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Recensione di
No more heroes 2: Desperate struggle
per Wii

Follia e violenza. Cosa potete volere di più?  

Everybody deals with grief differently, right?

Nevica a Santa Destroy; non succedeva da 120 anni. Sul tetto di un grattacielo, una figura a noi nota avanza, sicura di se. Il suo nome è Travis Touchdown, il Re senza Corona, ex numero 1 della UAA, l’associazione degli assassini di professione. Era scomparso da tre anni senza lasciare traccia ma, alla sfida diretta del fratello della sua prima vittima in cerca di vendetta, la sua sete di sangue è tornata a farsi sentire. Ma non tutto và come previsto; finito il duello gli viene recapitato un pacco, dentro vi è la testa mozzata del suo migliore amico, Bishop. Il responsabile è il neo n.1 della UAA: ora la scalata fino alla vetta è per vendetta. Questo è, in poche parole, l’esagerato prologo di No more Heroes 2: Desperate Struggle, seguito del famoso titolo di culto uscito, oramai, nel 2008 che si preannuncia folle e divertente quanto, se non più, del primo capitolo. Ma sono davvero riusciti i ragazzi di Grasshopper Manufacture a superare se stessi?

Quanti assassini devo ammazzare questa volta? 51? Oh, maledizione…

Odio partire dai lati negativi, ma c’è poco da fare; il più grande difetto della produzione, e nemmeno l’unico ad essere sinceri, è da cercarsi nella storia. Non che non soddisfi pienamente i fan del Trash, della follia, della Pop-Art o, semplicemente, di Tarantino, ma il gioco manca di profondità (termine strano da usare riferito a No more Heroes) nello sviluppo dei personaggi. La stragrande maggioranza degli avversari che andrete ad affrontare, infatti, verranno introdotti da filmati in cui diranno una, massimo due battute, per poi iniziare il duello. Mentre nel primo episodio ogni assassino era ben presentato, ben caratterizzato, affascinante a suo modo, molti dei killer del secondo episodio arriveranno, combatteranno e si faranno ammazzare senza un minimo di carisma. Peccato, insomma, perché a parte questo la sceneggiatura del gioco è migliorata: Travis ha un motivo un po’ più serio per dilettarsi a squartare chiunque incontri, i rapporti tra i personaggi principali sono più sviluppati (là dove il primo era, praticamente, un one-man show) ed è presente in abbondanza la ben nota follia che caratterizza il brand. Insomma, No more heroes 2: Desperate Struggle, dal punto di vista della narrazione, è comunque unico nel suo genere e finisce con il perdere (ma di poco, eh!) solo contro le proprie origini. Meno male che, almeno, è presente il triplo del Fan-Service rispetto al primo episodio.

Oh, certo, quale assassino non tiene un Mecha alto quanto un grattacielo nel garage?

Molti dicono che il gameplay di No More Heroes sia solo uno stupido premere ripetutamente il pulsante A. Sbagliano. Molti dicono la stessa cosa di Desperate Struggle. Sbagliano. Il gameplay è stato pesantemente calibrato e aggiustato, ma lasciate che vi introduca alle novità con calma. Prima di tutto è stata aggiunta una componente chiamata “Estasi”, rappresentata dall’icona di una tigre dormiente in basso a destra dello schermo. Ogni colpo che metterete a segno farà lentamente risvegliare la tigre mentre ogni colpo che riceverete farà pesantemente addormentare l’animale. Se riuscirete a risvegliare il felino (ovvero ad andare in “Estasi”) i vostri colpi saranno più potenti, le vostre combo più lunghe e, se subirete dei colpi “pesanti” (e ne riceverete tanti) riuscirete a non andare KO. Se poi sarete in grado di far salire l’indicatore al massimo, con la semplice pressione del tasto “–“ potrete scatenare la vostra furia, colpendo con una velocità inaudita e senza interruzioni per una decina di secondi. A ciò considerate anche la possibilità di cambiare arma in qualsiasi momento durante gli scontri, cosa che aggiunge un velo di strategia in più durante le vostre lotte. Alcune katane, infatti, saranno utili per aumentare l’estasi, altre saranno più potenti a seconda di quanto la tigre si sia svegliata, altre avranno combo più lunghe ecc. L’aggiunta, poi, di due personaggi giocabili aiuta a variare il gameplay, visto le diverse abilità di cui saranno dotati, ma lascio a voi il piacere di scoprirle. Un'altra importane modifica è la totale eliminazioni dell’open world e della necessità di pagare una quota d’iscrizione per affrontare un avversario della classifica: volete fare una visita al laboratorio della provocante Naomi per una nuova Beam-katana? Uscite dal vostro appartamento e vi apparirà una minimappa da cui potrete scegliere la vostra destinazione per essere teletrasportati direttamente lì. Volete subito affrontare il prossimo avversario? Tranquilli, una semplice pressione del tasto “A” e via con il combattimento! Alla fin fine, la coraggiosa scelta di togliere completamente il mondo liberamente esplorabile si è dimostrata quella giusta e il gioco scorre via più piacevolmente. Avrete sempre la possibilità di cimentarvi nel lavoretti part-time (resi come dei fantastici minigiochi ad 8-bit), di fare quest secondarie, di andare in palestra, di cambiarvi i vestiti ecc… ma nulla di tutto questo sarà obbligatorio

L’importane non è uccidere, ma uccidere con stile!

SUDA 51, quando si parla di dirigere e scrivere un videogame, e' un genio. Già il primo episodio di questa saga, dal punto di vista artistico, era eccezionale e fuori dagli schemi, con una grafica in cell-shading molto particolare e un continuo rimando all'era 8-bit. Come tutti noi speravamo, Desperate Struggle riesce addirittura a superare, in quanto a ricerca artistica, il suo predecessore; character design fantastico, regia condotta con stile, scontri al limite dell'assurdo (sul serio, come gli e' venuto in mente di farci affrontare un giocatore di football capace di evocare un mecha insieme alle sue cheerleader?) e degli eccezionali mini-game completamente in 8-bit non fanno altro che consegnare al pubblico un videogame unico, capace di emergere dalla massa e farsi amare da tutti i fan del punk e del non-sense. Note positive anche dal punto di vista del sonoro, con un doppiaggio azzeccato nel suo essere volutamente esagerato (indimenticabili le " frasi ad effetto" di Travis) e un'ottima colonna sonora che raggiunge il suo apice nelle melodie che accompagnano i lavori part-time. Delude, però, il fatto che alcuni dei brani siano stati presi direttamente dal cd della colonna sonora del primo gioco (nella versione “Dark Side”, dove erano presenti ri-arrangiamenti della soundtrack). Per quanto, quindi, il gioco possa venir promosso dal sottoscritto dal punto di vista artistico, avere stile non basta a decretare il completo successo dal punto di vista grafico; No more heroes 2: Desperate Struggle presenta si una grafica di gran lunga superiore al precedente lavoro dei Grasshopper Manufacture, con l’aggiunta della fisica e degli elementi distruttibili negli scenari di gioco, ma i difetti non mancano di certo. Modelli poligonali dei “cattivi minori” inguardabili, scenari piuttosto spogli, vistosi rallentamenti nei momenti più cruciali, brutti effetti particellari e una telecamera completamente da bocciare contribuiscono a far crollare tutto ciò di buono che si era costruito con l’esasperata ricerca dello stile. Peccato.

It’s Kill or be Killed!

Alla fin fine, No more Heroes 2: Desperate Struggle è un gioco da provare almeno una volta. Ironico, satirico, esagerato, fracassone, violento, stiloso, nostalgico; Desperate Struggle è tutto questo e anche di più. Se non fosse stato per degli imperdonabili problemi grafici e qualche difetto qua e là, l’ultima fatica di SUDA 51 avrebbe potuto entrare tranquillamente nell’olimpo dei migliori giochi di sempre per il Wii. Personalmente, non posso fare a meno di consigliarlo a chiunque cerchi un videogame terribilmente divertente e fuori dai normali canoni videoludici: da avere se avete amato il primo, da provare se vi era piaciuto il primo, da evitare se non avete mai potuto sopportare il cammino insanguinato di quello psicopatico di Travis Touchdown.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Grasshopper Manufacture
PUBLISHER
Rising Star
SITO UFFICIALE
nomoreheroesgame.us....
GENERE
Azione/Avventura
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Wii
Pagella
Grafica: 78
Grande ricerca dello stile, pesanti problemi grafici.
Sonoro: 88
Doppiaggio sopra la media e ottima colonna sonora.
Giocabilità: 90
Gameplay divertente e stimolante.
Longevità: 75
Nella media del suo genere la storia, guadagna qualche ora con le attività extra
GLOBALE: 84
Divertente e originale, un must per gli hardcore gamer.


Pro:
  1. + Follia allo stato puro
  2. + Grande doppiaggio
  3. + Estremamente divertente

Contro:
  1. - Telecamera ingestibile
  2. - Gravi problemi grafici




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