Rage
Futuro post apocalittoco secondo Carmack!
Alias: Rage-Central, Rage Central
By Andrea Pautasso , 19/10/2011
Dopo una lunga gestazione...
Difficile trovare un gioco che abbia avuto un percorso di sviluppo così originale ed unico nel suo genere. Nato sotto la migliore stella possibile, quella di ID Software, ha subito nel corso di ben 5 anni di sviluppo le attenzioni più o meno di tutta la stampa ludica che conti davvero, riuscendo ad ottenere in generale un buon livello di hyper per il lancio Autunnale del 2011. Nato sotto l'estro ancora giovane di Carmack, Rage vuole rappresentare un'innovazione nel genere, come fece il pluri acclamato Quake ai tempi e come anche la saga di Doom seppe fare a distanza di qualche tempo, negli anni in cui l'industria videoludica era ancora agli albori e dove la ID Software creava dal nulla il genere FPS, difficilmente riuscendo a percepire l'importanza che questo tipo di approccio videoludico avrebbe ricoperto negli anni a venire. Alla luce di queste innovazioni nel genere e nella industria di settore, era lecito aspettarsi da ID Software un prodotto all'altezza nella tiepida speranza che Rage potesse in qualche modo rivoluzionare il genere come i suoi predecessori hanno fatto. La tiepida speranza è un sentimento assai legittimo nei confronti di ID software, che negli anni successivi al lancio delle sue saghe miliari, non è riuscita a gestire dei brand di notevole influenza mediatica, relegandoli, nella maggior parte dei casi a delle recenti collaborazioni con team esterni (Raven Software in primis) che non sono riusciti ad eccellere nella lavorazione del prodotto, come molti fan, invece, speravano. Eccoci con questo carico di sentimenti contrastanti, sulla via che ci porta a prendere il pad in mano ed accingerci a entrare nel mondo apocalittico e molto ironico di Rage.
Paragoni quasi obbligatori
Fin dalle prime battute di gioco, riesce difficile non fare certi paragoni con una produzione Bethesda arrivata al terzo capitolo della saga come Fallout. Le ambientazioni, seppur introdotte con concept narrativi ben differenti, risultano essere oltre le logiche e doverose differenze di stile, molto simili tra loro. Laddove un Fallout si concentra più nell'approfondire ed espandere la trama di gioco e il mondo da esplorare con le sue mille possibilità, Rage opta per un approccio più classico dell'azione, lasciando sì, la libertà di interpretazione dell'avventura al videogiocatore, ma rendendo ben chiaro fin da subito che il percorso a missioni è un aspetto imprescindibile per l'avanzamento dell'esperienza videoludica. Non si tratta propriamente di un difetto, quanto di una caratteristica veniale che sempre accompagna le produzioni ID, non troppo al passo con i concept di gioco odierni, più improntati al libero albitrio del giocatore.
Graficamente parlando il titolo risulta essere un intrigo non banale di alti e bassi tecnici. la dove il motore grafico sia di indubbio impatto visivo, con personaggi caratterizzati e definiti come non mai e con un gioco di luci davvero ottimo da vedere, alcune animazioni ed in particolare alcune collisioni grafiche, risultano essere piuttosto fastidiose. Dettaglio senza dubbio positivo è notare come in un gioco come Rage, infarcito di scontri a fuoco raccivinati con nemici all'arma bianca inferociti, il titolo non subisca praticamente mai rallentamenti di sorta, evidenziando che l'accuratezza maniacale di Carmack e soci, qualora coinvolti in prima persona in una progettazione di un videogioco, da i suoi evidenti risultati.
Trama discutibile
Difficilmente ci si ricorda di una trama degna di Oscar in una produzione firmata Id Software, purtroppo neanche questa volta la software house americana è riuscita a smentirsi, creando un plot narrativo certamente gustabile, ma non certo degno del colosso tecnico e concettuale che è Rage. Un vero peccato, che non riesce a far esprimere al massimo del potenziale un'esperienza di gioco piuttosto lunga, grazie ad un'opzione di approccio al gioco che va dalla cooperativa online, passando a tutto il mondo delle auto personalizzabili e relative missioni connesse, senza dimenticarsi il più apprezzabile in assoluto, sessione di gioco principale in prima persona, che rimane il cardine principale di Rage.
Bello, ma non rivoluzionario
Il conclusione Rage risulta un'esperienza di gioco senza dubbio valida sotto quasi tutti gli aspetti, ad eccezione della trama, godibile ma non in proporzione alla qualità generale del prodotto. L'esperienza di gioco è consigliata senza riserve a chi ha saputo apprezzare l'ottimo Fallout 3, cercando di digerire le scelte stilistiche e di concept di gioco che il titolo propone e che risultano essere tipiche del credo di ID Software. Un titolo molto buono che non rivoluziona il genere, ma riesce ad aggiungere una validissima casella ad un mosaico qualitativo in cui Rage merita a pieno titolo di farne parte.
Pagina ufficiale: Rage
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Info
SVILUPPATORE:
Id software
EDITORE:Electronic Arts
GENERE:Fps
SOTTOGENERE:Azione
CONSOLE:PC
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 83 |
| Impatto grafico notevole, con qualche bug sporadico ma evidente | |
| Sonoro: | 81 |
| Nella norma, buon doppiaggio che crea spessore ai personaggi secondari | |
| Giocabilità: | 85 |
| Frenetica e varia, senza dubbio il miglior comparto di gioco | |
| Longevità: | 74 |
| Tante cose da fare, ma trama solo di contorto e piuttost insipida | |
| GLOBALE: | 80 |
| Godibile e divertente, non rivoluzionario | |
| Pro: | Contro: |
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