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Recensione di
Operation Flashpoint: Dragon Rising
per Pc

La guerra secondo Codemasters  

La guerra non è mai stata così realistica...

Molti di voi sicuramente ricorderanno il famoso e a mio parere spettacolare simulatore bellico di Bohemia Interactive: Operation Flashpoint. Il gioco separandosi completamente dalla formula irrealistica della maggior parte degli sparattutto sul mercato si poneva con un livello di realismo mai visto prima. Abbandonato il marchio Operation Flashpoint, Bohemia Interactive ha continuato la sua serie di simulatori di guerra con l'ottimo Arma che recentemente è approdato al secondo episodio Arma II. Le sorti della serie Operation Flashpoint sono arrivate nelle mani di Codemaster con Operation Flashpoint: Dragon Rising nella speranza che riescano a mantenere alto il livello e il nome della serie, migliorando quello che Bohemia aveva fatto molti anni fa. Siete pronti per la battaglia? Pure io, quindi continuiamo!

Sempre colpa del petrolio

Dopo aver selezionato dal menu la modalità campagna giocatore singolo ci appresteremo a visionare un interessantissimo video introduttivo che spiegherà la trama di Operation Flashpoint: Dragon Rising. Siamo nel 2010, la Cina dopo aver terminato tutte le sue riserve petrolifere decide di attaccare la vicina e pericolosa Russia nella speranza di risollevare la proprio situazione. Mentre le truppe si schierano sul confine russo, elicotteri d'assalto cinesi partono alla volta dell'Isola di Skyra (nel medioevo appartenuta alla Cina ma nel '900 conquistata dalla Russia) su cui sono stati ritrovati giacimenti petroliferi. La Russia in preda al panico chiede aiuto agli Americani che sentendo il profumo di petrolio rispondono immediatamente alla chiamata e danno il via alla guerra. L'isola di Skyra, non realmente esistente, vanta una dimensione di circa 270 chilometri quadrati permettendo al giocatore una libertà di azione senza eguali. La trama risulta particolarmente interessante dati i temi politicamente scottanti che affronta. Le missioni a cui prenderemo parte non brillano per varietà anche se l’approccio con cui le affronteremo è particolarmente interessante. Gli incarichi da svolgere variano dal più classico distruggi la postazione nemica oppure ferma il segnale radio cinese. In un livello di gioco dopo aver completato le missioni principali potremo dedicarci a qualche obiettivo secondario per aumentare la nostra valutazione; interessante l’approccio stealth a cui prenderemo parte in determinate missioni notturne dove attaccare il nemico silenziosamente ed intrufolarsi nei loro accampamenti senza destare un minimo di sospetto, sarà il nostro compito principale.

Al comando di una squadra tra le linee nemiche

Operation Flashpoint: Dragon Rising ci mette al comando di una squadra di marine nell’Isola di Skyra con il compito di aiutare gli alleati russi contro la Cina. Iniziata la prima missione di gioco e dopo aver imparato superficialmente con uno scarno tutorial le meccaniche base del gioco, noteremo subito le novità rispetto al precedente episodio della serie. Seppur mantenendo alto il livello di realismo, il gioco risulta indirizzato verso una maggior numero di giocatori, mischiando la famosa formula degli sparatutto e inserendo le classiche feature del precedente Operation Flashpoint. Il gioco si mostra con un alto livello della componente tattica: tramite la pressione del tasto Q della tastiera si aprirà un menu circolare dove sarà possibile selezionare gli ordini da dare alla squadra. Gli ordini riguardano il classico “seguimi” e presentano anche la modifica alla tattica dei nostri marine ovvero la possibilità di ordinargli quando e dove far fuoco e molte altre interessanti feature. I compagni presentano un’IA generalmente buona, ma la stessa cosa non si può dire di quella dei nemici la quale presenta numerosissime lacune e bug. Come prima accennato data la grande estensione della mappa di gioco potremo completare gli obiettivi di gioco nel modo che preferiamo, prendendo per esempio l’assalto ad un accampamento cinese, le possibilità sono innumerevoli: andarci con spavalderia lanciando granate e colpendo a raffiche i nemici, oppure adottando un carattere stealth andando dietro al villaggio e armati di silenziatore colpire i nemici uno alla volta. Interessante anche la possibilità di guidare i veicoli quali aerei, carri armati o semplici mezzi di trasporto per raggiungere più velocemente gli obiettivi della missione generalmente molto lontani tra di loro.

Comparto grafico e sonoro del gioco

Il comparto grafico di Operation Flashpoint: Dragon Rising si è presentato a mio parere deludente, seppur i dettagli dei personaggi e delle armi sono soddisfacenti lo stesso non si può dire delle texture dell’ambientazione di gioco, formate da un dettaglio fin troppo basso. Il sonoro invece propone un doppiaggio in italiano non particolarmente esaltante mentre gli effetti sonori delle armi sono nel complesso sufficienti.

Multiplayer

Operation Flashpoint: Dragon Rising presenta un interessantissimo comparto multi giocatore online, comprendendo tre opzioni di gioco quali la modalità cooperativa, dove è possibile giocare tutta la modalità campagna del gioco in compagnia di un amico, e la classica modalità deathmatch dove si può prendere parte ad epici scontri online cinesi contro americani all’ultimo sangue in enormi mappe di gioco.

Concludendo

Operation Flashpoint: Dragon Rising è sicuramente un titolo interessantissimo che seppur presentando un gameplay non proprio esente da difetti risulta divertente e realistico. Il gioco pur non essendo dotato di una longevità particolarmente elevata per ciò che concerne la campagna principale, risulta interessante grazie ad un comparto multiplayer di prim’ordine. Un titolo caldamente consigliato ai fan dei simulatori bellici o a chi cerca qualcosa di diverso dal semplice sparatutto.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Codemasters
PUBLISHER
Codemasters
SITO UFFICIALE
it.codemasters.com/f...
GENERE
Fps
GIOCATORI
1-32
ONLINE
SI
CONSOLE
Pc
Pagella
Grafica: 70
Comparto grafico scarno
Sonoro: 70
Doppiaggio decisamente migliorabile
Giocabilità: 78
Realismo allo stato puro, ma penalizzata da un' IA con troppe lacune
Longevità: 75
Campagna giocatore singolo non lunghissima ma multiplayer duraturo
GLOBALE: 75
Un buon simulatore bellico ma non adatto a tutti


Pro:
  1. + Realismo e libertà d'azione allo stato puro
  2. + Multiplayer esaltante

Contro:
  1. - Comparto grafico scarno e povero di dettagli
  2. - I.A dei nemici con troppe lacune
  3. - Difficile e non adatto a tutti




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