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Recensione di
Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots
per PlayStation3

Il capolavoro che aspettavamo
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L'inizio della fine
Il suo sguardo lascia trasparire il passare degli anni. Con il tempo ha compreso che l'impulsività spesso non paga ed oggi osserva con saggezza questi giovani testardi che si lanciano nella mischia come dei forsennati. Sarà per il flebile sussurro della morte, ciononostante la sua vita, colma di avventure ed emozioni, gli sembra quasi essere stata troppo lunga, con tanti nemici che avrebbero potuto, anzi dovuto, averlo già mandato all’altro mondo a far compagnia agli innumerevoli compagni caduti con lui e per lui in battaglia. Ma non lui, non ancora, perché il suo destino è sempre stato quello di arrivare qui oggi, per raccontarci e farci vivere l’ultimo atto della più bella ed apprezzata storia dell’intrattenimento moderno chiamato videogioco: “Metal Gear Solid 4: Guns of The Patriots”, ovvero l’apice della carriera di Hideo Kojima, il suo illustre e geniale creatore, ovviamente in esclusiva assoluta per l’ammiraglia di casa Sony, la PlayStation 3. E “lui” ovviamente è l’immortale Solid Snake.
Si accomodi, Maestro!
Hideo Kojima è senz’altro in grado di realizzare videogames in maniera radicalmente diversa rispetto a chiunque altro al mondo, vuoi per la sua ossessione per i dettagli, per il mix di humor e drammaticità, per lo regia o ancor di più per le sue lunghe cut scenes che simulano il percorso narrativo tipico dei film hollywoodiani che spesso fanno pensare ad alcuni che avrebbe fatto meglio ad occuparsi di cinematografia piuttosto che di videogiochi; ma senz’altro bisogna dargli atto della sua indiscutibile e visionaria genialità. E’ un precursore, che ancora oggi viene considerato come uno dei migliori del “mestiere” assieme a John Carmack, Benoit Sokal e Geoff Crammond, perché ha rivoluzionato il concetto di videogames e ne ha influenzato, globalmente, lo sviluppo con soluzioni che ancora oggi fanno scuola. Ovviamente il tempo ha evidenziato la sua indubbia propensione verso il cinema, ed in questo, lo diciamo subito, straordinario quarto episodio della serie Metal Gear Solid trova la sua massima espressione.
E’ quasi un film, ma è molto meglio!
Incredibile, fantastico, magnifico. Sono le prime tre parole che vengono in mente giocando per la seconda volta a Metal Gear Solid 4. Trovate le parole giuste per descrivere le emozioni provate la prima volta signori, perché non le conosco. Questo è senza ombra di dubbio il miglior gioco realizzato da Kojima e, sicuramente, è uno dei migliori giochi della storia (partendo dall’età della pietra quando si rincorrevano con le mazze di legno in mano). Lassù, nei primi posti della classifica di sempre, non conta avere 2/3 punti in più o in meno, perché si tratta di una opera d’arte che un videogiocatore deve assolutamente provare. E’ un obbligo esistenziale, oserei dire. Ed ovviamente non si tratta di “robina” da casual gamers, è un prodotto molto impegnativo, sia da un punto di vista emotivo sia per la durata complessiva di questo “sogno ad occhi aperti”. E qui ne approfitto per svelare a tutti l’unico difetto, se così vogliamo chiamarlo, di questo gioco sebbene non sia certo una novità: la durata delle cut scenes. Lunghe, per alcuni estenuanti, ma sono il piccolo prezzo da pagare per gustarsi appieno l’essenza della genialità di Hideo Kojima e per vedere come va a finire la storia del nostro idolo.
La trama è... segreta!
Ovviamente è superfluo dire che i colpi di scena e gli intrighi sono talmente tanti ed inaspettati che sarebbe scorretto rivelare alcune “verità” che scopriremo fino alla fine del gioco. Ciò ovviamente non impedisce di rivelare la comparsa di vecchi amici e nemici smarriti lungo il cammino della serie, come Meryl e Ocelot oltre alla consueta presenza di numerosi boss (ognuno con peculiari caratteristiche) assai difficili da affrontare. Non potendo “dire troppo” sulla trama, è giusto affrontare subito l’approccio con il comparto tecnico di questo titolo pubblicato da Konami, caratterizzato da quella che è giusto considerare come la migliore grafica vista su PlayStation 3 dal lancio della console avvenuto il 23 Marzo 2007, al punto di riuscire a superare senza ostacoli persino la magnificenza di Assassin’s Creed. Al centro della realizzazione tecnica è stato ovviamente posto il protagonista e il suo equipaggiamento (ampiamente customizzabile), con animazioni eccelse, un HDR a livelli di eccellenza, buone texture, anche se è bene non sottovalutare la portata qualitativa degli ambienti di gioco, realizzati veramente in maniera superba, con una dovizia di particolari. Di certo Kojima Productions, che ha sviluppato tutto, ha avuto un bel da fare per ricreare fedelmente la “visione” di Kojima, ma il risultato che ci troviamo dinnanzi è uno spettacolo per i nostri occhi senza precedenti. Molto impegno è stato ovviamente profuso nella realizzazione delle cut scenes, che occupano all’incirca la metà del tempo da noi trascorso davanti allo schermo. Tanto tempo, ben speso, che tornerà utile alla fine del gioco e che ci permetterà di comprendere appieno tutta la storia di Solid Snake e il contesto che lo circonda.
Un ottimo gameplay
Ineccepibile il gameplay, affinato rispetto al precedente capitolo, e a cui sono state fatte interessanti aggiunte come la possibilità di poter personalizzare e potenziare le proprie armi in totale libertà, oltre all’introduzione della OctoCamo (la nuova tuta ipertecnologica di Snake) e dei Punti Drebin, degli utilissimi punti che ci permetteranno di ottenere munizioni e nuove armi come se si trattasse di crediti da spendere. Inotre affrontare il gioco non sarà tedioso nemmeno per i giocatori che non amano la serie, poiché in questo nuovo episodio della saga è stata introdotta la possibilità di affrontare una determinata missione con più approcci e tramite percorsi differenti, mettendo in risalto di fatto il libero arbitrio del giocatore. La possibilità di cambiare visuale dalla terza alla prima persona attirerà senz’altro molti appassionati di FPS, che, congiuntamente ad una IA molto curata, restituisce una esperienza di gioco variegata ed al contempo immersiva. Un coinvolgimento enfatizzato dal comparto sonoro, di altissimo livello e caratterizzato da effetti iper-realistici, coadiuvati da una OST onirica in grado di suscitare forti emozioni come non accadeva da molto tempo.
Il difetto
Se così vogliamo chiamarlo... l’unica pecca di questo capolavoro è la non trascurabile lunghezza dei filmati (che possono anche essere interrotti premendo skip). Una volontà precisa di Hideo Kojima era quella di poter raccontare la storia senza “paletti” e senza doversi preoccupare di eccessi. Detto fatto: ha dapprima criticato l’eccessivo spazio del nuovo supporto BluRay di Sony, salvo ricredersi diversi mesi dopo constatando il “poco spazio” disponibile, riempito in buona parte da filmati in Full HD, per un supporto con la capienza di un hard disk per PC (54 GB per la cronaca). Dopo un intenso lavoro di “taglia e cuci” è riuscito a recuperare, per fortuna.
In conclusione
E’ di diritto uno dei giochi più belli della storia, di fatto potrebbe essere il migliore in assoluto (saranno i gamers a decretarlo), ciononostante ci troviamo dinnanzi ad un bivio postoci dinnanzi che contempla da una parte lo stealth game per antonomasia, dall’altra un incredibile film che ci racconta la fine della storia di Solid Snake (ma non di Metal Gear Solid). Oggi siamo chiamati a scelgliere quale di queste due direzioni consigliare. La verità è che probabilmente, ancora una volta, mr. Kojima ha ragione e di fatto la formula ideale per il gioco del futuro è una osmosi tra interattività e filmato, tra azione e storia. Tra cinque anni magari tutti i videogames saranno così, con tutti i developer che si saranno adeguati. Hideo l’aveva previsto. L’ha previsto. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Kojima Productions
PUBLISHER Konami
GENERE Stealth/Azione
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Ps3
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Pagella
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Grafica:
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95 |
Maniacalmente curata |
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Sonoro:
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96 |
Colonna sonora epica |
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Giocabilità:
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95 |
Geniale |
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Longevità:
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94 |
Ambienti vasti e molteplici possibilità |
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GLOBALE:
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96 |
La perfezione è vicina |
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Pro:
- + Animazioni realistiche
- + Effetti sonori impressionanti
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Contro:
- - Niente multiplayer
- - Troppi filmati
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