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Recensione di
Phantasy Star Universe
per PlayStation2

L'universo è in continua espansione!
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Ci sono giochi che nella vita ti segnano, che ricorderai sempre con nostalgia e che rigiocherai con piacere. Ci sono giochi che hanno scritto la storia dei videogames, innovativi, coinvolgenti, incredibilmente realistici. Ci sono poi titoli che donano al giocatore qualcosa in più, avventure idealmente infinite vissute con amici virtuali sparsi per tutto il mondo: si tratta dei giochi online. Oramai questo genere è una realtà affermata, tanto che ne spuntano continuamente come funghi. Phantasy Star Universe è per SEGA il tentativo di riaffermare una serie di successo inaugurata su Dreamcast e portata praticamente su tutte le piattaforme esistenti di quel periodo, PlayStation 2 esclusa: proprio su questa piattaforma rinasce questo Action-RPG, portato successivamente su PC e Xbox360. Il genere del gioco è da distinguere da tutti gli altri titoli RPG giocabili online in quanto non è massivo, non è del tutto orientato alle missioni classiche (come ad esempio il recupero di oggetti) ma somiglia più ad un titolo a scorrimento con elementi gioco di ruolo, il cui scopo è eliminare tutti i nemici girando per i dungeon, crescendo di livello e trovando nuove armi ed oggetti.
Premesso questo, a differenza di PSO, Universe vanta di un ottimo story mode che ci mette nei panni di Ethan Waber, nell’avventura che lo porterà a girare per intero il sistema solare di Gurhal e divenire un Guardian a tutti gli effetti.
Come in un favoloso anime
Il gioco è strutturato a capitoli, dodici in tutto, preceduti sempre dalla sigla iniziale e quella di chiusura proprio come un anime; l’avventura fondamentalmente si basa sul funzionamento del gioco online, ma è ricca di scene parlate e filmati molto piacevoli a vedersi. Purtroppo la componente esplorativa è praticamente assente anche in singolo in quanto al giocatore sarà semplicemente richiesto di recarsi all’aeroporto per dare inizio alla missione. In linea Universe è tutt’altra pasta: si comincia con il creare il proprio personaggio sulla base di 4 differenti razze: umani, newman, casts, e beasts. L’ultima razza, inedita, è potentissima nel corpo a corpo come Hunter, ed ha la possibilità di sfruttare l’abilità di trasformarsi in bestia per infierire danni ancora più letali. I cast, eccellenti Ranger, possono utilizzare delle armi speciali chiamate SUV che spazzano via qualunque nemico sullo schermo, mentre i newman sono ottimi Force, personaggi orientati all’utilizzo di tecniche, vale a dire maghi nei giochi di ruolo classici. Gli umani restano invece i personaggi versatili, adatti a tutte le classi di combattimento disponibili ma principalmente Hunters. Ogni razza appunto possiede questa classe dalla nascita, ma sarà possibile cambiarla a piacimento durante lo svolgere del gioco ad un piccolo costo.
Un personaggio sempre più potente
E’ doveroso notare che svolgere missioni avrà una ricompensa di punti che andranno ad accrescere man mano il livello della propria classe, che giunto ad un certo punto potrà essere ampliato o potenziato: sono state recentemente introdotte infatti le classi miste, che renderanno il personaggio esperto in due discipline a scelta, e le classi professionali, che renderanno il giocatore ancora più potente nell’area di interesse. Dopo la creazione del personaggio si procederà all'armamento ed all'equipaggiamento di Photon Arts, attacchi speciali applicabili alle varie armi. Ognuna ha le proprie PA che potranno salire di livello per un maggiore danno ed un minore utilizzo dei Photon Points, vale a dire la carica dell’arma, finiti i quali non sarà più possibile utilizzarla fino alla prossima ricarica. Generalmente per le armi degli Hunter giunti ad un certo livello sarà possibile concatenare altri attacchi alla stessa PA, praticamente aggiungere una combo in più. Per i Force, invece, le PA sono costituite dalle tecniche che allo stesso modo con l’utilizzo diventeranno più potenti e visivamente più devastanti. Durante il gioco si potrà girare la colonia ed i pianeti in cerca di missioni libere che trattano quasi sempre lo sterminio di mostri ed occasionalmente contemplano anche la presenza di potenti boss.
I pregi e i difetti dell'online
Ciò che da subito è evidente è la quantità di materiale bloccato durante il gioco online, specialmente se si è terminato il gioco in singolo: missioni, armi, locazioni, persino moltissime PA sono inaccessibili al momento, rendendo l’esperienza di gioco in linea molto lacunosa rispetto al gioco completo. SEGA sta procedendo allo sblocco dei contenuti al ritmo di un aggiornamento circa al mese, ma con il costo mensile della licenza di 9.99 euro molti utenti si sono sentiti presi in giro, considerando che a tutti gli effetti sono contenuti già presenti sul disco e nulla di sviluppato successivamente. A parte tutto, il gioco è davvero divertente, il numero di persone nel party è stato aumentato a sei, e nonostante a volte i personaggi soffrano di inspiegabile lag, l’esperienza online è comunque gradevole. L’unico dubbio resta la varietà: con i numerosi contenuti bloccati resta poco da fare una volta saliti di livello e viste tutte le locazioni, per cui si finisce a fare sempre le stesse cose. Se SEGA avesse avuto un approccio differente da questo punto di vista, piuttosto che specularci sopra, il discorso sarebbe stato tutt’altro.
Uno sguardo alle versioni
Come anticipato, PSU è stato sviluppato prima su PS2, come è possibile notare dalle versioni derivate PC ed Xbox 360. Su PS2 purtroppo il gioco ha una bassissima definizione, rallenta spesso ed ha caricamenti sul limite della sopportabilità. Su PC le cose già migliorano ma si tratta sempre dello stesso gioco visto in una alta risoluzione poco rifinita, afflitta tra l’altro di alcuni bug grafici davvero fastidiosi. Fortunatamente si discosta da tutto ciò la versione Xbox 360 che pur non sfruttando assolutamente la macchina su cui gira ed avendo lo stesso dettaglio grafico piuttosto basso, risulta essere molto pulita ed arricchita con effetti aggiuntivi, contando però alcuni rallentamenti nelle situazioni caotiche; in fin dei conti considerando anche il supporto per la chat vocale si tratta della versione migliore del gioco. A prescindere da tutto ciò, la grafica è chiaramente al livello della PS2: i personaggi risultano ben fatti, soprattutto per quanto riguarda il design, gli ambienti sono suddivisi in piccole zone ma dettagliati discretamente, mentre convincono meno i mostri, un po’bizzarri ed molto simili in alcuni casi.
Dal punto di vista sonoro pieni voti per questo capitolo: il commento musicale è eccezionale e gli effetti sonori non sono niente male. Buono anche il doppiaggio.
Concludendo...
In sintesi, difficile giudicare questo PSU: molto godibile e duraturo offline (più di 30 ore), nonostante la pessima intelligenza artificiale dei compagni di squadra, buono online ma sarebbe stato eccezionale se tutti i contenuti fossero stati disponibili da subito, o ancora meglio se fosse stato gratis. Al momento il costo ci pare assolutamente ingiustificato, per dei server in cui si riscontra persino lag. Consigliato a chi vuole provare qualcosa di diverso ed agli appassionati del genere; sarà inoltre da rivedere sicuramente tra qualche mese, quando nuove missioni e contenuti saranno resi disponibili.
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Sonic Team / Total Entertainment Software
PUBLISHER SEGA
GENERE Rpg
GIOCATORI 1 - 16
ONLINE SI
CONSOLE Ps2
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Pagella
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Grafica:
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65 |
Decisamente old-gen e con rallentamenti |
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Sonoro:
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88 |
Colonna sonora, doppiaggio ed effetti ben fatti |
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Giocabilità:
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85 |
Gameplay semplice ed immediato |
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Longevità:
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82 |
Niente male lo Story Mode |
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GLOBALE:
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84 |
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Pro:
- + Sonoro degno di nota
- + Interessanti le novità introdotte
- + Un must per gli amanti della serie
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Contro:
- - Molti contenuti bloccati nel gioco online
- - Costo eccessivo per il gioco in rete
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