GameWidget

trucchi videogiochi
Recensione di
Muramasa: The Demon Blade
per Wii

Un colpo di spada ed uno di pennello nel Giappone feudale!  

Poche ma originali note hardcore per Wii

Dall’uscita della nuova console casalinga Nintendo, la politica della casa madre di Mario è sembrata piuttosto chiara. Ciò nonostante, il Wii sa regalare ai giocatori di lunga data e navigati nel settore, delle autentiche perle di originalità e senza dubbio, il gioco che stiamo per recensire è uno di questi.

Il platform pittoresco si chiama Muramasa

Muramasa: The Demon Blade ci porterà in un pittoresco platform game a due dimensioni nel fantastico Giappone feudale. Il termine “pittoresco” è piuttosto azzeccato per descrivere il tema grafico del titolo: I colori pastello miscelati a colorazioni più intense, abbinati ad una sapiente realizzazione degli sfondi 3D, riescono a dare un tocco di inedita originalità grafica al titolo. Piace far notare che questi non sono gli unici aspetti positivi a livello grafico che il gioco propone. Mentre nei primi livelli, il giocatore viene introdotto nelle meccaniche di gioco su stage piuttosto lineari, sviluppati più in orizzontale che in verticale, nel suo prosieguo il titolo cambia completamente la sua propensione iniziale. Scalare castelli feudali giapponesi oppure rimbalzare tra alberi secolari ripidissimi sono solo alcuni esempi dell’incredibile lavoro di level design creato dagli sviluppatori, un lavoro che non conosce un limite nonostante sia concepito per un gioco 2D. Una delle caratteristiche che rendono Muramasa un titolo unico nel suo genere è la possibilità di variare il proprio percorso in base a quale ramificazione degli stage proposta decidiamo di prendere. Quasi ogni livello propone infatti più diramazioni da scegliere e da trovare proseguendo nell’avventura, senza disdegnare apposite scorciatoie nascoste, che permettono al giocatore di accedere ad un percorso alternativo più facile rispetto a quello prospettato dalla via principale. Il titolo risulta essere pienamente godibile e funzionante sia con il controller classico per Wii, sia con l'accoppiata Nunchuk e Remote controller.

Difficile... anche troppo

Muramasa: The Demon Blade deve molto del suo fascino “hardcore” anche alla difficoltà intrinseca del titolo, in particolare per quel che concerne le battaglie con i boss di fine livello. Mostri tipici della mitologia giapponese saranno la quotidianità di ogni livello di gioco, ma non c’è da stupirsi se incontreremo la morte più di una volta cercando di affrontare il boss che si para tra noi e la fine del livello. Quest’ultimi, oltre occupare una porzione abbondante dello schermo di gioco, possiedono attacchi devastanti che, se non schivasti al momento giusto, portano ad una morte piuttosto veloce. A conclusione di ogni livello sarà possibile ottenere un adeguata ricompensa per aver sconfitto il grande nemico di turno, che più di una volta è rappresentata dall’acquisizione di una nuova spada da equipaggiare.

Lo spadaccino errante e la fanciulla posseduta

La storia di Muramasa è piuttosto ben articolata e non priva di colpi di scena, risultando gradevole e con la possibilità essere affrontata con due personaggi, ognuno con abilità piuttosto distinte tra loro. Kisuke è uno spadaccino che ha perso la sua identità e che cercherà di riacquisirla nel prosieguo della trama, mentre Momohime è una fanciulla posseduta dallo spirito di un leggendario spadaccino, che gli dona una rapidità innata e delle tecniche di attacco devastanti.

Un titolo che tende una mano ai nostalgici del genere

Risulta semplice affermare che questo Muramasa: The Demon Blade ci ha piacevolmente stupito, pur dimostrando qualche limite strutturale. Il gioco è decisamente appagante, con la possibilità di scegliere in ogni momento con che difficoltà affrontarlo. Ciò nonostante il prodotto risulta essere frustrante in parecchi suoi frangenti, in particolare durante le battaglie con i boss. Dispiace comunque constatare che il prodotto sviluppato da Vanillaware non abbia goduto di un doppiaggio inglese, conservando quello originale (giapponese), ma questo non è evidenziabile come vero difetto.... In poche parole, una partita a Muramasa è calorosamente consigliata a tutti gli amanti dei platform in 2D di vecchia data ed a coloro che cercano un'avventura originale e dalla difficoltà incalzante, come difficilmente se ne trovano per questa console.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Vanillaware
PUBLISHER
Rising Star Games
SITO UFFICIALE
www.risingstargames....
GENERE
Azione/Piattaforme
GIOCATORI
1-?
ONLINE
NO
CONSOLE
Wii
Pagella
Grafica: 84
Buona grafica 2D, grazie soprattutto agli ottimi sfondi 3D
Sonoro: 75
Temi evocativi e consoni alle tematiche di gioco… ma alla lunga ripetitivi
Giocabilità: 79
Alle volte la giocabilità risulta essere confusionaria
Longevità: 70
Per molti potrebbe risultare eccessivamente complicato
GLOBALE: 79
“Il pronipote giapponese di Castlevania”


Pro:
  1. + Scenari vari ed interattivi
  2. + Tante armi da collezionare e power up da sbloccare
  3. + Difficoltà piuttosto elevata a qualsiasi modalità di gioco intrapresa

Contro:
  1. - Giocabilità risulta essere confusionaria
  2. - Difficoltà piuttosto elevata a qualsiasi modalità di gioco intrapresa




The Legend of Zelda: Skyward Sword


Distribuzione | Pubblicità | Giochi: The Legend Of Zelda: Skyward Sword - Alan Wake 2 Game | Sitemap | Contatti
GAMEPLAYER © Copyright 2006-2010. Tutti i diritti riservati