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Recensione di
Pro Evolution Soccer 2008 DS
per NDS

Calciando un pallone... tra uno schermo e l'altro!
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Sfida tra Titani
Se c'è una cosa che tutti gli appassionati del mondo videoludico sanno, è che c'è stato un tempo in cui nella simulazione calcistica regnava sovrana la EA Sports con il suo Fifa. Questa finì poi per essere crudelmente detronizzata da Pro Evolution Soccer, un prodotto che partì senza troppe licenze, ma con un gameplay senza rivali. La battaglia non si è mai fermata e i due colossi si sono di nuovo scontrati, solo che questa volta il campo da gioco è ben rappresentato dal doppio schermo del Nintendo DS. E poichè entrambi i contendenti sono scesi in campo con armi molto deboli, è stato abbastanza duro proclamare un vincitore, ma alla fine la scelta è ricaduta su Fifa. Quello che è certo è che volendo creare un prodotto innovativo, la Konami ha fatto un grosso scivolone, perdendo il punto forte del suo pupillo.
Un brutto inizio...
Accendendo il DS ci troviamo subito spiazzati: pensiamo di aver sbagliato cartuccia e di aver inserito qualche gioco del nostro fratellino più piccolo (ma molto più piccolo). Un disegno ben poco accattivante di un personaggino stilizzato ci mette subito in chiaro che non dobbiamo avere grandi aspettative. Sarebbe stato molto più gradevole far scorrere delle immagini di Cristiano Ronaldo (presente tra l'altro nella copertina del gioco) e mettere una musica più accattivante, giusto per far sembrare il tutto una cosa adatta anche a persone adulte. Ma andiamo al sodo: premendo il tasto A entriamo nel menù, dove ci si presentano varie opzioni; spulciando tra le varie opportunità che il gioco ci offre, notiamo subito degli elementi arcade che ci lasciano con un grosso punto interrogativo e un domandone enorme: “perchè??”
Gatcha-get!! Acchiappiamoli tutti!?
Evidentemente la Konami, stanca di riproporre lo stesso identico scheletro del prodotto (le possibilità di gioco sono invariate da secoli) ha pensato bene che la console portatile Nintendo fosse il posto migliore dove testare qualche idea... ben poco geniale. Ed è così che accanto a opzioni più tradizionali ci troviamo a fianco anche delle novità che avrebbero fatto molto meglio ad evitare. Guardiamo meglio il menù: le opzioni classiche ci sono e prendono il nome di Partita, Network ed Allenamento, le quali non hanno bisogno di grosse spiegazioni. Le novità arrivano con il Tour Mondiale, nel quale si parte con una squadretta alla mano (a grandi linee l'inizio della classica Master League) per poi fare un'incredibile scalata al successo battendo squadre da ogni parte del mondo. Fin qui sembrerebbe tutto nei limiti della normalità, se non fosse che per accrescere la nostra rosa con giocatori più degni dovremo usare il terribile quanto poco realistico sistema Gacha-get: nella sostanza, vincendo una partita riceveremo dei gettoni, e con questo sudato guadagno andremo ad affidare al destino di una Slot-machine l'arrivo del prossimo giocatore. Certo, c'è da dire che più gettoni si inseriscono e più è facile mirare la nostra scelta, allentando la Slot, ma è altrettanto evidente che chi ha ideato un sistema del genere ha sbattuto ben forte la testa prima di mettersi al lavoro. I gettoni, tra le altre cose, servono anche per comprare dei “prodotti” ai nostri giocatori: sono delle speciali abilità potenziate che possiamo assegnare ad ognuno di loro, tipo super-velocità e quant'altro, che possono anche essere sottartti ai giocatori avversari. E anche qui, meglio stendere un bel velo pietoso. Meglio passare alla partita vera e propria.
Un pugno nell'occhio
Se c'è una cosa che ho pensato dopo aver giocato un po' a questo PES 2008, è che la Konami abbia fatto un qualche contratto segreto con la Nintendo e il suo Sight Training. Infatti dopo una piccola quantità di tempo passata ad osservare i terribili quadratini che con un po' di fantasia dovrebbero essere i giocatori, gli occhi cominciano ad avere serio bisogno di un qualunque tipo di aiuto. Questo è dato in gran parte da una pessima scelta degli sviluppatori: la visuale è troppo ravvicinata, il che porta sia a non capirci più niente alternando lo sguardo tra campo e mappa, sia a guardare da vicino (e quindi ulteriormente peggiorare) l'impatto grafico che si presenta davanti ai nostri occhi. La spiegazione di questa scelta appare ragionevole quando abbiamo a che fare con i calci piazzati: in quel frangente i giocatori nello schermo aumentano di numero e assistiamo ad un notevole rallentamento dell'azione: il che mi ha portato a pensare che abbiano avvicinato a tal punto la visuale durante il gioco per non permettere un eccessivo numero di giocatori visualizzati, che evidentemente rallenterebbero la già pessima azione. Se la grafica è tremenda, più apprezzabile è invece il miglioramento che si è avuto dallo scorso capitolo per DS: sembra infatti che il pallone, tanto criticato nel PES precendente, abbia ritrovato dimensioni adeguate ed una certa fisicità, e che le azioni siano state migliorate. Certo, sono cose difficilmente apprezzabili, perchè come già detto prima, la qualità poligonale del tutto permette di rendersi conto di ben poche cose. E dopo il giudizio grafico la domanda sporge spontanea: com'è il sonoro?
Risparmiano loro, risparmiamo noi
Se c'è una cosa buona del sonoro di PES è che si risparmia un po' di batteria, perchè dopo 5 minuti di sofferenza acustica qualunque persona normale mette il DS in mute e accende la propria musica da qualunque apparecchio si trovi nelle vicinanze. Di fatto il sonoro è pessimo da qualunque punto lo si guardi (o lo si ascolti): pessimo nel menù, pessimo nel gioco, pessimo in tutto. Se la musica del menù è una trisitissima accozzaglia ritmica totalmente anonima e priva di personalità, gli effetti sonori in-game sono ancora peggio: la telecronaca si limita a due o tre urli diversi per i gol. E basta. Nessuno pretende di caricare il DS come un mulo, però un piccolo sforzo in questo senso poteva essere fatto. E in questo c'è da dire che Fifa ha dato di molto il meglio, abituata com'è sin dalle altre piattaforme a salvare almeno le apparenze.
Difficoltà e A.I.
Parlare di questi due fattori è molto difficile: sono in pratica ambedue inesistenti. La cosa migliore da fare è mettere subito la difficoltà al valore massimo, perchè altrimenti il gioco diventa così noioso che arrivare alla fine del Tour Mondiale si prospetta pressocchè impossibile. I tasti sono rimasti invariati, permettendo ai veterani di non avere grosse difficoltà, e ai nuovi arrivati di abituarsi abbastanza facilmente. Ma anche se i tasti sono rimasti gli stessi, diverso discorso riguarda la loro efficacia: se in tutte le altre versioni di PES prendere la palla all'avversario richiedeva un tot di abilità, nella versione DS non si deve fare alcuno sforzo: sottrarre la palla agli avversari sarà facile come rubare le caramelle ad un bambino, e anche fare gol non rappresenterà un problema, perchè l'I.A. è così scarso che dominare la partita è un gioco da ragazzi.
Conclusione
Pro Evolution Soccer 08 per DS è migliorato rispetto al suo predecessore, ma ha comunque tanta strada da fare. Il pacchetto è pessimo in tutti i suoi aspetti, che si stia parlando di grafica, di sonoro, di giocabilità. Persino l'interfaccia è mediocre e fa provare un senso di sconclusionatezza non da poco. Dal titolo Konami poi ci si aspetta sempre un lavoro eccellente, e quindi il tutto crolla ancora più precipitosamente. Se volete giocare a calcio con il vostro DS, eccezionalmente mi sento portata a dire “meglio FIFA08”. E questo è quanto. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Konami
PUBLISHER Konami
SITO UFFICIALE www.konami.com...
GENERE Sport
GIOCATORI 1 - 8
ONLINE SI
CONSOLE Nds
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Pagella
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Grafica:
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50 |
Assolutamente inguardabile |
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Sonoro:
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45 |
Pessimo sia nei menù che durante il gioco |
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Giocabilità:
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65 |
La familiarità con il gioco permette qualche soddisfazione |
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Longevità:
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50 |
Difficoltà minima e pessima I.A. fanno stancare dopo 1 ora di gioco |
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GLOBALE:
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50 |
Un titolo da evitare |
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Pro:
- + Migliorato rispetto al precedente
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Contro:
- - Pessimo tentativo di innovazione
- - Pessima grafica
- - Pessimo sonoro
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