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Pandora's Tower

Cronaca dell’ultima “tripla A” per Nintendo Wii!

Alias: Pandora's Tower: Until I Return to Your Side

By Andrea Pautasso , 09/06/2012

Per chi non conoscesse o non seguisse con attenzione le varie politiche di Nintendo, occorre spiegare di cosa si tratti quando si parla di “Operazione Rainfall”.

Presentata nel corso del 2011, doveva garantire alla Console un supporto da parte delle terze parti di titoli a sfondo Rpg per dare un buon servizio di chiusura ad una Console che aveva avuto poco a che fare con il mondo hardcore.

Se da un lato titoli come Xenoblade Chronicles e The Last Story hanno contribuito a portare il gioco di ruolo nipponico a dei fasti che non erano più solcati da anni, Pandora’s Tower aveva goduto di un trattamento a dir poco speciale, designato dallo stesso presidente di Nintendo Iwata come sua “scelta personale”, incitando gli utenti di Wii a dare una forte possibilità a questo gioco che almeno dalle premesse risultava essere ottimo. 

Ottime premesse, pessimi risultati

 Pandora’s Tower narra una storia di cappa e spada sostanzialmente, dove per liberare dalla maledizione la donzella di turno dovremmo distruggere i 13 guardiani delle 13 torri situate in un punto remoto del pianeta, il tutto su commissione di una enigmatica vecchia mercante, che da subito ci aiuterà a rompere la maledizione che grava sulla bella Elena.

Il gioco è sostanzialmente un enorme time attack mischiato a dinamiche tipiche di Uno Zelda, con un pizzico di bishoujo game tipicamente giapponese che a modo suo risulta essere piuttosto valido, il problematico emerge in sede di prova, dove tutti gli elementi sopra citati risultano essere sterili ed approssimativi.

Se da una parte la caratterizzazione di Elena è strabiliante e da subito coinvolgete, non la stessa cosa si potrebbe dire del protagonista, il quale risulta essere oltremodo stereotipato ai canoni estetici nipponici e del tutto anonimo sotto l’aspetto caratteriale.

Completamente estromesso da qualsiasi dialogo di qualche spessore narrativo e quasi del tutto muto, più che risultare essere un personaggio dall’aspetto impavido e carismatico, pare un accozzaglia di elementi abbozzati rispetto alla sua amata Elena, che invece è un trionfo di personalità ed eleganza.

Il comparto Gameplay ricorda una brutta versione di Zelda, con nemici piuttosto anonimi, un sistema di abilità,armi ed equipaggiamento del tutto accessorio se non a tratti inutile ed un level design ai limiti storici.

La scelta di realizzare un titolo in pieno stile time attack ha portato gli sviluppatori a scegliere unlevel design piuttosto compatto, in modo tale da riuscire in relativamente poco tempo a scendere la torre ed andare in soccorso di Elena per portargli la carne ferina per mitigare gli effetti della maledizione, ma non esiste da nessuna parte la possibilità di buttarsi a peso morto dalla cima della torre per poi atterrare alla base sacrificando solo 1/10 della propria vita.

Attenzione come finora non si sia fatto focus sul comparto grafico che in questo titolo risulta essere davvero l’ultimo dei problemi. 

Trama annacquata

L’unico collante che mantiene per certi versi “attaccati” ad una produzione come Pandora’s Tower è la trama che porge di torre in torre, piccoli passi avanti su una grande verità che arriverà solo verso la fine del gioco, non risultando essere in termini artistici e narrativi, nemmeno troppo entusiasmante.

Pare essere un azzardo, ma molti intermezzi narrativi che vanno dall’inizio alla fine del gioco risultano essere più che altro riempitivi, di una trama che potrebbe essere narrata in poco più di 2 ore, preferendo piuttosto annacquare il tutto con intermezzi sentimentali legati ad Elena piuttosto apprezzabili, ma anche flashblack di relativa poca importanza nei termini di trama.

Il gioco come prevedibile dalla struttura a “livelli di affinità”, porterà il giocatore a diversi finali, in base a quanto forte sarà il legame tra Elena ed il protagonista, il quale potrà essere rafforzato regalando oggetti a profusione alla bella ragazza, piuttosto che spendere soldi in equipaggiamento o similar, scelta che non poterà a nessun malus particolare.

La meccanica ad ogni modo è piuttosto deducibile e porterà il giocatore ad investire ogni soldo nel far sorridere la dolce fanciulla, difficilmente portando il giocatore ad un pessimo finale.

Altri tempi quando in Prince of Persia: Spirito Guerriero, per salvare la bella principessa dell’isola, bisognava affrontare una serie di prove opzionali tostissime, che avrebbero permesso di ottenere una lama in grado di poter battere un nemico altrimenti invincibile e salvare così la donzella di Persia, ottenendo un finale positivo altrimenti impossibile da visualizzare. Notare bene come si tratti essere il suddetto gioco risalente a quasi 10 anni fa. 

Delusione cocente

In conclusione Pandora’s Tower è una cocente delusione, non solo per le premesse non mantenute, ma per un gioco che inizia con dei concept molto originali sviluppati a tratti in modo talmente approssimativo da lasciare del tutto stupefatti in negativo.

Gambarion afferma di averci lavorato per più di 5 anni e forse il lavoro principale della produzione è stata la caratterizzazione di Elena, ma il resto risulta essere di una pochezza tale da compromettere l’intera esperienza di gioco.

COMMENTI FINALI:

Un esperimento fallito senza dubbio, che lascia piuttosto imbarazzati dalla scelta di Iwata di scendere personalmente in campo a supportare un gioco che nell’Operazione Rainfall, risulta essere il punto più buio di una Strategia commerciale, altresì geniale.



Pagina ufficiale: Pandora's Tower
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Peccato anche per il potenziale inespresso... Sarebbe potuto essere qualcosa di più, molto di più, una di quelle produzioni che tutti avremmo dovuto chiamare "uno degli ultimi capolavori dell'epilogo Wii" ma invece così non è stato...
thejohn - 2012-06-16 15:07:51
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Sì vero, c'è anche da dire che Giochi come The Last Story e Xenoblade comunque fanno onore al movimento!
jenbrother - 2012-06-16 12:58:59
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Peccato, anche perché il mercato degli RPG made in Japan sta attraversando un momento abbastanza complicato e non sarebbe male se il genere fosse riproposto con titoli di spessore...
meteo - 2012-06-12 11:26:19

Info

SVILUPPATORE:

Ganbarion

EDITORE:

Nintendo

GENERE:

Giochi di ruolo

CONSOLE:

Nintento Wii

GIOCATORI:

Multiplayer

Voti

Grafica: 62

Limitata dall'hardware della console, negli intermezzi da dire la sua, non nelle sezioni in-game purtroppo

Sonoro: 65

Doppiaggio di Elena impeccabile, buona traccia principale, il resto è inesistente o poco curato

Giocabilità: 50

Giocabilità anonima ed ispirata ad altre produzioni, time attack interessante, level design pessimo

Longevità: 47

Unico motivo per portarlo a termine è una trama che in fin dei conti non risulta nemmeno essere così brillante nel suo finale.

GLOBALE: 56

La torre di Pandora che non vorresti mai visitare!

Pro:Contro:
  • Personaggio femminile affascinante
  • Time attack concettualmente ispirato
  • Protagonista anonimo
  • Level design pessimo
  • Gameplay poco ispirato