti i giocatori e personaggi selezionati.
Oltre l’arcade mode
L’online risulta essere molto classico nelle sue scelte, al momento della recensione i server non risultavano particolarmente affollati, ma alla prova di una dozzina di match multigiocatore online, non abbiamo riscontrato particolari problemi di fluidità durante gli incontri disputati. La campagna principale del gioco si presenta essere abbastanza lunga e godibile, con un finale dedicato ad ogni personaggio del roster ma soprattutto con un boss finale comune davvero conforme alle aspettative esagerate e spettacolari che il gioco promette. A gratificare gli amanti degli extra, oltre alle modalità di gioco classiche, ci saranno svariati colori per i personaggi da sbloccare.
Cameriere, un picchiaduro spettacolare e tecnico… Come,non è nel menù?!
Avviandoci verso la conclusione della recensione, ci siamo effettivamente posti la domanda sulle reali potenzialità di questo terzo capitolo della serie di Marvel vs. Capcom. Nonostante il gioco sia ad un primo impatto divertente e soprattutto vario, grazie ad un roster di personaggi come non mai selezionato dai due universi di corrispondenza, abbiamo notato dei potenziali limiti di gioco. Innanzitutto nonostante in passato abbiamo apprezzato l’azione frenetica e spettacolare specialmente del secondo capitolo della serie, abbiamo notato che con l’implementazione di alcuni tocchi di regia moderni, il prodotto tende ad essere eccessivamente confusionario, mostrando il fianco a momenti di completa confusione sullo schermo, dovuto in particolare agli effetti visivi e movimenti di telecamera che ogni mossa scaturisce. Si tratta di una postilla abbastanza tecnica, ma è un osservazione che inevitabilmente viene a galla dal momento in cui si prende un attimo seriamente il gameplay del gioco, tra arcade mode a difficoltà alte ed online game con giocatori impegnativi. In definitiva ci sentiamo di promuovere l’ottimo lavoro tecnico che Capcom ha fatto per Marvel vs. Capcom 3, un po’ meno quello squisitamente legato al gameplay, che, nonostante risulti essere fedele alle caratteristiche peculiari della serie, alcune discutibili scelte risultano eclissare la valutazione complessiva. Il risultato finale è un picchiaduro a dir poco spassoso, in grado di regalare svariate ore di divertimento, ma non in grado di rivaleggiare con altri esponenti del genere come BlazBlue, che già da due anni ha dimostrato che lo spettacolo può essere tranquillamente abbinabile al tecnicismo.
Pagina ufficiale: Marvel vs. Capcom 3
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Info
SVILUPPATORE:
Capcom
EDITORE:Capcom
GENERE:Picchiaduro
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:xbox 360
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 84 |
| Effetto fumetto a china davvero efficace | |
| Sonoro: | 80 |
| Di contorno, un tema per ogni personaggio | |
| Giocabilità: | 70 |
| Ambiguo gameplay che non sembra mai prendersi troppo sul serio | |
| Longevità: | 72 |
| Arcade longevo, molto meno il resto delle modalità | |
| GLOBALE: | 76 |
| “Cross-over party game!” | |
| Pro: | Contro: |
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