GameWidget
Scarica Game

|
Recensione di
Need For Speed: Carbon
per XBox360

Electronic Arts riempie di nuovo i nostri serbatoi... di adrenalina!!!
|
|
Puntuale come un orologio svizzero, la cara Electronic Arts ci delizia ancora una volta con l’ultimo episodio di una fortunatissima serie oramai decennale: Need for Speed: Carbon, disponibile per tutte le piattaforme da gioco (in prova la versione Xbox 360). Come da tradizione degli ultimi episodi, il tutto è incentrato sulle corse clandestine ed il controllo di territori sedi di bande di racers pronti a far mangiare la polvere ai piloti novelli. Allo stesso modo di Need for Speed: Most Wanted, questo capitolo vedrà la storia narrata con minuti e minuti di FMV pieno di attori integrati alla grande nel gioco: godibile, ma come al solito EA tende ad esagerare con le dosi. Come anticipato nell’anteprima del numero 9 di GAME, gli stage di Carbon si suddividono in tre tipi di sfide: la corsa classica, quella stile drift e la corsa canyon, tipicamente utilizzata nelle gare contro i boss. Per quanto riguarda la gara classica, l’unica novità è apportata dall’introduzione della “crew”, la propria squadra che vi aiuterà a seconda degli ordini impartiti: è possibile assegnare il compito di fare strada per avvantaggiare il giocatore, quello di trovare scorciatoie, ed infine di bloccare gli inseguitori. Di tutti questi solo l’ultimo è veramente utile, in quanto il primo è troppo limitato dal design delle piste poco regolare, mentre il secondo rovina il gusto dei precedenti capitoli di trovare da sé ogni stradina nascosta, senza considerare che conoscendo il tracciato diventa assolutamente inutile. Fondamentalmente, l’introduzione della squadra è il pollice verso di Carbon: i propri compagni sono fastidiosi e capita spesso che invece di dare una mano creino incidenti col risultato di rallentare il giocatore. La gara di derapate sfoggia un motore fisico dedicato per semplificare la vita del giocatore e renderlo capace di sgommate lunghe centinaia di metri: interessante la sfida grazie anche alla zone bonus che moltiplicano il punteggio, ma alcuni potrebbero trovarla un po’monotona. La gara del canyon, che doveva essere il punto forte del gioco, si rivela piuttosto sottotono per via della relativa facilità. A causa del sistema tira-molla, che generalmente prevede l’aggiustamento automatico della velocità degli altri concorrenti per tenere la sfida sempre ad alti regimi, il vostro avversario non vi distaccherà mai eccessivamente, ma non sarà nemmeno impresa impossibile superarlo ed eliminarlo al primo tentativo: le gare classiche rimangono quindi la sfida più interessante ed impegnativa. Altra novità è data dall’introduzione di una nuova classe di veicoli, i mostri americani, bolidi incontrollabili che raggiungono velocità folli: cercando di tenerli a bada noterete la differenza nella guidabilità rispetto agli altri veicoli, che bene o male sembrano un po’ tutti uguali. Cosa è stato invece fatto tecnicamente rispetto a Need for Speed: Most Wanted? La prima evidenza è la massiccia, esagerata presenza di blur che invade i contorni della pista, esaltante all’inizio ma stomachevole per alcuni alla lunga. I modelli delle auto sono resi stupefacenti, e grazie alla funzione di Autosculpt è possibile renderli davvero unici con pochi passi, allungando e riducendo la grandezza dei pezzi. Peccato che le variazioni siano solo estetiche e non comportino delle modifiche nelle prestazioni! Per quanto riguarda le ambientazioni, siamo rammaricati di vedere ancora una volta il buio tornare prepotente a ricoprire la città: la scelta è stilisticamente azzeccata, ma non vedere mai la luce del sole porta ad una certa noia dopo svariate ore di gioco e fa rimpiangere le atmosfere soleggiate del precedente episodio. Dal punto di vista audio si parla sempre di ottimi effetti caratteristici della serie, rombi di motori molto realistici e di musica adrenalinica misto di rock e techno, veramente nulla da eccepire alla scelta di EA. Da segnalare, oltre alla duratura carriera di circa 10 ore in singolo, le bellissime modalità online disponibili nella versione Xbox 360, che incrementano ulteriormente la longevità; nelle altre versioni ogni opzione in linea è completamente assente. In definitiva questo Carbon rende perplessi: doveva essere il primo Need For Speed veramente next gen, ma a nostro parere EA ha mancato il bersaglio questa volta. Aspettatevi solo un ottimo gioco, della serie “more of the same”, niente di innovativo ma sempre di un ottimo gioco si tratta! |
|
|
|
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
EA Black Box
PUBLISHER Electronic Arts
SITO UFFICIALE www.ea.com/nfs/carbo...
GENERE Guida
GIOCATORI 1 - 2
ONLINE SI
CONSOLE XB360
CARATTERISTICHE Supporta 480p, 720p, 1080i, Dolby Digital
|
Pagella
|
Grafica:
|
82 |
Ottime vetture e paesaggi... peccato per il troppo buio e il troppo blur |
|
Sonoro:
|
88 |
Colonna sonora adrenalinica, sentirete strillare i motori |
|
Giocabilità:
|
84 |
E' Need For Speed |
|
Longevità:
|
86 |
Dura molto, specialmente online |
|
GLOBALE:
|
85 |
Need For Innovation? |
|
Pro:
- + Gameplay come al solito adrenalinico
- + Tecnicamente gradevole
|
Contro:
- - Poche innovazioni lacunose
- - Alcuni aspetti da migliorare
|
|
|