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Recensione di
Metal Gear Solid: Peace Walker
per PSP

Il ritorno di Big Boss su PSP
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Il grande capo
La saga ideata da Hideo Kojima ha dell'incredibile. Metal Gear, nato nel lontano 1987 ha saputo dimostrare di essere a tutti gli effetti il re dello stealth game. Una serie che non ha mai conosciuto la parola mediocrità, ma solamente il termine "capolavoro"; una serie che fino ad oggi, seppur proponendo la base di gameplay con cui è nato in quel lontano 1987, riesce comunque a presentarsi con una miriade di novità. La saga di Metal Gear Solid è sicuramente quella più conosciuta: presenta il principale protagonista Solid Snake, clone creato nel segretissimo progetto Enfant Terribles alle prese con missioni incentrate principalmente nel debellare organizzazioni terroristiche che tentano di imporre il loro dominio con armi nucleari dall'elevata potenza di fuoco. Annunciato circa un'anno fa Hideo Kojima ha confermato di essere al lavoro sul sequel di Metal Gear Solid 3: Snake Eater in esclusiva su console PSP: Metal Gear Solid: Peace Walker. La scelta parecchio azzardata è stata giustificata dal fatto che gli sviluppatori avevano una voglia matta di dimostrare la vera potenza della piccola console Sony. Il gioco riprende le
vicende di Big Boss (non più di Solid Snake) militare divenuto eroe americano dopo la sconfitta della sua mentore e terrorista The Boss. Big Boss per sfuggire dal suo passato decide di fondare una società segreta di mercenari; i Militaries Sens Frontieres, e dai qui prenderanno via le lunghe vicende che faranno da sfondo alla nostra grande avventura sulla piccola PSP.
Dall'eroe al mercenario, la strada è breve
Come prima accennato Metal Gear Solid: Peace Walker è la continuazione diretta di Metal Gear Solid 3: Snake Eater. Il gioco ci mette nei panni di Big Boss che si ritrova a svolgere missioni per un'organizzazione da lui fondata in Cile. Reclutato da una studentessa e i suoi ideali di pace insieme ad un professore di università, Snake (nickname con il quale Big Boss viene identificato in battaglia) dovrà scoprire perchè un'agenzia segreta abbia invaso il Cile portando con se numerose testate nucleari. Per evitare che si ripeta la crisi missilistica Cubana, Snake si ritroverà a reclutare un team per portare a termine i diversi compiti per debellare tutti gli oscuri piani di questa organizzazione.
Conquistato la base vi dovrete occupare di gestire la vostra compagnia organizzando i vari team che andranno a comporre il numeroso cast di unici mercenari; squadra di combattimento, staff tecnico, medici, cuochi, tutto ciò di cui si ha bisogno per mandare avanti la baracca, per così dire. La trama è narrata per mezzo di filmati i quali presentano una grafica stile graphic novel, scelta parecchio azzeccata considerato che viene "condita" con un'ottimo doppiaggio ed una colonna sonora da urlo.
Metal Gear Solid: Peace Walker cerca di riproporre in tutto e per tutto e con i dovuti limiti il gameplay che ha reso celebre la saga di Snake. Il precedente capitolo apparso su PSP stupì parecchio, ma dal punto di vista della giocabilità portò con se qualche problema legato al sistema di controllo. Con Metal Gear Solid: Peace Walker l'intento di presentare un gameplay migliorato ed ormai collaudato è riuscito alla perfezione. Al giocatore sarà anche presentata la scelta di cambiare sistema di controllo che spazia da quello classico fino a quello di Monster Hunter permettendo ai cacciatori di ritrovarsi i medesimi tasti riprodotti per Metal Gear. Andando a descrivere il metodo di controllo più classico e, a mio parere, anche il migliore, gli spostamenti avverranno grazie all'unica levettina analogica della console (caratteristica notevolmente limitante), con i tasti quadrato, triangolo, cerchio e croce, vista la mancanza di una seconda levetta, sarà possibile ruotare la telecamera. Con i tasti dorsali e freccia si potranno eseguire le altre azioni, quali estrarre l'arma per mirare, entrare nell'inventario, ripararsi, accucciarsi o sdraiarsi per terra (mi duole far notare che purtroppo in posizione distesa non sarà possibile spostarsi, al contrario di quanto accadeva con i precedenti episodi della serie). Le missioni che affronteremo durante l'intera ed intensa campagna presentano una struttura fortemente lineare e dallo svolgimento decisamente segmentato ovvero "a zone". I livelli sono divisi in piccole aree, superata una zona si raggiunge quella successiva e via via fino all'obiettivo. Scelta decisamente azzardata che fa cadere il gioco in una linearità decisamente esagerata e non permettendo al giocatore quella libertà di azione che contraddistingueva i precedenti capitoli della serie. Altra nota dolente è la mancanza dei ceckpoint all'interno dei livelli, costringendo i giocatori a ricominciare tutta la missione dall'inizio in caso di morte del protagonista. Feature interessantissima la possibilità di potenziare le armi grazie allo staff tecnico e modificare la propria uniforme da battaglia in modo da risultare sempre più efficente e attivo sul campo. Sebbene la linearità è una nota a sfavore, il gioco presenta comunque il gameplay stealth tipico della serie in una forma smagliante mettendo in campo anche qualche novità interessante nel combattimento corpo a corpo permettendo a Big Boss di affrontare più nemici contemporaneamente.
Quattro serpenti, quattro console
Novità davvero interessante in Metal Gear Solid: Peace Walker è l'innovativa modalità cooperativa che permette fino a quattro giocatori di unirsi in determinate missioni in compagnia di Snake prendendo i panni di tre improbabili cloni. Considerando la difficoltà di certe missioni l'aiuto che un amico può dare in battaglia è decisivo. Peccato solamente che la cooperativa sia disponibile per rete locale e non online.
Uno sguardo al lato tecnico
Metal Gear Solid: Peace Walker graficamente parlando se la cava egregiamente, non solo il modello 3D del protagonista e quello dei nemici risulta particolareggiato e definito, ma anche l'ambientazione giungla o urbana che sia, è stata riprodotta con maestria spremendo al massimo le capacità tecniche della console PSP.
Concludendo
Metal Gear Solid: Peace Walker è un ottimo gioco. Il gameplay action/stealth che ha contraddistino la serie torna in forma smagliante per una console portatile. Alcune note negative come la linearità e la mancanza di checkpoint all'interno delle missioni pesano ma stiamo comunque parlando di un videogame che terrà incollati voi e i vostri amici allo schermo, per una ventina di ore. Imperdibile per i fan o per chi cerca un gioco avvincente e complesso. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Konami
PUBLISHER Konami
SITO UFFICIALE www.konami.jp/mgs_pw...
GENERE Azione
GIOCATORI 1-?
ONLINE NO
CONSOLE Psp
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Pagella
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Grafica:
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90 |
Comparto grafico solido e ricco di dettagli |
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Sonoro:
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90 |
Fantastica colonna sonora e ottimo doppiaggio |
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Giocabilità:
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85 |
Giocabilità ormai collaudata ma penalizzata dall'eccessiva linearità |
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Longevità:
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90 |
Circa 20 ore di gioco ma rigiocabile in compagnia di amici |
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GLOBALE:
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88 |
Il re degli action/stealth su PSP |
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Pro:
- + Comparto tecnico ottimo
- + Modalità cooperativa fino a 4 giocatori
- + Giocabilità ormai collaudata...
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Contro:
- - ...penalizzata dalla linearità a volte troppo eccessiva
- - Mancanza di checkpoint
- - Mancanza di gioco online
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