Raving Rabbids: Travel in Time
I conigli Ubisoft finiscono in... lavatrice
Alias: Raving Rabbids Travel in Time
By Alessandro Di Pietro, 20/01/2011
Un coniglio...nel cilindro
Correva l'anno 2006.....
Mentre la cara e vecchia Europa aspettava trepidente l'uscita del Wii e la Nintendo incrociava le dita sperando di non ripetere l'esperienza Gamecube, la Ubisoft, per cavalcare l'onda del nascente Wiimote, decise di produrre un gioco, che pur avendo come protagonista la loro famosa mascotte Rayman, glorioso personaggio di platform game, portava alla ribalta anche dei piccoli ma pazzoidi coniglietti in un gioco che attraverso una serie di minigame, sviluppava una storia in cui il nostro eroe doveva salvare i suoi amici Globox. Probabilmente se lo stesso Rayman avesse saputo che da li a poco sarebbe stato messo da parte proprio a causa loro e dalla loro inevitabile voglia di combinare disastri, avrebbe cercato di eliminarli il prima possibile.
Coniglio temporale
Fatto sta che dopo aver avuto per ben due giochi accostato il nome di Rayman, i prolifici coniglietti hanno iniziato ad avere una propria identità e filosofia di vita: creare più disastri possibili nelle avventure più strampalate. Dopo aver cercato di conquistare la Luna a bordo di un carrello della spesa in un prodotto a metà tra il platform e il gioco di corsa, questa volta in Raving Rabbids: Travel in Time a bordo di una lavatrice, sono pronti a viaggiare nel tempo per dare una spiegazione tutta loro a vari eventi storici. Sarà stato per merito loro che l'uomo nella preistoria scoprì il fuoco?Oppure fu proprio cadendo con la loro lavatrice spazio-temporale sul pianoforte di Beethoven a fargli trovare la nota giusta per la sua composizione? Tutto questo in una simpatica introduzione animata che li porterà ad atterrare nella sala di un museo che da quel momento fungerà da hub principale esplorabile e dove tutto ciò che solitamente dovrebbe essere evitato per non far danni, diventa invece la norma. Nei panni dei coniglietti è naturale non seguire i divieti che vengono visualizzati dai cartelli posti nel museo e così in poco tempo, ci troveremo a correre da una parte all'altra delle stanze a cercare di “rompere” il più possibile. Tutto questo per buona pace di quello che sembra essere il curatore del museo che oltre a fuggire... altro non può fare.
Un minigioco per amico
Per fare ciò si ritorna alla conigliesca passione per i minigiochi a cui si accede tramite quadri appesi alle pareti (un po' alla Super Mario 64 memoria) dislocati in cinque aree tematiche che prendono il nome di Rimbalzarium, Volarium,Spararium,Corsarium e Agganciarium: ogni zona ha le proprie prove di abilità che si rifanno al nome proprio delle aree che li ospitano. Per esempio nel Volarium utilizzeremo sia Wiimote che Nunchuck come se fossero le ali della strampalata estensione che ci troveremo a guidare per librarci nell'aria e anche sott'acqua, oppure avremo alcune prove effettuabili solo se si dispone anche di Wiimote Plus o ancora nella sezione Spararium dove metteremo alla prova le nostre doti da cecchino in erba. Tecnicamente Raving Rabbids: Travel in Time non si prodiga a voler mostrare una grafica super dettagliata, ma gli ambienti godono ugualmente di una buona caratterizzazione così come le animazioni dei personaggi che da sole riescono a reggere bene il contesto cartonesco in cui vengono inserite. Caratteristica non meno importante visto che parliamo di un gioco Wii, solitamente penalizzata per quanto riguarda l'online, è la possibilità tramite Wi-Fi Connection di sfidare amici, oltre ovviamente organizzare serate, seduti tutti insieme sul divano di casa, all'insegna di partite all'ultimo... coniglio, in qualcosa come trenta prove tutte da giocare. In ognuna necessariamente viene previsto un numero preciso di partecipanti nel caso sostituiti da avversari controllati dall' IA. La durata dell'esperienza in singolo è godibile per un buon numero di ore, ci sono davvero molte cose da fare, ma come ovvio è in compagnia che ne perderemo il conto. Tra i difetti riscontrabili c'è una certa confusione di fondo in alcuni minigiochi e qualche grattacapo nel coordinare nel migliore dei modi alcuni movimenti, nonché, come già detto, è strano circoscrivere alcuni minigiochi al solo uso del Wiimote Plus escludendo a priori chi non è possessore di questa estensione del controller.
E' l'ora di Party(re)
Comunque a parte questi piccoli appunti, Raving Rabbids: Travel in Time rischia davvero di essere uno dei migliori party game in circolazione per Wii o quantomeno, si candida a uno dei pochi capaci di strappare risate a più riprese durante tutta la sessione di gioco. L'approccio guidato, all'inizio del gioco, rende davvero semplice capirne il meccanismo: non da subito tutte le varie prove saranno disponibili ma questo porta a voler andare avanti per scoprire cosa ci aspetta dopo e la possibilità di poter cambiare di abito il nostro peloso amico, rende la personalizzazione stessa un modo per sentire il piccolo protagonista ancora più vicino. Un'ultima raccomandazione: attenzione ai vostri salotti! Sicuramente non reggerebbero all'assalto di questi pelosi esseri se mai riuscissero ad uscire anche dal vostro televisore.
Pagina ufficiale: Raving Rabbids: Travel in Time
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Info
SVILUPPATORE:
Ubisoft Paris
EDITORE:Ubisoft
GENERE:Party
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:Nintendo Wii
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 80 |
| Grafica cartonesca e curata | |
| Sonoro: | 85 |
| Gli urli dei conigli lasciano il segno... nel vero senso | |
| Giocabilità: | 80 |
| Alcuni problemi di controllo, ma nel complesso tutto scorre fluido | |
| Longevità: | 85 |
| Si gioca molto da soli... e in compagnia ancora di più | |
| GLOBALE: | 83 |
| Una nuova bella prova per i Conigli made in Ubisoft | |
| Pro: | Contro: |
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