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Operation Flashpoint: Red River

L’operazione Red River ha inizio!

Alias: Operation Flashpoint Red River

By Simone Giorgi, 27/04/2011

FPS a volontà! L’incredibile numero di First Person Shooter giunto in quest’ultimo periodo ha lasciato spazio ad ottimi “esemplari” videoludici come Crysis 2 o Killzone 3; a questi si sono alternati altri prodotti discretamente divertenti come Bulletsorm e altri esempi di FPS tattici come Socom 4: Forze Speciali. Operation Flashpoint: Red River sviluppato dai ragazzi Codemasters, collocabile tra gli FPS simulativi, riuscirà a venirne fuori e a dimostrare il suo valore nonostante il mercato si sia dimostrato decisamente saturo? Vediamolo insieme. Conflitto tra grandi potenze militari Teatro di guerra di Operation Flashpoint: Red River sarà il Tajikistan, scenario contraddistinto dall’avanzata di diverse forze speciali come il corpo dei Marine degli stati uniti d’America (loro non mancano mai…), l’esercito popolare della liberazione e i guerriglieri ribelli. Sulla base di questo scenario bellico, saremo chiamati ad avanzare in una campagna divisa in 3 atti e attraverso la quale sperimentare le nostre soluzioni tattiche. Come ogni FPS strategico che si rispetti, anche questo Red River offre soluzioni di attacco e difesa di diverso genere, facendo anche affidamento agli ordini impartibili tramite D-PAD ai nostri alleati in gioco. Il titolo Codemasters ci darà occasione di gestire le nostre azioni dando ordini di attacco ai nostri 3 collaboratori chiedendogli di muoversi aprendo il fuoco, difendendo una zona delimitata, o più semplicemente impartendo l’ordine classico relativo al fuoco di copertura per aprirsi un varco nelle linee nemiche. Svegliaaaaa! No, non è suonata l’adunata, ma molto probabilmente una bella svegliata i personaggi che compongono la produzione Codemasters, avrebbero meritato una scossa in più… Mi riferisco ovviamente all’Intelligenza Artificiale sviluppata che, in molti casi, sia per quanto concerne i protagonisti alleati, sia per quel che riguarda i nemici, soffre di amnesie che spesso minano l’esperienza di gioco. Risulta alle volte frustrante veder vanificata una manovra ben studiata, da elementi che rispondono poco realisticamente all’azione impartita, oppure avversari poco reattivi e attenti allo svolgimento del gioco. Ahinoi questa pecca abbassa non di poco l’asticella di gradimento del prodotto, che tolto questo aspetto mostra buoni spunti, sia sotto il punto di vista scenico, sia dal punto di vista coreografico. In compagnia è meglio! Operation Flashpoint: Red River cerca in parte di rimediare a queste carenze, mettendo a disposizione una soluzione multiplayer che darà la possibilità a quattro giocatori di portare a termine la campagna principale collaborando lungo le missioni sviluppate. Il problema dell’IA nemica resta… quello dei compagni ovviamente no. Altra opzione offerta per il multiplayer è individuabile nella modalità ingaggi di squadra dove insieme ad altri tre compagni avremo modo di affrontare missioni prestabilite. Il gameplay di Red River si espande, come ormai accade nella maggior parte dei prodotti presenti sul mercato, grazie ad un sistema di crescita del personaggio, attraverso il quale accedere a potenziamenti e a diversi upgrade delle quattro classi disponibili (granatiere, scout, fuciliere e fuciliere automatico). Uno sguardo al lato estetico Sotto l’aspetto tecnico Operation Flashpoint: Red River si comporta piuttosto bene, anche se i fasti delle migliori produzioni odierne risultano piuttosto lontani. Il motore grafico del titolo riesce a gestire ambienti di gioco vasti, ben sviluppati e coreograficamente validi, tuttavia il bell’impatto ambientale viene sminuito un po’ da texture non sempre definite e animazioni poco convincenti. Il sonoro rimane nella media, così come gli affetti ambientali. Commento finale: Operation Flashpoint: Red River si è dimostrato un FPS simulativo discreto, ma certamente rivedibile sotto alcuni aspetti. Il gameplay, come descritto in precedenza, soffre di un’IA migliorabile che troppo spesso ci metterà nelle condizioni di assistere a situazioni poco credibili. Il difetto si ovvia passando per il comparto multiplayer online, che vi metterà nelle condizioni di sostituire la CPU con altri tre amici. Tuttavia come accennato in precedenza, il problema dell’IA nemica, rimane. Il comparto grafico è ben sviluppato, ma anche qua si sarebbe potuto fare qualcosa di più, mentre sul fronte longevità sono assicurate una decina di ore per la campagna principale, ma non altrettante per il sistema multiplayer, attraverso il quale Codemasters poteva offrire qualche soluzione in più e non limitarsi alla modalità ingaggi di squadra. In altre parole Red River si incastra nella fascia media, un titolo riuscito solo a metà…


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Info

SVILUPPATORE:

Codemasters

EDITORE:

Codemasters

GENERE:

Fps

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 80
Buoni gli ambienti, meno le texture e le animazioni
Sonoro: 75
Effetti e colonna sonora nella media
Giocabilità: 70
Buon modello tattico, ma scarsa IA
Longevità: 75
Campagna multiplayer sufficientemente varia, ma multi da approfondire
GLOBALE: 73
Pro:Contro:
  • Ottime location
  • Gameplay abbastanza vario
  • IA scarsa
  • Grafica migliorabile
  • Multi da approfondire